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	<title>Il portale Noha.it</title>
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	<tagline type="text/html">Il portale Noha.it</tagline>
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		<title><![CDATA[CARNEVALE DI NOHA 2027: al via i preparativi per la quarta edizione.]]></title>
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		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<p style="text-align:justify"><img alt="" src="http://www.noha.it/public/CARNEVALE_NOHA_2027.jpg" style="border-style:solid; border-width:0px; height:332px; width:498px" /></p>
<p style="text-align:justify">NOHA &ndash; Al via i preparativi per la quarta edizione del Carnevale di Noha 2027. Per l&rsquo;Associazione Nove e Tre Quarti si tratta di un momento speciale, coincidente con il secondo anniversario: un traguardo significativo per un gruppo nato con l&rsquo;obiettivo di strutturare e far crescere una festa diventata un appuntamento di riferimento per il territorio.</p>
<p style="text-align:justify">Quest'anno, con un calendario carnevalesco particolarmente corto, l&rsquo;associazione &egrave; gi&agrave; a pieno ritmo e sta gi&agrave; procedendo all'organizzazione e alla pianificazione delle attivit&agrave;. Il programma prevede una grande sfilata di carri allegorici e gruppi mascherati lungo le vie del paese, fino al raduno attorno al palco centrale animato da musica, intrattenimento e spettacoli per tutte le et&agrave;.</p>
<p style="text-align:justify">Con la quarta edizione si punta a rafforzare ulteriormente le basi di un Carnevale inclusivo e riconosciuto, capace di valorizzare la creativit&agrave;, l'energia e le risorse locali.</p>
<p style="text-align:justify">Un doveroso ringraziamento va sin da ora ai soci, ai volontari, alle altre associazioni del territorio e a tutti coloro che, offrendo il proprio tempo, le proprie idee e il proprio entusiasmo, rendono possibile questo importante momento di condivisione.</p>
<p style="text-align:justify">L&rsquo;invito, rivolto a tutti, &egrave; quello di seguire i preparativi attraverso i canali social ufficiali, dove saranno raccontate le novit&agrave; e le tappe di avvicinamento all&rsquo;evento.</p>
<p style="text-align:center">&nbsp;</p>
<p style="text-align:right"><img alt="" src="https://www.noha.it/public/9_3-4_APS.png" style="border-style:solid; border-width:0px; width:105px" /><br />
Nove e Tre Quarti APS</p>]]></content>
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		<issued>2026-10-14T16:47:30+01:00</issued>
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		<title><![CDATA[Gli studenti della Giovanni XXIII protagonisti delle Giornate FAI tra cultura, musica e tradizioni salentine]]></title>
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		<created>2026-10-14T16:31:02+01:00</created>
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<div>
<p style="margin-left:5.0pt"><img alt="" src="https://www.noha.it/public/icpolo3t.JPG" style="border-style:solid; border-width:0px; height:414px; width:498px" /></p>
<p style="margin-left:5.0pt">Giornate FAl a Galatina,&nbsp;gli alunni della scuola Secondaria di primo grado Giovanni XXIII dell&rsquo;I.C. Polo 3 diventano ciceroni, guide e protagonisti della tradizione popolare.</p>
<p style="margin-left:5.0pt">Una giornata all'insegna della cultura, della scoperta e delle tradizioni del territorio, con i ragazzi della scuola Secondaria di primo grado Giovanni XXIII di Galatina protagonisti di un'esperienza speciale tra storia, musica e danza.</p>
</div>
<div>
<table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" style="width:500px">
    <tbody>
        <tr>
            <td><img alt="" src="https://www.noha.it/public/icpolo3t_1.JPG" style="border-style:solid; border-width:0px; height:284px; width:250px" /></td>
            <td><img alt="" src="https://www.noha.it/public/icpolo3t_2.JPG" style="border-style:solid; border-width:0px; height:284px; width:250px" /></td>
        </tr>
    </tbody>
</table>
<p style="margin-left:5.0pt">La citt&agrave; di Galatina si &egrave; trasformata in un palcoscenico a cielo aperto in occasione delle Giornate FAI, regalando ai visitatori un'esperienza all'insegna della bellezza, della cultura e della riscoperta delle proprie radici. Con entusiasmo, curiosit&agrave; e tanta voglia di mettersi in gioco, i ragazzi hanno raccontato luoghi, storia e tradizioni, dimostrando come la scuola possa diventare un ponte prezioso tra le nuove generazioni e il patrimonio culturale del territorio. Non semplici spettatori, dunque,</p>
<p style="margin-left:5.0pt">ma veri protagonisti di una giornata che ha permesso loro di vivere la cultura in prima persona, sperimentando il valore della condivisione e dell'accoglienza.</p>

