Il Gallo
http://www.ilgallo.it
Il Gallo

  • Coronavirus a Bari: allarme rientrato
    Fri, 24 Jan 2020 13:10:46

    Rientra l’allarme scattato nelle scorse ore a Bari (e diffusosi a livello nazionale) per il presunto caso di Coronavirus a Bari.

    Le prime analisi effettuate sulla paziente, una cantante pugliese di ritorno da un tour nella zona critica della Cina da cui si sarebbe diffuso il virus, sono confortanti.

    Proseguiranno accertamenti prima delle dimissioni che, se non ci dovessero essere complicazioni, potrebbero avvenire nell’arco di 48 ore.

  • Le tagliano la strada, finisce contro auto in sosta e si cappotta
    Fri, 24 Jan 2020 06:25:15

    In pochi attimi si è ritrovata a testa in giù e con le ruote della sua auto per aria.

    È successo ieri pomeriggio a Martano, in via Mameli. Una donna alla guida di una Fiat Punto si è cappottata con la sua vettura dopo averne urtata un’altra in sosta.

    L’incidente sarebbe stato provocato da una terza macchina che le avrebbe tagliato, facendole perdere il controllo del mezzo, e che si sarebbe poi allontanata senza curarsi dell’accaduto.

    Per la malcapitata necessari soccorsi per estrarla dall’abitacolo, in primis, e per condurla poi in ospedale per accertamenti.

    Per le forze dell’ordine, invece, è caccia all’auto pirata.

    Foto Quotidiano di Puglia.

  • Da Pechino al Salento: lo shopping da noi è sempre più cinese
    Fri, 24 Jan 2020 06:04:48

    Da queste colonne abbiamo già altre volte affrontato la questione degli investimenti cinesi nel Salento e della loro espansione a macchia d’olio per quel che riguarda le attività commerciali, dai piccoli punti vendita ai grandi magazzini.

    Da anni Surano, giusto per fare un esempio, pare China Town, così come tutti i nostri paesi, (quasi) nessuno escluso, hanno almeno un negozio di matrice cinese. In effetti il metodo pare quello più volte raccontato: dividersi cioè le zone della regione interessata (in questo caso il Salento come già avvenuto per ampie aree di Lombardia, Toscana, Campania, Veneto ed altre regioni di Italia) in modo da non farsi concorrenza tra loro.

    Cosicché troveremo più attività commerciali del Paese Orientale solo nei centri più grossi e ben distanziati (e differenziati) l’uno dall’altro.

    Notorio anche che gli imprenditori, piccoli e grandi, provenienti dalla Repubblica orientale ricevono aiuti dallo Stato cinese e dalle Province (l’equivalente delle nostre Regioni) per delocalizzare.

    Questo, unito alla possibilità di accedere a costi più convenienti alla merce, ovviamente, mette i cinesi in una posizione di vantaggio rispetto ai loro corrispettivi locali e questa resta fonte inestricata di perenne polemica.

    Di certo c’è, numeri alla mano, che mentre tante aziende italiane nell’ultimo decennio hanno chiuso o hanno lottato e lottano borderline per sopravvivere, quelle cinesi sono floride e, continuamente, ne spuntano di nuove.

    Qual è, però, la reale incidenza sul territorio salentino degli insediamenti commerciali cinesi?

    Per comprendere meglio la situazione abbiamo chiesto l’aiuto di Davide Stasi, direttore dell’Osservatorio Economico che ci ha fornito i dati (gli ultimi disponibili sono riferiti al 30 settembre 2019).

    Le aziende gestite da extracomunitari in provincia di Lecce sono in totale 4.189.

    L’imprenditoria cinese è dietro per presenze soltanto a quelle senegalese, marocchina e pakistana.

    Le comunità marocchina e cinese, sono distribuite in modo diffuso su tutto il territorio, mentre per altre nazionalità si assiste a veri e propri fenomeni di clusterizzazione territoriale.

    Senegalesi, nigeriani, filippini, ad esempio sono concentrati soprattutto a Lecce città.

    Si parla cinese

    Sono 261 (il 6,23%) le imprese individuali cinesi nella penisola salentina, impegnate principalmente nel commercio (223).

    Se, per le imprese provenienti dagli altri Paesi, però, per la quasi totalità di casi si tratta di piccole attività, spesso venditori ambulanti, quando si parla di imprese cinesi il volume d’affari è nettamente più alto ed ha un effetto decisamente diverso anche nelle sue conseguenze economiche sul territorio.

