
Conclusa finalmente la festa patronale gggalatinese in cui poco ci è mancato che, insieme al busto argenteo di San Pietro e alla statua in cartapesta di San Paolo, fosse portato in processione solenne - rigorosamente in spalla e nel tripudio dei suoi devoti - anche San Fabio Vergine parlandone da vivo, ritorniamo alle nostre “fette di Mellone” estive per piangere sul latte versato e sulla sorte noscia di questo secol superbo e non meno sciocco di quello leopardiano.
Dunque, mentre in Albania si dà corso alla “rivoluzione dei fenicotteri” per preservare un prezioso ecosistema dalle grinfie a stelle, strisce e ciuffi biondi, e in Sardegna (precisamente a Cala Finanza, ça va sans dire) si manifesta per intere settimane al fine di difendere quelle terre dalla voracità dei novelli coloni armati di varianti per resort extralusso, ville da nababbi, campi da golf esclusivi e porti turistici a gogò, qui da noi, tra un incendio e l’altro, la speculazione calcestrunza e l’asfalto compulsivo continuano imperterriti senza che il popolo storca muso, batta ciglio, o dica “bah”, anzi spesso con tanti applausi e likkate che non ti dico.

Ma tranquilli: si tratta soltanto di un problema semantico, dacché il taglio indiscriminato degli alberi di alto fusto sarebbe invece “sicurezza”, la speculazione edilizia “riqualificaZione” (Z dolce mi raccomando), la privatizzazione di un’area fieristica a spese della comune “rilancio del comparto”, il centro città tramutato in mangiatoia quando non in grandguignolesco divertimentificio con residenti e piccoli artigiani che se la danno a gambe “attrattività”, il sacrificio di qualche decina di ettari di terreno agricolo “parco periurbano”, l’avvento in città del Mc Donald’s “sogno che si realizza” (quest’ultimo è copyright esclusivo del nostro primo cittadino, e non v’azzardate a scopiazzarlo se no verrete perseguiti per violazione del diritto d’autore). Certo con un altro po’ di fantasia si potrebbero usare le locuzioni “visione” come anche “rigenerazione urbana” per definire la trasformazione dell’ingresso nord della città in un delizioso groviglio di nuove strade, tanto poi basterà aggiungere il prefisso “bio” per rendere qualsiasi tipologia di deiezione fragrante e profumata (avete presente “biolago”?) e soprattutto installare a mo’ di benvenuto un catafalco extra-moenia con su scritto GALATINA a caratteri cubitali spiacchiariscianti di cristalli Swarovski, sicché il “cce bellu” diventa virale e i like semiautomatici.
Ora. Siccome l’invasore non è mai sazio, e degli invasati s’è ormai perso il conto, di recente in loco è apparso un manifesto 6x3 con la fotografia di un paio di panini imbottiti con tanto di hamburger grondante salse agrodolci policromatiche, il tutto corroborato da lembi della bandiera yankee Old Glory e il bello slogan sibillino e anonimo che fa tanta suspense in ossequio alla tecnica del branding: “L’America è più vicina DI QUANTO PENSI [Sic]”. In effetti se non è ancora dentro di noi, è giusto appunto dietro (a proposito di inserzione pubblicitaria). Questo a prescindere dall’eventuale cripto hamburgheria prossima ventura, o di chi o di cos’altro quel cartellone fosse annuncio, profezia o presagio. Sta di fatto che le parotidi di molti tifollowers – non escluse quelle di numerosi analfoinsurrezionalisti da commento andante - hanno cominciato a produrre salivazioni come manco il cane di Pavlov.
Insomma, avrete già capito: mi riferisco agli ottimisti qualunque cosa accada, ai consumatori conformisti, agli ammaliati dai motti loro del marketing, agli integrati di massa, agli incoscienti di classe, ai fans dell’Usa e soprattutto getta. In estrema sintesi, ai mucculoni.
Pardon: Mc Loni.
Antonio Mellone
(terza fetta di Mellone – estate 2026)
Il 19 luglio del 1992 il giudice Paolo Borsellino viene ucciso dalla mafia in via D'Amelio, a Palermo, con un'autobomba carica di esplosivo, mentre si reca a fare visita alla madre. Con lui muoiono gli agenti della scorta: Emanuela Loi, Agostino Catalano, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina.
Emanuela Loi è stata la prima donna poliziotto a morire in servizio per mano della mafia, a soli 25 anni.
Le Associazioni “Legambiente Galatina” e “Virtus Basket Galatina”, nella giornata di domenica 19 luglio 2026, nel corso di una piccola, ma fortemente simbolica cerimonia, nei pressi de “Il muro del Coraggio” in viale Aldo Moro a Galatina, depositeranno una corona di fiori per ringraziare simbolicamente tutti coloro che ogni giorno sono in prima linea, anche a costo della propria vita, per combattere la mafia e difendere la nostra Repubblica e le nostre istituzioni democratiche.
Un momento di ricordo, ma anche un impulso a darci tutti da fare, ognuno nel suo piccolo, nella propria quotidianità, per difendere i valori di giustizia contro ogni zona d'ombra.
Programma di massima della manifestazione di domenica 19 luglio 2026:
ore 19.30 ritrovo dei partecipanti presso “Il muro del Coraggio” in viale Aldo Moro (circonvallazione sud-ovest – nei pressi della palestra di via Montinari) a Galatina;
ore 20.00 deposizione corona di fiori e minuto di raccoglimento;
ore 20.30 fine manifestazione.
La Cittadinanza tutta è invitata a partecipare.
Russo Piero Luigi
Sarà la sala Ottorino Specchia del Palazzo della Cultura in Galatina ad accogliere, venerdì 17 alle ore 19.00, la scrittrice salentina Annalaura Giannelli ed il pubblico interessato per la presentazione del libro Processo a Caino. Un nuovo caso per Andrej Lupo.
Iniziativa in forma collaborativa delle associazioni civico-culturali Galatina al Centro e Futuramente, che intendono proporre un momento di leggerezza unito all’avvincente trama di un giallo investigativo.
Quinto lavoro della sua prolifica attività di scrittrice, Annalaura Giannelli, avvocatessa ed imprenditrice nel settore del fashion, affida alla figura del suo personaggio Andrej Lupo, detective dalle spiccate capacità investigative, un nuovo caso di stampo poliziesco.
Il protagonista di questo noir viene catapultato unitamente alla sua affascinante collaboratrice Karina, dotata di straordinari poteri extrasensoriali, in una trama descrittiva dalle sfumature esoteriche e misteriose per indagare sull'omicidio di un noto penalista romano avvenuto all'Università La Sapienza di Roma.
Un thriller privo di violenza o almeno non come viene comunemente inteso: nel senso che il filo conduttore è privo di assassini spietati e scene truculente. C’è solo l’indagine di un investigatore privato profondamente umano ma molto acuto nella ricostruzione dei fatti.
L’evocazione biblica del titolo del libro Processo a Caino trova ragion d’essere nell’epilogo del romanzo con il ritrovamento nella cassaforte di uno scritto del morto sul biblico Caino, una pista che il detective Andrej Lupo batte con acume e che si dimostra vincente.
Dialogano con l’autrice, alla presenza del Sindaco Fabio Vergine, il Presidente di Galatina al Centro Antonio De Donno, Matilde De Razza Coordinatrice di eventi culturali e Simona Ingrosso Presidente di Futuramente APS, che leggerà brevi frammenti significativi per immergere il pubblico nell’atmosfera del romanzo.
ASSOCIAZIONI
Galatina al centro -Futuramente
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