<p style="margin-left:5.0pt">Ma la loro partecipazione non si &egrave; fermata al racconto della storia. I giovani studenti hanno saputo sorprendere il pubblico anche con la musica e la danza, portando sul Sagrato della bellissima Chiesa della Madonna del Carmine il ritmo coinvolgente della&nbsp;tradizione popolare salentina.Tamburelli alla mano, i ragazzi hanno dato voce all'anima pi&ugrave; autentica del Salento, trasformando la giornata in un momento di festa e partecipazione. Il suono energico delle percussioni ha accompagnato una giovane alunna che si &egrave; distinta per la sua bravura nel danzare a ritmo, interpretando con naturalezza e passione i movimenti della tradizione. I suoi passi, scanditi dal battito dei tamburelli, hanno catturato l'attenzione dei presenti, regalando emozioni e&nbsp;dimostrando quanto le tradizioni popolari siano ancora capaci di parlare al cuore delle nuove generazioni.</p>
</div>
<table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" style="width:500px">
    <tbody>
        <tr>
            <td><img alt="" src="https://www.noha.it/public/icpolo3t_4.JPG" style="border-style:solid; border-width:0px; height:371px; width:232px" /></td>
            <td><img alt="" src="https://www.noha.it/public/icpolo3t_5.JPG" style="border-style:solid; border-width:0px; width:250px" /></td>
        </tr>
    </tbody>
</table>
<p style="margin-left:5.0pt">L'iniziativa ha rappresentato molto pi&ugrave; di una semplice visita guidata: &egrave; stata un'occasione concreta per avvicinare i ragazzi alla storia della propria citt&agrave;, stimolando il senso di appartenenza e la consapevolezza del valore del patrimonio culturale. Raccontare un monumento, accompagnare un visitatore o suonare un tamburello significa, infatti, contribuire a mantenere viva una memoria collettiva che si tramanda di generazione in generazione.</p>
<p style="margin-left:5.0pt">Le Giornate FAI si confermano cos&igrave; un'importante opportunit&agrave; educativa, capace di coinvolgere i pi&ugrave; giovani in un percorso di conoscenza attiva e partecipata. E a Galatina, grazie all'impegno e alla spontaneit&agrave; degli alunni della scuola media, la cultura ha assunto il volto sorridente dei ragazzi, la voce dei piccoli ciceroni e il ritmo travolgente della musica salentina.</p>
<p style="margin-left:5.0pt"><img alt="" src="https://www.noha.it/public/icpolo3t_6.JPG" style="border-style:solid; border-width:0px; width:498px" /></p>
<p style="margin-left:5.0pt">Una giornata in cui la bellezza &egrave; stata raccontata, suonata e danzata, dimostrando che il futuro della valorizzazione culturale passa anche attraverso l'entusiasmo dei giovani e il loro desiderio di custodire e tramandare le meraviglie della propria terra.</p>]]></content>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.noha.it/noha/articolo.asp?articolo=6422"/>
		<issued>2026-10-14T16:31:02+01:00</issued>
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		<title><![CDATA[I.C. Polo 3, le classi quinte incontrano Annalisa Strada: alla scoperta della bellezza di essere imperfetti con Il bambino perfetto]]></title>
		<id>http://www.noha.it/noha/articolo.asp?articolo=6424</id>
		<created>2026-10-14T16:30:14+01:00</created>
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<p><img alt="" src="https://www.noha.it/public/AnnalisaStrada.jpg" style="height:377px; width:498px" /></p>
<p>L&rsquo;8 ottobre le alunne e gli alunni delle classi quinte della Scuola Primaria hanno vissuto un momento davvero speciale: dopo aver letto, esplorato e approfondito Il bambino perfetto di Annalisa Strada, hanno incontrato proprio lei, la sua autrice.</p>
<p>&Egrave; stato il momento conclusivo di un percorso di lettura partecipato e consapevole durante il quale i bambini e le bambine si sono lasciati coinvolgere dalla storia, dai suoi personaggi e dalle domande che il libro ha fatto nascere.</p>
<p>E oggi quelle domande sono arrivate direttamente all&rsquo;autrice. Preparati e curiosi, i nostri alunni hanno dialogato con Annalisa Strada, raccontandole emozioni e pensieri nati durante la lettura del suo libro.</p>
<p><img alt="" src="https://www.noha.it/public/AnnalisaStrada2.jpg" style="border-style:solid; border-width:0px; height:374px; width:498px" /></p>
<p>Il romanzo ha offerto ai nostri bambini e alle nostre bambine l&rsquo;occasione per riflettere, con leggerezza ma anche con profondit&agrave;, sulla bellezza di essere imperfetti, sulla libert&agrave; di essere se stessi e sull&rsquo;importanza di crescere senza sentirsi sempre obbligati a rispondere alle aspettative degli altri.</p>