    Dai dati fornitici dall’Osservatorio Economico di Davide Stasi si evince che gli stranieri sono soprattutto commercianti.

    Su 4.189 imprese individuali quelle di commercio all’ingrosso o dettaglio sono 3.821, pari al 91,22%.

    Di queste ultime, come detto, 223 sono cinesi, suddivise a loro volta in 218 di commercio al dettaglio e 5 di commercio all’ingrosso.

    17 imprese del Dragone, invece, sono attive nel campo della ristorazione, 5 confezionano articoli di abbigliamento e tre sono industrie tessili.

    Due imprese cinesi sono attive nel campo dei servizi per la persona, una nella riparazione di computer e di beni per uso personale ed un’altra si occupa di alloggi.

    Nove aziende, infine non classificate.

    Il boom dal 2010

    Il boom degli insediamenti extracomunitari in provincia di Lecce si è avuto all’inizio di questo secolo. Fino ad allora soprattutto albanesi e nordafricani, poi il boom dall’Oriente: dal 2010 al 2019 infatti si sono insediate 3.063 aziende, il 73,12% del totale di quelle oggi gestite da extracomunitari in provincia di Lecce.
    la bilancia commerciale

    Sottolineato che tanti salentini hanno trovato lavoro presso le attività commerciali cinesi, l’ultima nota, sempre basata sullo studio dell’Osservatorio Economico di Davide Stasi, è relativa alla bilancia commerciale. Nel 2018, da gennaio a settembre, abbiamo importato dalla Cina per un valore di quasi 28 milioni ed esportato per poco più di 4 milioni, denunciando un disavanzo di oltre 23 milioni e 500mila euro.

    Disavanzo incrementatosi a 29 milioni e 470mila nel 2019, quando, nei primi 9 mesi, abbiamo importato per quasi 35 milioni ed esportato per poco più di 5 milioni di euro.

    Giuseppe Cerfeda

  • Percezione corruzione nel mondo: Italia 51esima
    Fri, 24 Jan 2020 05:52:47

    Quest’anno, l’Indice di Percezione della Corruzione vede l’Italia al 51° posto nel mondo su 180 Paesi, con un punteggio di 52 su 100. Conferma quindi il trend in lenta crescita del nostro Paese nella classifica globale e lo stesso vale per la classifica europea, dove ci allontaniamo dagli ultimi posti. Nella classifica è ancora la Somalia ad aggiudicarsi il titolo di paese più corrotto al mondo nel 2019. A definire il posizionamento delle 180 nazioni è il Corruption perceptions index, pubblicato oggi, che prende in analisi tredici valutazioni degli esperti. I risultati non sono troppo incoraggianti anche per gli altri paesi: più di due terzi delle Nazioni, nonché buona parte delle economie più avanzate del mondo, presentano una situazione stagnante o mostrano una diminuzione negli sforzi alla lotta contro la corruzione, segnala l’indice. Poco meglio della Somalia fanno il Sud Sudan e la Siria, che si piazzano al penultimo e terzultimo posto. Il primo posto è stato conquistato dalla Nuova Zelanda (l’anno precedente era in seconda posizione), a pari merito con la Danimarca. Segue la Finlandia, mentre la Svizzera si piazza al quarto posto, come Singapore e Svezia. Nello specifico dall’indice emerge, inoltre, che oltre due terzi dei Paesi analizzati ha un punteggio inferiore a 50. Dal 2012 solo 20 Paesi hanno visto migliorare in maniera significativa il loro punteggio e tra questi vi è l’Italia con uno degli incrementi maggiori (+12 punti). Sono invece 16 i Paesi che hanno subito un forte peggioramento, tra cui l’Australia, l’Ungheria e la Turchia.

    Danimarca e Nuova Zelanda sono anche quest’anno in cima alla classifica ma a posizioni invertite. Nessuna sorpresa anche nelle parti basse del ranking: Somalia, Sud Sudan e Siria si posizionano agli ultimi posti.

