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Ogni intervento di viabilità su corso Porta Luce vuol dire dover necessariamente valutare tutte le ricadute sulle strade adiacenti
Di Loredana Tundo (del 01/04/2026 @ 13:20:19, in Comunicato Stampa, linkato 66 volte)

Si è tenuto lunedì sera nei pressi di Porta Luce un primo incontro di confronto con i cittadini voluto dai nostri movimenti politici su un tema che coinvolge gran parte della città e i cui risvolti negativi sono oramai sotto gli occhi di tutti: le scelte sulla viabilità e le inevitabili ricadute sulla vivibilità cittadina.

Argomento centrale non poteva che essere quello che al momento sembra la scelta più discussa e discutibile dell’amministrazione Vergine: il cantiere di corso Porta Luce.

Cantiere per la chiusura totale della strada, per la chiusura parziale o per l’inversione di marcia? Dopo dieci mesi dall’inizio dei lavori, a questa domanda sembrerebbe non esserci una risposta chiara e definitiva perché più volte in corso d’opera il progetto è stato cambiato con varianti che hanno fatto inevitabilmente lievitare i costi e ad oggi non è dato sapere quali siano gli intendimenti definitivi dell’amministrazione che sembra viaggiare a vista con scelte estemporanee che mettono a dura prova il già disorganico sistema viario galatinese.

I consiglieri comunali e i responsabili dei movimenti politici intervenuti si sono intrattenuti con residenti e commercianti ed hanno voluto ascoltare più che parlare. E’ stata chiara sin da subito la frustrazione di chi oggi non riesce ad avere un interlocutore istituzionale con cui affrontare problematiche e criticità. Principale doglianza di qualcuno fra gli intervenuti è stata la constatazione che dopo una serie iniziale di riunioni per una “condivisione di facciata” l’amministrazione abbia deciso in totale autonomia e senza alcuna considerazione sulle osservazioni di chi per quella scelta avrebbe subito gli inevitabili danni.

Aver vinto le elezioni autorizza certamente l’amministrazione a effettuare scelte politiche che immaginino un’idea di viabilità diversa ma quel che non può essere accettato è che tali scelte siano determinate dalla supponenza e dell’arroganza di chi forse ha scambiato il consenso elettorale con il mandato a fare un po’ quello che pare. Se negli ultimi decenni la viabilità su Corso Porta Luce è sempre stata argomento di riflessione per diverse amministrazioni e oggetto di vari esperimenti, vorrà certamente dire che la soluzione non può essere né semplice né circoscritta a quel breve tratto stradale. Ogni intervento di viabilità su corso Porta Luce vuol dire dover necessariamente valutare tutte le ricadute sulle strade adiacenti, via Mazzini, via XI febbraio, via Pascoli, via Giulia, via Luce e via Cavazza, visto che in molti agirano l’ostacolo entrando nel centro storico, ma anche di tutte le strade interessate dalle modifiche dei flussi, via Giuseppina Del Ponte, via Maria d’Enghien e via Federico Mezio in particolare senza trascurare quello che oggi accade su via XX Settembre e via Grassi per la chiusura del Corso con lunghe code al semaforo nell’incrocio di via Trieste e il caos in occasione della “tempesta perfetta” quando il passaggio a livello di via Lecce è chiuso.

Nell’istanze ricevute abbiamo percepito la diversità di esigenze in campo, abbiamo avuto la percezione dell’esistenza di un Corso Porta Luce “nord” e uno “sud” con problematiche ed aspettative talvolta divergenti ma la voce univoca è certamente stata quella dei residenti nelle vie limitrofe che ad oggi sembrano le “vittime sacrificali inascoltate” di questa amministrazione (malgrado raccolta firme e richiesta di incontro al Sindaco senza riscontro) che a gran voce chiedono di alzare lo sguardo e puntare ad un orizzonte più ampio di una singola strada.

Tutto questo ha una unica soluzione: questa città, Galatina, non può più permettersi di non avere un Piano Traffico, con il quale professionisti del settore, e non urbanisti improvvisati dell’ultima ora, su legittime indicazioni dell’organo politico, sviluppino quello che può e non può essere fatto sulla viabilità cittadina. Troppo spesso infatti si sono compiute scelte spot che non tenevano in considerazione le conseguenze sulle strade adiacenti, come nel caso specifico.

Alla luce di questo momento di confronto e partecipazione, i nostri movimenti politici si sono rafforzati nella convinzione che non siano più sostenibili spot occasionali ma che è inderogabile avviare un percorso che abbia uno sguardo d’insieme. A tal fine, nei prossimi giorni verrà avviata una sottoscrizione a sostegno di una delibera di iniziativa popolare per chiedere l’avvio di un percorso di partecipazione strutturato e guidato da professionisti per la redazione di un piano traffico generale della città di Galatina. Grazie ai fondi garantiti dall’autovelox, il nostro comune è finanziariamente in grado di dotare la città di questo necessario strumento.

Chi volesse sostenere l’iniziativa, potrà contattare i responsabili dei nostri gruppi politici.

Con,

Domani,

Galatina In Movimento,

Partito Democratico.

 

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