<p>Perch&eacute; non sono le nostre imperfezioni a renderci meno speciali: sono proprio quelle che ci rendono unici.</p>
<p>E cos&igrave;, tra domande, risposte, curiosit&agrave; e sorrisi, il libro ha trovato un posto anche fuori dalle pagine. I bambini hanno potuto raccontare ci&ograve; che la storia aveva suscitato in loro, ascoltare direttamente chi l&rsquo;ha scritta e scoprire qualcosa in pi&ugrave; sul mondo che nasce intorno a un libro.</p>
<p>Alla fine, ciascuno ha portato con s&eacute; un ricordo personale di questa giornata, racchiuso anche in una firma e in una dedica.</p>
<p>Un sentito grazie al Dirigente Scolastico Prof.ssa Patrizia Carra, alla libraia Antonella Giustizieri di My Library per la preziosa collaborazione, alle docenti che hanno ideato, promosso e accompagnato questo percorso e alle famiglie, che hanno accolto con entusiasmo il progetto, permettendo ai loro bambini e alle loro bambine di vivere questa esperienza.</p>
<p><img alt="" src="https://www.noha.it/public/AnnalisaStrada3.jpg" style="border-style:solid; border-width:0px; height:435px; width:498px" /></p>
<p>E grazie di cuore ad Annalisa Strada per essere stata con noi, per la sua disponibilit&agrave;, il suo entusiasmo e per aver accolto con tanta attenzione e simpatia le domande dei suoi giovani lettori.</p>
<p>Oggi, tutti insieme, abbiamo ricordato una cosa semplice e bellissima: non dobbiamo essere perfetti per essere apprezzati, accolti e amati.</p>
<h3 style="text-align:right">I.C. Polo3</h3>]]></content>
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		<issued>2026-10-14T16:30:14+01:00</issued>
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		<title><![CDATA[L’Europa č la vostra casa: al Liceo Vallone di Galatina si aprono gli Erasmus Days]]></title>
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		<created>2026-10-14T16:17:59+01:00</created>
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<div dir="auto"><a class="lightbox" href="https://www.noha.it/public/74151.jpg" rel="Erasmus" title="Erasmus Days"><img alt="" src="https://www.noha.it/public/74151.jpg" style="border-style:solid; border-width:0px; height:374px; width:498px" /></a></div>
<div dir="auto">Luned&igrave; 12 ottobre, nell&rsquo;Auditorium del Liceo Scientifico e Linguistico &ldquo;A. Vallone&rdquo; di Galatina, si sono aperti gli Erasmus Days 2026. Il titolo scelto &egrave; &ldquo;IncontriAMO l&rsquo;Europa&rdquo; e fino a sabato 17 ottobre la scuola ospiter&agrave; studenti e docenti di tre istituti: il Kaunas International Gymnasium (Lituania), il Riga State Gymnasium No. 3 (Lettonia) e il Lyc&eacute;e Jean-Fran&ccedil;ois Millet di Cherbourg-en-Cotentin, in Normandia.</div>
<div dir="auto">&nbsp;</div>
<div dir="auto">Ad accogliere gli ospiti internazionali c&rsquo;erano il dirigente scolastico, prof.ssa Angela Venneri, la DSGA, dott.ssa Giuditta Castellano, e tutta la comunit&agrave; scolastica. La band d&rsquo;istituto &ldquo;I Fuoriclasse&rdquo; ha curato il contributo musicale.</div>
<div dir="auto">&nbsp;</div>
<div dir="auto"><a class="lightbox" href="https://www.noha.it/public/74157.jpg" rel="Erasmus" title="Erasmus Days"><img alt="" src="https://www.noha.it/public/74157.jpg" style="border-style:solid; border-width:0px; width:498px" /></a></div>
<div dir="auto">Momento centrale della mattinata &egrave; stato il videomessaggio del vicepresidente esecutivo della Commissione europea, Raffaele Fitto, che ha parlato direttamente agli studenti in lingua inglese. Al centro del suo intervento c&rsquo;era l&rsquo;idea di un&rsquo;Europa come spazio concreto di vita e di opportunit&agrave; per i giovani, e di un progetto comune che ogni generazione &egrave; chiamata a rafforzare. &laquo;L&rsquo;Europa &egrave; la vostra casa &ndash; ha detto Fitto &ndash;. &Egrave; lo spazio in cui studiate, viaggiate, incontrate altri giovani, costruite le vostre esperienze e, soprattutto, il vostro futuro. E questo futuro ha bisogno di voi&raquo;. Il vicepresidente ha richiamato la libert&agrave; di scegliere la propria strada, &laquo;di spostarsi, studiare e lavorare dove si desidera, ma anche la possibilit&agrave; di restare e costruire il proprio futuro nel luogo che si chiama casa&raquo;. Poi la conclusione: &laquo;Il progetto europeo non &egrave; qualcosa che abbiamo ricevuto una volta per tutte. Ogni generazione deve contribuire a costruirlo e a renderlo pi&ugrave; forte. La prossima generazione siete voi&raquo;.</div>
<p></p>
<div dir="auto"><a class="lightbox" href="https://www.noha.it/public/74153.jpg" rel="Erasmus" title="Erasmus Days"><img alt="" src="https://www.noha.it/public/74153.jpg" style="border-style:solid; border-width:0px; width:498px" /></a></div>