    Capitolo Italia

    Com’è cambiata la situazione dell’Italia negli ultimi anni? Dal 2012 l’Italia ha guadagnato ben 12 punti e scalato 21 posizioni. Il 2012, evidenzia Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, ha segnato una svolta importante con l’introduzione della Legge Severino e a rafforzare questo importante traguardo è arrivata due anni dopo anche l’istituzione dell’Autorità Nazionale Anticorruzione. problemi deve ancora affrontare l’Italia? Nel settore pubblico permangono alti livelli di corruzione, scarsa trasparenza e conflitti d’interesse. Le istituzioni devono prima di tutto riacquistare la fiducia dei cittadini e lo possono fare proprio attraverso la trasparenza e l’integrità. Le nuove norme sul finanziamento alla politica vanno in questa direzione ma, senza regole sulla trasparenza di chi cerca di influenzare la decisioni pubbliche e quindi delle attività di lobbying, non potranno mai essere pienamente efficaci.

  • Molestava studentesse: arrestato salentino a Roma
    Thu, 23 Jan 2020 21:44:16

    Aveva messo in subbuglio più di un intero quartiere di Roma con i suoi atteggiamenti molesti, durati mesi. È finito ora in arresto Salvatore Mariano, 23enne di Bagnolo del Salento.

    Il giovane, domiciliato nella capitale, si fingeva un grande chef per attrarre studentesse e giovani ragazze.

    I suoi metodi però andavano ben oltre le bugie. Con la scusa di poter concedere posti di lavoro, otteneva numeri di telefono di ragazze che poi perseguitava e stalkerizzava.

    Nella zona di Piramide, Ostiense e Marconi alcune vittime avevano avuto, nel tempo, il coraggio di denunciare quanto gli era accaduto. Tra messaggi privati e post in gruppi Facebook nei quali era descritto l’accaduto, il tam tam ha reso la questione di dominio pubblico. In poco tempo la pericolosità del soggetto è arrivata all’autorità giudiziaria.

    Le indagini hanno permesso di appurare che il 23enne, che si dimostrava in principio educato e gentile, si comportava da vero e proprio molestatore: dai racconti di alcune vittime emergono baci rubati, palpeggiamenti e in un caso addirittura l’aver costretto una donna a masturbarlo.

    Per il gip è un “soggetto privo di qualsivoglia capacità di autocontrollo“. Stante “il concreto pericolo di reiterazione”, il giudice ha quindi disposto l’arresto del salentino per atti persecutori e violenza sessuale, disponendo che venga trattenuto presso il carcere di Regina Coeli.

  • Virus cinese: ricoverato caso sospetto a Bari
    Thu, 23 Jan 2020 19:25:15

    Una donna barese rientrata dalla Cina è ricoverata nel Policlinico di Bari per un sospetto caso di coronavirus.

    Come riporta RAI News24, la donna è arrivata al pronto soccorso con sintomi apparentemente influenzali, febbre e tosse, e sono state attivate, come da circolare ministeriale, tutte le procedure previste per prevenire la diffusione del virus.

    Arriva la conferma dall’ospedale dove la donna è ricoverata: “In data odierna l’Azienda Ospedaliera Universitaria Policlinico di Bari ha segnalato agli organi competenti un caso di sospetta infezione da coronavirus 2019-nCov. Sono state adottate tutte le procedure di prevenzione previste. La paziente si trova attualmente in isolamento respiratorio e da contatto presso il reparto di malattie infettive e sta ricevendo le cure necessarie in attesa di conoscere gli esiti degli esami diagnostici di conferma”, precisa il Policlinico di Bari in una nota con riferimento al ricovero di una donna barese proveniente dalla Cina con sintomi apparentemente influenzali.

    A quanto si apprende si tratta di una cantante della provincia di Bari di ritorno da un tour in oriente che ha toccato anche la zona di Wuhan, città di origine del virus, che ha avvertito sintomi sospetti.

    Dalla scorsa notte è ricoverata nel reparto di malattie infettive del Policlinico di Bari in isolamento, in attesa di accertare se si tratti del pericoloso virus cinese. Come previsto dal protocollo diramato dal Ministero della Salute, i campioni biologici della paziente saranno inviati all’Istituto Spallanzani di Roma per accertamenti.

    Di seguito i consigli del Ministero per i viaggiatori:

  • Rapina ed estorsione ai danni del padre: arrestato 33enne
    Thu, 23 Jan 2020 18:06:41

    Nei guai a Castrignano del Capo un uomo di 33 anni, arrestato per estorsione e rapina tra le mura domestiche.

    I reati contestatigli sarebbero stati commessi ai danni del padre, un 74enne, nel periodo tra il dicembre 2018 ed il dicembre 2019.

    Su ordinanza emessa dal Tribunale di Lecce, il 33enne è stato costretto ai domiciliari, chiaramente presso un domicilio differente da quello dove si ritiene siano stati commessi i reati.

  • Il Real Madrid in Salento per un summer camp
    Thu, 23 Jan 2020 16:48:45

    Il Real Madrid in Salento non è un sogno ma il futuro prossimo.

    In estate il club di calcio più noto al mondo terrà un camp estivo a Nardò, presso l’impianto sportivo Europa Soccer Academy di via Copertino.
    Una notizia bomba che già fa sognare tantissimi piccoli appassionati di calcio (ed altrettanti genitori).

    Lo staff tecnico della Fundación Real Madrid Clinic sarà in Salento dal 6 al 10 luglio per seguire ragazze e ragazzi dai 7 ai 16 anni. Una cinque giorni magica che senz’altro catalizzerà l’attenzione dello sport locale sull’impianto del neretino.

    Per info si può scrivere all’email realmadridclinicnardo@gmail.com.

  • Ispezioni su luoghi di lavoro: 5 deferimenti
    Thu, 23 Jan 2020 14:15:54

    Attività ispettiva dell’Arma a contrasto del lavoro nero e irregolare su Casarano.

    I militari della locale stazione, con il supporto di personale del nucleo carabinieri ispettorato del lavoro di Lecce, hanno controllato una serie di ditte.

    Sicurezza in cantiere

    Su un cantiere edile hanno individuato e deferito 3 persone per avere, a vario titolo, omesso di predisporre idonee impalcature atte a scongiurare la caduta nel vuoto dei lavoratori dipendenti. I deferiti sono due titolari di ditte salentine ed un terzo soggetto, in qualità di coordinatore per la sicurezza in fase di esecuzione dei lavori.

    Controlli nei bar

    Successivamente i controlli hanno interessato degli esercizi commerciali.

    Due donne, titolari di altrettanti bar, sono state deferite per aver omesso di sottoporre alla prescritta sorveglianza sanitaria i lavoratori dipendenti.

    Nel corso dei suddetti servizi, i carabinieri hanno contestato ammende per un totale di 15mila e 400 euro.

    Autorità giudiziaria e competenti enti assistenziali, previdenziali e fiscali, sono stati informati dai carabinieri dell’esito dei controlli.

    Foto di repertorio

  • Salve: incendiata auto nella notte
    Thu, 23 Jan 2020 13:15:44

    Una Fiat Punto nella notte è stata data alle fiamme sotto lo sguardo di alcune telecamere di un circuito di videosorveglianza.

    Siamo a Salve, in via Falcone. A bruciare è l’auto di un uomo già noto alle forze dell’ordine.

    Dopo l’intervento dei vigili del fuoco, è partita la caccia alle cause dell’incendio. Ben poco ci è voluto ai pompieri a individuare tracce di accendifuoco, la nota diavolina normalmente usata per accendere il fuoco nel camino di casa.

    Alle forze dell’ordine ora l’onere di risalire ai responsabili del gesto ed alle motivazioni.

  • Turismo: in Puglia alla ricerca del gusto
    Thu, 23 Jan 2020 12:13:26

    È italiano (72,5%), proviene dalla Lombardia (18%), è uomo e ha tra i 31 e i 55 anni. La vacanza è il principale motivo del suo viaggio (95% per gli stranieri e 73% per gli italiani), cerca in primis il relax, poi l’arricchimento culturale con guida turistica.

    Sceglie la Puglia principalmente per il buon clima e per il buon cibo (la Puglia risulta essere la terza regione italiana preferita dai turisti enogastronomici).

    Questo è l’identikit del turista tipo che decide di visitare la Puglia, una regione super gettonata come dimostrano anche i dati turistici: oltre 4 milioni di arrivi nel 2018 (+4% rispetto al 2017), di cui un milione dall’estero e oltre 15 milioni di presenze.

    Anche nel 2019 il trend di crescita è proseguito e questi i primi dati riferiti all’estate (da giugno ad agosto): +3% per gli arrivi e +4% per le presenze mentre l’incremento dall’estero si è attestato al +8% e +12%.

    Un turista su quattro è straniero (23,5%) e la maggior parte proviene dalla Francia (22%) seguita dalla Germania (17%).

    (fonte Osservatorio regionale del turismo dell’Agenzia Pugliapromozione).

    E su questi dati che sta per aprire i battenti la VI edizione di BTM – Business Tourism Management, una delle più interessanti manifestazioni internazionali sul turismo. Dal 20 al 22 febbraio 2020 a Lecce (Lecce Fiere) l’evento metterà in comunicazione i principali attori del settore turistico quali buyer e seller, enti, esperti, operatori turistici, consentendo un confronto fra domanda e offerta per pianificare nuove strategie di marketing per la crescita del territorio pugliese.