<div dir="auto">Sulla stessa linea l&rsquo;intervento del prof. Ubaldo Villani-Lubelli, docente di Storia delle Istituzioni politiche all&rsquo;Universit&agrave; del Salento. &laquo;L&rsquo;Europa non &egrave; un traguardo garantito su cui adagiarsi, n&eacute; qualcosa di dato una volta per tutte &ndash; ha spiegato &ndash;, ma un processo in continuo divenire che richiede ogni giorno la nostra responsabilit&agrave; e il nostro impegno attivo per non tornare indietro&raquo;. Secondo il docente non serve una fede cieca o un entusiasmo acritico. Prendersi cura dell&rsquo;Europa significa riconoscerne i limiti e assumersi la responsabilit&agrave; di migliorarla. Villani-Lubelli ha ricordato anche le origini del progetto comunitario: &laquo;Sulle rovine del dopoguerra, gli europei hanno capito che l&rsquo;unica alternativa alla distruzione reciproca era costruire qualcosa insieme. Oggi la pace non &egrave; pi&ugrave; solo un sogno, ma una responsabilit&agrave; quotidiana&raquo;. In chiusura un monito: &laquo;L&rsquo;Europa non &egrave; un concetto astratto che appartiene solo ai palazzi di Bruxelles, ma vive nelle nostre scelte, nelle nostre esperienze e nella nostra capacit&agrave; di dialogare&raquo;.</div>
<div dir="auto"><a class="lightbox" href="https://www.noha.it/public/74156.jpg" rel="Erasmus" title="Erasmus Days"><img alt="" src="https://www.noha.it/public/74156.jpg" style="border-style:solid; border-width:0px; width:498px" /></a></div>
<div dir="auto">Dopo la cerimonia, gli studenti e le studentesse del Vallone hanno presentato agli ospiti i progetti europei di cui la scuola &egrave; destinataria e le proprie mobilit&agrave; internazionali. Si tratta di Erasmus+, Erasmus+ Jean Monnet, EPAS (il programma Scuole Ambasciatrici del Parlamento europeo) ed eTwinning. A loro volta, le delegazioni francese, lituana e lettone hanno illustrato le loro scuole e le loro attivit&agrave;. La giornata &egrave; proseguita con una visita guidata dell&rsquo;istituto e con la partecipazione degli ospiti alle lezioni.</div>
<div dir="auto">&nbsp;</div>
<div dir="auto">L&rsquo;iniziativa &egrave; stata curata dalla Commissione Erasmus+/eTwinning dell&rsquo;istituto, composta dalle prof.sse Adriana Contaldo, Mina De Pascalis e Maria Luce Merico.</div>
<div dir="auto" style="text-align: right;">&nbsp;Fabiana Musardo</div>]]></content>
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		<issued>2026-10-14T16:17:59+01:00</issued>
		<modified>2026-10-14T16:17:59+01:00</modified>
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		<title><![CDATA[AMBIENTE, M5S: FARE CHIAREZZA SU CEMENTIFICIO COLACEM, COMMISSIONE PARLAMENTARE INDAGHI SU RISCHI SANITARI E AMBIENTALI]]></title>
		<id>http://www.noha.it/noha/articolo.asp?articolo=6420</id>
		<created>2026-10-14T16:12:08+01:00</created>
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<p><img alt="" src="https://www.noha.it/public/DONNO_GIULIANO.jpeg" style="border-style:solid; border-width:0px; float:left; height:141px; width:250px" />Abbiamo chiesto al presidente della Commissione parlamentare d&rsquo;inchiesta sulle attivit&agrave; illecite connesse al ciclo dei rifiuti, Jacopo Morrone, di valutare l&rsquo;apertura di uno specifico filone d&rsquo;inchiesta sulle procedure autorizzative ambientali relative all&rsquo;utilizzo di rifiuti industriali nei cementifici, con particolare attenzione allo stabilimento Colacem di Galatina, in provincia di Lecce&rdquo;. Lo dichiarano in una nota i deputati M5S Carla Giuliano, componente della Commissione parlamentare d&rsquo;inchiesta sul ciclo dei rifiuti, e Leonardo Donno, coordinatore regionale Puglia, annunciando l&rsquo;iniziativa assunta a seguito delle criticit&agrave; emerse dal dossier &lsquo;Impiego di rifiuti e materiali derivati nella produzione del cemento: criticit&agrave; ambientali, regolamentari e sanitarie&rsquo;, predisposto da comitati civici e associazioni impegnati nella tutela dell&rsquo;ambiente e della salute. &ldquo;Dalla documentazione trasmessa alla Commissione - continuano i parlamentari - emergono questioni estremamente delicate che meritano un approfondimento rigoroso, soprattutto per quanto riguarda il rilascio e il rinnovo delle Autorizzazioni integrate ambientali, i controlli sulle emissioni, la tracciabilit&agrave; dei rifiuti industriali impiegati nei processi produttivi e le possibili ricadute sulla salute dei cittadini. Particolarmente preoccupanti sono le criticit&agrave; richiamate nel dossier in relazione alle valutazioni sanitarie e ambientali dello stabilimento di Galatina, anche con riferimento ai rischi associati all&rsquo;esposizione ad arsenico e cromo esavalente. Si tratta di elementi che non possono essere sottovalutati e sui quali le istituzioni hanno il dovere di fare piena luce. Un ulteriore