    Un focus particolare sarà poi riservato al turismo enogastronomico (la Puglia risulta essere la terza regione italiana preferita dai turisti enogastronomici).

    Aziende produttrici e di servizi del settore presenteranno e racconteranno un territorio unico, la Puglia, come destinazione sempre più ambita da turisti stranieri identificati come foodies.

    Punto di forza sarà il B2B che aprirà la strada all’incontro tra buyer e seller.

    Al BTM parteciperanno buyer internazionali provenienti da Italia, Inghilterra, Germania, Francia, Olanda, Danimarca, Svizzera, Ungheria, Lettonia, Russia, Ucraina, Canada, Stati Uniti e Australia.

    Insomma, una tre giorni ‘in giro per la Puglia’ alla scoperta di destinazioni originali, trend emergenti, nuovi modi di vivere il viaggio con tante idee per i viaggiatori di ogni tipo.

    Il programma competo sarà presentato martedì  11 febbraio in occasione della BIT di Milano nell’area espositiva di Pugliapromozione.

    BTM, organizzato dall’agenzia 365 giorni in Puglia, è rivolto al pubblico e agli operatori professionali.

  • Fognatura: obiettivo copertura al 100%
    Thu, 23 Jan 2020 11:49:49

    L’Autorità Idrica Pugliese ha individuato le priorità di intervento sugli agglomerati e i Comuni ed ha chiesto all’Acquedotto Pugliese di procedere con la progettazione per il completamento nei Comuni e negli agglomerati urbani individuati, Questo per poter procedere ai lavori in vista dell’imminente ciclo di programmazione di finanziamenti pubblici 2021-2027, per i quali il Ministero dell’Ambiente ha già effettuato una ricognizione dei fabbisogni finanziari per mezzo delle Regioni, nonché di un utile inserimento nella prossima fase programmatoria.

    «L’obiettivo» si legge nella delibera dell’Autorità idrica, «è predisporre l’avvio di una nuova fase di progettazione di interventi di completamento e d’estendimento del servizio idrico e fognario, nonché di potenziamento dello stesso, teso al conseguimento del valore dell’indice di copertura pari al 100%».

    Gli agglomerati prioritari selezionati presentano un indice di copertura inferiore al 98% e «sono stati ordinati in ragione del valore crescente dell’indice ed in base anche degli abitati compresi, tenendo conto che l’intervento di completamento, estendimento e potenziamento delle infrastrutture a rete, per un abitato che presenta un indice di copertura basso, dovrà essere esteso a tutto l’agglomerato di appartenenza, ai fini del conseguimento complessivo dell’obiettivo del 100%».

    L’Autorità idrica pugliese ha predisposto che l’Acquedotto Pugliese «quantifichi le spese di progettazione  e di realizzazione d’interventi di completamento, estendimento e potenziamento delle reti idriche e fognarie per singolo abitato, ai fini di un loro utile inserimento nella prossima fase di programmazione».

    Tra gli agglomerati indicati come “priorità 1” e oggetto di progettazione per usufruire del nuovo ciclo di investimenti anche Tricase, indicata sia come Comune che come agglomerato da intendere come comprensorio servito dal locale depuratore.

    Come stabilito dalla delibera dell’Autorità idrica si punta al completamento della rete fognaria e se si vuole passare dall’attuale 95% al 100% di copertura si dovrà finalmente mettere mano alle marine così come una legge europea imponeva già dal 1999 e così come paesi più piccoli (con marine più piccole) vicina a Tricase hanno già fatto da tempo. Meglio tardi che mai…

    «Il coronamento di un lavoro durato oltre due anni» ha dichiarato il sindaco Carlo Chiuri, «che ci ha visto raggiungere un obiettivo importantissimo. Ringrazio l’Autorità idrica e l’AQP che non hanno mai lesinato attenzione e impegno per la risoluzione di queste problematiche e lo confermano gli ulteriori lavori effettuati nel frattempo nel nostro agglomerato. La copertura totale, marine comprese, era (ed è) una questione troppo importante perché rimanesse ancora irrisolta»..