aspetto da approfondire riguarda il quantitativo di rifiuti autorizzato, che, secondo il dossier, raggiunge complessivamente 408.800 tonnellate annue. Occorre verificare la provenienza di questi materiali, la loro classificazione, la tracciabilit&agrave; e l&rsquo;adeguatezza dei controlli effettuati dalle autorit&agrave; competenti. Per tutti questi motivi - dando seguito anche alla richiesta del presidente della Provincia di Lecce, Fabio Tarantino, che ha trasmesso alla Commissione parlamentare d&rsquo;inchiesta un dossier elaborato dai comitati civici insieme ai Comuni di Melpignano e Monselice - &nbsp;abbiamo chiesto che la Commissione valuti l&rsquo;acquisizione dell&rsquo;intera documentazione amministrativa e tecnica, lo svolgimento di audizioni con la Regione Puglia, la Provincia di Lecce, Arpa, Asl, le amministrazioni comunali, i comitati e i rappresentanti della societ&agrave;, nonch&eacute; la possibilit&agrave; di effettuare una missione istituzionale nel territorio salentino. La tutela della salute dei cittadini e dell&rsquo;ambiente deve prevalere su qualsiasi altra considerazione. Non possiamo consentire che permangano dubbi sull&rsquo;efficacia delle procedure autorizzative e dei sistemi di controllo in attivit&agrave; industriali potenzialmente impattanti sui territori. La richiesta di aprire un filone d&rsquo;inchiesta non intende anticipare giudizi o attribuire responsabilit&agrave;, ma garantire trasparenza, approfondire le criticit&agrave; segnalate e verificare il pieno rispetto della normativa ambientale. Il Salento e i suoi cittadini hanno diritto a risposte chiare. La salute pubblica non pu&ograve; essere subordinata agli interessi economici e la salvaguardia dell&rsquo;ambiente deve rappresentare una priorit&agrave; assoluta dell&rsquo;azione delle istituzioni. Continueremo a seguire con la massima attenzione questa vicenda, affinch&eacute; vengano svolti tutti gli approfondimenti necessari e sia garantita la piena tutela delle comunit&agrave; interessate.</p>
<p style="text-align: right;"><br />
<span style="background-color:transparent">Carla Giuliano<br />
componente della Commissione parlamentare d&rsquo;inchiesta sul ciclo dei rifiuti<br />
<br />
Leonardo Donno<br />
coordinatore regionale Puglia</span></p>
<p>&nbsp;</p>]]></content>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.noha.it/noha/articolo.asp?articolo=6420"/>
		<issued>2026-10-14T16:12:08+01:00</issued>
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		<title><![CDATA[Giovani guide, grandi tesori: gli Apprendisti Ciceroni del FAI]]></title>
		<id>http://www.noha.it/noha/articolo.asp?articolo=6419</id>
		<created>2026-10-12T13:44:57+01:00</created>
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<p><em><img alt="" src="https://www.noha.it/public/FAI1026.jpeg" style="border-style:solid; border-width:0px; float:left; height:380px; width:200px" />Avete mai guardato Galatina con gli occhi di chi la racconta? Grazie al progetto Apprendisti Ciceroni, gli studenti sono diventati protagonisti nella scoperta e nella valorizzazione del patrimonio che ci circonda.</em></p>
<p>C'&egrave; un modo speciale per conoscere Galatina: imparare a raccontarla agli altri. &Egrave; proprio questa l'idea alla base di Apprendisti Ciceroni, il progetto che quest'anno ha visto protagonisti anche gli studenti delle classi terze della scuola secondaria di primo grado del Polo 1 Galatina, accompagnati dai loro docenti alla scoperta della storia e delle bellezze del territorio galatinese.</p>
<p>Nato nel 1996, il progetto &egrave; cresciuto anno dopo anno fino a coinvolgere oggi oltre 50.000 studenti ogni anno. Grazie alla collaborazione con le Delegazioni e con i Beni FAI, ragazze e ragazzi hanno avuto l'opportunit&agrave; di accompagnare il pubblico alla scoperta di luoghi ricchi di storia, arte e natura. Nel nostro territorio, le visite hanno riguardato soprattutto la chiesa <strong>Madonna del Carmine di Galatina</strong>. Non si &egrave; trattato soltanto di studiare monumenti, paesaggi o tradizioni: gli studenti sono diventati vere guide del territorio, imparando a comunicare ci&ograve; che avevano scoperto e a condividerlo con la comunit&agrave;.</p>
<p>A partecipare sono stati gli studenti che hanno aderito al progetto, tra cui gli studenti delle classi terze del <strong>Polo 1 Galatina</strong>, coordinati dai loro docenti, che li hanno aiutati a collegare le vicende dei luoghi alla storia di Galatina e alla vita quotidiana della comunit&agrave;. Questa esperienza li ha messi in contatto diretto con la vita sociale, culturale ed economica della citt&agrave;. In un prezioso scambio educativo tra pari, i giovani sono diventati esempio per altri ragazzi e adulti, e hanno dimostrato quanto sia importante conoscere e proteggere i luoghi in cui viviamo. Perch&eacute;, in fondo, come si pu&ograve; amare davvero un territorio senza prima imparare a conoscerlo?</p>
<p></p>
<p>Quest'anno l'appuntamento pi&ugrave; atteso &egrave; stato quello del 10 ottobre, quando i nostri Apprendisti Ciceroni sono stati protagonisti in occasione delle<strong> Giornate FAI di Autunno</strong>. Gli studenti hanno accolto i visitatori, hanno raccontato i beni aperti al pubblico e hanno contribuito a far conoscere luoghi spesso poco noti, ma preziosi, del patrimonio galatinese: la chiesa Madonna del Carmine &egrave; diventata l'occasione per riscoprire Galatina con occhi nuovi.</p>
<p>Gli Apprendisti Ciceroni non sono soltanto giovani guide: sono cittadini attivi, curiosi e consapevoli. Con la loro voce, i luoghi di Galatina sono tornati a parlare e la comunit&agrave; scolastica del Polo 1 ha potuto riscoprire il valore del territorio in cui vive. Anche grazie alla scuola, gli studenti hanno imparato che conoscere Galatina significa prendersene cura e contribuire a renderla pi&ugrave; viva, accogliente e consapevole.</p>
<p style="text-align:right">&nbsp;Elisa Sponziello</p>]]></content>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.noha.it/noha/articolo.asp?articolo=6419"/>
		<issued>2026-10-12T13:44:57+01:00</issued>
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		<title><![CDATA[Il Vallone incontra l’Europa: una settimana di Erasmus Days tra culture, scuola e territorio]]></title>
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		<created>2026-10-12T13:38:31+01:00</created>
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<div dir="auto"><img alt="" src="https://www.noha.it/public/ErasmusDays_26.jpg" style="border-style:solid; border-width:0px; float:left; height:351px; width:250px" />Sei giorni per incontrarsi, condividere esperienze e scoprire quanto l&rsquo;Europa possa essere vicina. Dal 12 al 17 ottobre il Liceo Scientifico &ldquo;A. Vallone&rdquo; di Galatina ospiter&agrave; studenti e docenti provenienti da Lituania, Lettonia e Francia, trasformandosi in un punto d&rsquo;incontro tra lingue, culture e percorsi formativi diversi.</div>
<div dir="auto">&nbsp;</div>
<div dir="auto">Tornano gli Erasmus Days, l&rsquo;iniziativa dedicata al programma Erasmus+, che sostiene la mobilit&agrave; internazionale e la collaborazione tra istituti scolastici europei. Un&rsquo;opportunit&agrave; per imparare fuori dall&rsquo;aula, mettersi in gioco e costruire relazioni che superano i confini nazionali.</div>
<div dir="auto">&nbsp;</div>
<div dir="auto">Ad aprire la settimana, luned&igrave; 12 ottobre, sar&agrave; un incontro in Auditorium con la dirigente scolastica Angela Venneri, un contributo video del vicepresidente esecutivo della Commissione europea Raffaele Fitto e l&rsquo;intervento del professor Ubaldo Villani-Lubelli dell&rsquo;Universit&agrave; del Salento. Saranno poi gli studenti a prendere la parola, raccontando i progetti europei della scuola e le proprie esperienze di mobilit&agrave;, prima di lasciare spazio alle presentazioni degli ospiti internazionali.</div>
<div dir="auto">&nbsp;</div>
<p></p>
<div dir="auto">Da qui, il programma si sposter&agrave; anche fuori dalle aule: visite guidate nel centro storico di Galatina, alla scoperta di Lecce e di un&rsquo;altra citt&agrave; del Salento tra Otranto e Gallipoli. In calendario anche una cena tradizionale e uno spettacolo di pizzica, per far conoscere agli ospiti il volto pi&ugrave; autentico del territorio.</div>
<div dir="auto">&nbsp;</div>
<div dir="auto">Gli Erasmus Days saranno cos&igrave; molto pi&ugrave; di un appuntamento scolastico: un&rsquo;occasione per conoscersi da vicino, confrontarsi e scoprire, attraverso esperienze concrete, il significato di sentirsi cittadini europei.</div>
<div dir="auto">&nbsp;</div>
<div dir="auto" style="text-align: right;"><br />
Fabiana Musardo</div>
<p style="text-align: center;"><object data="https://www.noha.it/public/All circ n 95 - PROGRAMMA ERASMUS DAYS_261010_193420.pdf" type="application/pdf" width="498" height="600">
<p><a href="https://www.noha.it/public/All circ n 95 - PROGRAMMA ERASMUS DAYS_261010_193420.pdf">Download Programma</a></p>
</object></p>]]></content>
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		<title><![CDATA[Momento celebrativo di forte impatto nel 1° Memorial "Paolo De Matteis"]]></title>
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		<created>2026-10-12T13:34:26+01:00</created>