    Tra gli altri agglomerati indicati come priorità 1, quello di Galatina (all’interno oltre a Galatina coperta per l’88% in zona 1 e per il 95% in zona 2) anche il Comune di Soleto il cui servizio oggi copre appena il 59%), quello di Zollino (Zollino 72% e 81%, Sternatia 62%), quello di Vernole (Vernole 80%, Castrì di Lecce 71%, Caprarica di Lecce 84%), Collepasso (74%) Melendugno (Melendugno 77% e 81%, Calimera 75%),   Montesano Salentino (Montesano 86 e 83% e Miggiano 87%), Taurisano (85%), Carpignano Salentino (Carpignano 87 e 88%, Martano 86%), Castro (Castro 89 e 94%, Ortelle 87%, Andrano 89%, Spongano 90%), Corsano (Corsano 91 e 93%, Alessano 87%, Tiggiano 96%), Otranto (90%), Galatone (Galatone 93%, Seclì 95%), Tricase (94%), Supersano (Supersano 94 e 95% e Ruffano 94%), Casarano (Casarano 96% e Matino 96%).

  • Wedding Day, Per Sempre Insieme 2020
    Thu, 23 Jan 2020 11:17:12

    Gli eventi dedicati ai futuri sposi non sono tutti uguali.

    Wedding Day, Per Sempre Insieme di Villa Zaira (Contrada Franite tra Maglie e Muro Leccese) è alla settima edizione e sin dal suo primo anno di vita punta alla qualità degli espositori da abbinare alla magia di una location unica nel suo genere.

    Wedding Day, Per Sempre Insieme è oggi uno degli appuntamenti di riferimento per il settore, luogo ideale per scoprire il meglio del wedding e trovare l’ispirazione giusta, grazie alle idee e ai consigli di qualificati professionisti del settore che animeranno i due giorni di apertura.

    Anche quest’anno Villa Zaira ospiterà per l’occasione oltre 60 aziende leader nel settore del wedding e proporrà degustazioni varie di finger & food, dolci, cocktail e prodotti tipici.

    Appuntamento con Wedding Day, Per Sempre Insieme 2020, sabato 25 e domenica 26 gennaio, dalle 16,30 alle 21.

    Sfileranno le collezioni sposa 2020 di Emozioni Sposa di Melissano e La Boutique di Monteroni di Lecce.

    Ospite e padrino dell’evento Filippo Bisciglia, presentatore di Temptation Island e vincitore di Amici Celebrity, che parteciperà all’evento nella giornata di domenica.

    Per l’ingresso è necessario registrarsi o sul sito di Villa Zaira al link villazaira.it/ wedding-day-2020/ (basterà compilare il form e nei giorni dell’evento sarà sufficiente indicare all’ingresso nome e cognome del partecipante ) oppure telefonando al numero 320/7720500.

    Villa Zaira Tenuta Le Franite, è uno storico palazzo baronale, al centro di un immenso parco di diciassette ettari.

    La location perfetta dall’atmosfera unica.

    Il fascino storico della Villa e le sue bellezze naturali contribuiscono a creare la cornice ideale per le coppie che desiderano un matrimonio elegante e di classe.

    Ogni cerimonia, ogni evento, infatti, è caratterizzato dall’esclusività e dall’eleganza.

    La magia della location, la professionalità del team e l’attenzione ai dettagli rendono Villa Zaira il luogo perfetto per ogni tipologia di matrimonio.

    Nell’organizzazione di un evento, grande o piccolo che sia, diventa fondamentale la capacità di gestire ogni aspetto con la massima cura.

    Villa Zaira oltre a garantire la bellezza di una location storica, avvolta da un’atmosfera magica, si avvale di un team di partners e fornitori in grado di venire incontro ad ogni esigenza.

    Gli sposi che sceglieranno Villa Zaira per il loro matrimonio, verranno seguiti passo passo nell’organizzazione di un evento indimenticabile.

    Dallo stile, agli allestimenti, alla scelta dei piatti del menù, all’animazione, tante le proposte e le idee per matrimoni a Lecce, in grado di lasciare il segno.

  • Verbale, ti aspetto al varco
    Thu, 23 Jan 2020 10:02:39

    Corsi e ricorsi storici a Tricase. Non filosofici o di vichiana memoria ma di altra natura, più letterale. Laddove i corsi (a proposito di “Vico”) sono più che altro delle stradine, ed i ricorsi, se non proprio storia, fanno giurisprudenza.

    Parliamo della Zona a Traffico Limitato che regola la circolazione nel centro storico di Tricase. Destinata per nascita a far discutere, tra opinione e norma, non manca mai di far parlare di sé.

    In otto mesi di vita, da maggio ad oggi, ha portato la polizia municipale di Tricase ad elevare centinaia di verbali per infrazioni commesse ai suoi tre varchi d’accesso. Legittimi? Non sempre. È del mese di dicembre, infatti, una sentenza del Giudice di Pace di Tricase (causa civile nr 512/2019), emessa dall’avv. Anna R. Costa, che dà ragione ad un automobilista incappato in infrazione e conseguente sanzione.

    La sentenza chiama in causa un verbale che vede l’automobilista introdursi nella ZTL dal varco di Via Tempio. Quest’ultimo, pur avendo “circolato in area ZTL”, ottiene la ragione dal giudice di pace in quanto “sussiste il difetto di presegnalazione ed avviso della presenza dell’apparecchio di rilevamento infrazione”.

    In altre parole, la segnaletica disposta lungo il tratto stradale che porta al varco, è assente o non idonea. Nel caso in questione, si direbbe che non è affatto idonea. Come la stessa sentenza spiega (e come stabilito dall’articolo 79 del Regolamento di esecuzione e di attuazione del Codice della Strada), “il cartello deve essere posto in uno spazio minimo di 80 metri (…) per consentire all’automobilista una corretta visione di lettura sia di giorno che di notte” e per permettergli “di avere il tempo adeguato per individuare il punto esatto in cui inizia il rilevamento della delimitazione del traffico e avere lo spazio per retrocedere e/o arrestare il proprio transito, senza peraltro creare pericolo per gli altri utenti della strada, così da evitare il soggiacere alla sanzione prescritta”.

    Un cartello non disposto a distanza prestabilita, pertanto, rientra a pieno titolo tra quegli elementi che inficiano la legittimità dell’intero sistema di delimitazione al traffico in una determinata area.

    La segnaletica, ricorda il giudice, “sia sempre idonea per dimensioni, visibilità, leggibilità e posizionamento (…). La violazione di uno solo di questi parametri può provocare l’illegittimità dell’accertamento sanzionatorio”.

    Nel caso in questione, facente riferimento ad una infrazione dello scorso mese di ottobre, il giudice rammenta come, la parte resistente (il Comune di Tricase) pur avendo “indicato nel verbale di contestazione che l’area pedonale è preventivamente segnalata con cartello fisso collocato con adeguato anticipo, non ha provato documentalmente che la presegnalazione è stata posta ad una distanza minima di 80 metri dall’inizio della zona a traffico limitato”.

    I più informati, o magari chi vi era già cascato, forse lo sapevano già: negli ultimi mesi numerosi ricorsi sono stati accolti dal giudice di pace. In ballo poi anche la questione del tabellone luminoso. Tiene banco, in quel caso, la fraintendibile interpretazione della dicitura “varco attivo” o “varco non attivo”.

    Dopo varie sentenze altalenanti, che in alcuni casi avevano definito il display semplice elemento integrativo e coadiuvante alla segnaletica fissa facente fede, e che in altri invece lo avevano effettivamente ritenuto oggetto di disguido, ha vinto la corrente confondista.

    Sulla scia di una pronuncia della Cassazione del 2008 che sottolineava che per superare l’equivoco normativo bisognava che “dichiarante e destinatario (legislatore e destinatario della norma) fossero d’accordo sul significato della dichiarazione che li collega comunicativamente”, il Ministero dei Trasporti ha recentemente deciso di dare un valore condiviso ed inequivocabile a quella flagellata segnaletica luminosa.

    Come stabilito dalle “Linee Guida sulla regolamentazione della circolazione stradale e segnaletica nelle zone a traffico limitato” dello scorso 28 giugno, il cosiddetto PMV (pannello a messaggio variabile) non deve più riportare la scritta “varco attivo” o “varco non attivo”.

    Nel caso di ZTL non permanente ma variabile nel tempo e con controllo elettronico (come appunto a Tricase), in aggiunta alla segnaletica verticale prescrittiva, il PMV deve riportare le seguenti diciture: “ZTL attiva” quando è vigente il divieto; “ZTL non attiva” quando non è vigente il divieto.

    Nel caso in cui la tecnologia utilizzata lo consenta, le due diciture devono essere riportate rispettivamente in colore rosso l’una e verde l’altra (nonché anche in lingua inglese quando si ritiene rilevante la presenza turistica straniera).

    Ebbene sì, dalla succitata sentenza della Cassazione che già nel 2008 coglieva nel segno, son dovuti passare 11 anni per trovare un banalissimo punto d’incontro comunicativo che mettesse d’accordo controllato e controllore sul senso della segnaletica.