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<p><img alt="" src="https://www.noha.it/public/MemorialDeMatteis.jpg" style="border-style:solid; border-width:0px; float:left; height:122px; width:250px" />Un fine settimana ricco di emozioni lo ha proposto nel Pala Olimpia Sbv l&rsquo;evento commemorativo in ricordo di Paolo De Matteis, sostenitore appassionato dell&rsquo;omonima societ&agrave;, scomparso cinque mesi addietro.</p>
<p>Partecipazione di pubblico straordinariamente numerosa per celebrare il ricordo di un personaggio: a suo modo un personaggio, ma ricco di positivit&agrave; ed altruismo.</p>
<p>Tribuna &ldquo;Luigi Baldari&rdquo; stipata ed allungata con appendici ambo i lati per ulteriori posti a sedere, tribunetta laterale gremita. Il colpo d&rsquo;occhio rende l&rsquo;immagine ricca di significati, laddove evento sportivo e partecipazione collettiva nell&rsquo;omaggiare la figura di Paolo si sono fusi in un unico senso di appartenenza e di condivisione di valori. &nbsp;</p>
<p>E&rsquo; stato un momento di forte intensit&agrave; emozionale; dal minuto di raccoglimento racchiuso in un silenzio di perfetta fusione tra ricordo affettivo e spirito agonistico, alle dinamiche di campo mai come in questa circostanza depurate dalla rivalit&agrave; di bandiera.</p>
<p>Questo atto di memoria &egrave; stato condiviso, seppur da angolazioni differenti, dall&rsquo;Associazione di Volontariato <strong><em>Ricordare e Sorridere</em></strong> nata in ricordo di Andrea Santoro e da un gruppo di <strong><em>Supporter del Galatina Calcio</em></strong>, che hanno fatto dono, quest&rsquo;ultimi, di una targa- ricordo alla signora Zaira, moglie di Paolo.</p>
<p>Dimostrazione che lo sport nelle sue pieghe pi&ugrave; passionali crea un legame di fusione identitaria, rimettendo al centro il valore della vita umana e del rispetto reciproco.</p>
<p>L&rsquo;aspetto sportivo nobilitato dalla presenza di quattro societ&agrave; storiche della pallavolo salentina, Falchi Ugento, Olimpia Sbv Galatina, Showy Boys Galatina e Virtus Tricase ha visto la squadra di mister Di Cillo vincere il derby, imponendosi nettamente sul sestetto di mister Buracci ed aggiudicandosi cos&igrave; il primo trofeo Paolo De Matteis.</p>
<p>Durante la cerimonia conclusiva sono state consegnate le targhe di partecipazione ai delegati delle societ&agrave; che hanno dato vita all&rsquo;evento, il riconoscimento individuale al giocatore Mattia Carrozzini quale MVP del Memorial ed una targa con dedica personalizzata alla moglie di Paolo da parte del <strong><em>Gruppo di Amici</em></strong>.</p>
<p>Il saluto del Presidente territoriale Fipav, Pierandrea Piccinni, per voce del consigliere Piero De Lorentis ha preceduto il toccante momento in cui il cerimoniere Davide Guarini ha destinato un omaggio floreale ed un abbraccio ai genitori e ai fratelli di Paolo.</p>
<p>Il ringraziamento a tutti gli attori scesi sul parquet, alle coppie arbitrali che si sono avvicendate nella due giorni, ai gestori della struttura e al pubblico presente &egrave; stato l&rsquo;abbraccio virtuale con cui si &egrave; chiusa la manifestazione.</p>
<p style="text-align: right;">Piero de Lorentis</p>
<p style="text-align: right;">Olimpia Sbv Galatina</p>]]></content>
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		<title><![CDATA[Trasmesso un dossier in Parlamento: Bruciare rifiuti non č economia circolare]]></title>
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		<created>2026-10-09T13:23:13+01:00</created>
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<p><img alt="" src="https://www.noha.it/public/plastica_incerimento.jpg" style="border-style:solid; border-width:0px; float:left; height:136px; width:250px" />La Provincia &nbsp;di Lecce, &nbsp;e i Comuni &nbsp;di Melpignano &nbsp;e di Monselice &nbsp;hanno &nbsp;trasmesso alla <strong>Commissione parlamentare di inchiesta sulle attivit&agrave; &nbsp;illecite connesse al ciclo &nbsp;dei rifiuti </strong>il Dossier&nbsp; <strong>&ldquo;Impiego &nbsp;di rifiuti e materiali &nbsp;derivati nella &nbsp;produzione del cemento: criticit&agrave; ambientali, regolamentari e sanitarie&rdquo;.</strong></p>
<div>
<p>Il dossier &egrave; stato predisposto dai comitati &nbsp;civici: Comitato popolare &ldquo;Lasciateci respirare&rdquo;; &ldquo;E Noi?&rdquo; &ndash; Comitato di cittadini; NOCSS Gubbio; Coordinamento Civico Ambiente e Salute; ISDE Italia, che &nbsp;lo hanno &nbsp;messo a disposizione delle &nbsp;istituzioni &nbsp;competenti in materia di tutela &nbsp;ambientale e della salute pubblica, al fine di chiarire definitivamente come la pratica del co-incenerimento sia contraria al raggiungimento degli obiettivi di economia circolare fissati dall&rsquo;Unione Europea.</p>
<p>Il tema &egrave; di stretta attualit&agrave; perch&eacute;&rsquo; nel pi&ugrave; recente Consiglio dei ministri del &nbsp;2 ottobre c.m. &egrave; stato approvato il decreto D.L. Ambiente-Bis &nbsp;che &nbsp;esclude da &nbsp;qualsiasi &nbsp;Valutazione &nbsp;di Impatto &nbsp;Ambientale la pratica del co-incenerimento di rifiuti-CSS nelle cementerie, semplificando tutti gli iter autorizzativi, in evidente contrasto con il principio di precauzione.</p>
<p>Secondo quanto dichiarato in relazione &nbsp;al provvedimento, le autorizzazioni&nbsp; non potrebbero pi&ugrave; essere bloccate se non in caso di mancata idoneit&agrave; &nbsp;tecnica del progetto: scavalcando qualunque &nbsp;istanza sollevata da &nbsp;istituzioni &nbsp;locali, &nbsp;comitati&nbsp; &nbsp;di &nbsp;cittadini,&nbsp; &nbsp;o &nbsp;imprese.&nbsp; &nbsp;La rimozione &nbsp;dei vincoli autorizzatori alla convergenza di industria dei rifiuti e industria del cemento ha conseguenze sul piano della sanita&rsquo; pubblica, del mercato della plastica, e del riscaldamento globale &nbsp;Di particolare rilievo e&rsquo; il contributo del &nbsp;Dr. Agostino &nbsp;Di Ciaula, presidente del Comitato scientifico di ISDE Italia, (International Society of Doctors &nbsp;for the Environment) con gli approfondimenti sugli <strong>effetti ambientali e sanitari della produzione di cemento </strong>e della sostituzione dei combustibili fossili con combustibili derivati dai rifiuti (CSS), &nbsp;data &nbsp;la collocazione di numerosi impianti &nbsp;per la produzione di cemento in centri urbani o in aree densamente urbanizzate. Il Dossier denuncia possibili <strong>effetti distorsivi sul mercato del riciclo della plastica.</strong></p>
<p>Oggi riciclare la plastica non &egrave; pi&ugrave; conveniente e molti impianti sono stati fermati perch&eacute;&nbsp;si preferisce favorire l&rsquo;incenerimento. Secondo il Rapporto Corepla (Consorzio Recupero Plastica) &nbsp;2025, &nbsp;vengono &nbsp;gi&agrave; inviate ai cementifici per &nbsp;essere incenerite circa &nbsp;350.000 t/anno di plastiche provenienti &nbsp;dalla &nbsp;raccolta differenziata, ad un costo sostenuto dai&nbsp;cittadini &nbsp;di 250 euro/t. Richiedere &nbsp;ai cittadini &nbsp;continui &nbsp;sforzi per perseguire la raccolta differenziata &nbsp;spinta, favorendo &nbsp;d&rsquo;altro &nbsp;canto il co-incenerimento di rifiuti, appare un controsenso difficilmente spiegabile. Inoltre, il co-incenerimento nei cementifici vanifica il sistema europeo di promozione delle &nbsp;<strong>azioni di riduzione &nbsp;della &nbsp;CO&#8322; </strong>(ETS). Bruciare plastica come &nbsp;combustibile comporta un aumento della CO&#8322; prodotta, tenuto conto sia dell&rsquo;inefficienza&nbsp; &nbsp;del &nbsp;processo sia &nbsp;del &nbsp;fatto &nbsp;che &nbsp;la &nbsp;plastica &nbsp;incenerita dovr&agrave; &nbsp;essere sostituita con &nbsp;nuova &nbsp;materia, in antitesi con &nbsp;la transizione da &ldquo;economia &nbsp;lineare&rdquo; &nbsp;ad &ldquo;economia circolare&rdquo;. Infine, la presenza di contaminanti nel cemento costituisce una violazione &nbsp;del regolamento REACH, in ordine &nbsp;alla &nbsp;valutazione del rischio &nbsp;dei prodotti immessi sul mercato.</p>
</div>
<p>Il Dossier&nbsp; &nbsp;affronta&nbsp; &nbsp;temi &nbsp;meritevoli &nbsp;<strong>di &nbsp;verifica &nbsp;sotto il &nbsp;profilo &nbsp;della &nbsp;conformit&agrave; &nbsp;alla normativa sia nazionale che europea </strong>quali: gestione e tracciabilit&agrave; dei rifiuti utilizzati nei cementifici, pianificazione dei rifiuti speciali, procedure autorizzative &nbsp;e di Valutazione di Impatto Ambientale, controlli sui materiali impiegati e sulle emissioni, e corretto utilizzo dei materiali classificati come End of Waste.</p>
<p>Il Dossier &nbsp;approfondisce <strong>tre case studies </strong>relativi a Galatina, Gubbio e Monselice. Due di questi casi &nbsp;riguardano direttamente i territori delle istituzioni che &nbsp;hanno &nbsp;disposto la trasmissione: Galatina, nella provincia di Lecce, e Monselice.</p>
<p>Il&nbsp; &nbsp;Dossier&nbsp; &nbsp;rappresenta un &nbsp;primo &nbsp;passo &nbsp;istituzionale per &nbsp;denunciare i danni &nbsp;del &nbsp;co- incenerimento nelle cementerie e le violazioni alla normativa &nbsp;Europea, <strong>nella prospettiva di un successivo approfondimento nelle sedi dell&rsquo;Unione </strong>deputate a tale compito.</p>
<p>Il testo completo del dossier si pu&ograve; scaricare <a href="https://nocssnellecementerie.org/approfondimenti/" target="_blank">qui</a><br />
Per ogni ulteriore informazione si prega di contattare:<br />
NOCSS Gubbio; (3496260979)<br />
Coordinamento Civico Ambiente e Salute - Galatina; (3383713429)<br />
Comitato Popular &ldquo;Lsciateci respirare&rdquo; Monselice; (3498353349)<br />
ISDE Italia (Medici per l&rsquo;ambiente) (057523612)</p>]]></content>
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