    Oggi quindi tutto chiaro, direte voi. Macché: se vi state chiedendo quale sia la scritta che ad oggi compare sui pannelli elettronici del centro storico tricasino, sappiate che non è né la vecchia né la nuova. Nè “Varco attivo” né “Ztl attiva”. I PMV recitano solamente “attivo” e “non attivo”.
    Forse una via di mezzo per ciò che riguarda la facilità di interpretazione. Certamente una terza via, più breve del dovuto. Come quella che intercorre tra i cartelli di presegnalazione e il varco. Per la gioia degli avvocati e dei multati.

    Lorenzo Zito

  • La via del Jazz, Los Angeles-Alessano andata e ritorno
    Wed, 22 Jan 2020 17:43:14

    Il controllo tecnico, la precisione e la facilità che Luca possiede sul suo strumento sono impressionanti. Con la sua musica, riesce a creare nuove direzioni dove la Tradizione del Jazz diventa un trampolino

    Quando a vergare queste parole sulla copertina del disco, I can see home from here, è Herbie Hancock, leggenda vivente del Jazz, dubbi non ce ne sono.

    Si riferisce di certo a un astro già nato, e si chiama Luca Alemanno classe 1988, salentino del Capo di Leuca, di professione contrabbassista e compositore, cresciuto ad Alessano e maturato… in giro per il mondo.

    Con la presentazione di I can see home from heredisco di esordio firmato Luca Alemanno, l’Associazione culturale non profit Lampus, con il patrocinio del Comune di Alessano e in collaborazione con Muse Salentine Festival, apre il 2020 proprio ad Alessano nell’unica tappa in Puglia del secondo tour promozionale del disco.

    Inciso a Los Angeles nel 2019 per l’etichetta Workin’ Label con il sostegno di Puglia Sounds Records e la distribuzione I.R.D., il disco contiene 7 composizioni originali, suonate da i na band decisamente multinazionale: Miguel Zenon (8 Grammy Awards Nominations) al sax alto (Porto Rico), Jon Hatamiya al trombone (USA), Simon Moullier al vibrafono (Francia), Isaac Wilson al piano (USA) e Jongkuk Kim alla batteria (Corea del Sud).

    La tracklist si conclude con un’interpretazione in basso solo del famoso standard jazz Stardust.

    Il concerto di terrà domenica 26 gennaio, dalle ore 19, presso la Sala della Musica di Palazzo Sangiovanni, in Piazza Castello, 3 ad Alessano.  Ingresso libero con prenotazione obbligatoria al 347/5169946 o sulla pagina Facebook di Lampus

    Di assoluta eccellenza la formazione del concerto di Alessano: Luca Alemanno, band leader e contrabbasso; Alessandro Lanzoni, pianoforte; Gaetano Partipilo, sassofoni; Francesco Ciniglio (batteria).

    Napoletano, Francesco Ciniglio, vanta al suo attivo collaborazioni con, tra i tanti, Wynton Marsalis, Sheila Jordan, Aaron Parks, Seamus Blake, Shai Maestro, Joe Sanders, Philip Dizack, Dayna Stephens, Cyrille Aiméei. Residente a New York da 10 anni, ha ricevuto una borsa completa per la Juilliard School, e ha ottenuto l’Artist Diploma, nello scorso maggio. Il suo più recente album da leader è “Wood” (Fresh Sound New Talent 2016) con Aaron Parks e Joe Sanders, e molti altri da sideman.

    A proposito di Luca Alemanno

    Originario di Alessano, Luca Alemanno è considerato da critici e musicisti tra i migliori musicisti jazz giovani e moderni che attualmente l’Italia ha da offrire e la storica rivista Musica Jazz lo ha inserito al terzo posto nella classifica dei migliori talenti italiani del 2019.

    Luca ha ricevuto il 1° premio alla giornata europea del basso 2009. All’età di 19 anni, ha ricevuto 2 borse di studio per frequentare la Berklee School of Music (Boston).

    Si è diplomato in contrabbasso classico presso il “Conservatorio di musica T.Schipa” (Lecce) e un secondo in basso elettrico jazz presso il “Conservatorio di musica G.Martucci” (Salerno).

    Nel 2016 Luca ha vinto l’audizione al rinnovato mondo “Thelonoius Monk Institute of Jazz Performance” classe 2018 a Los Angeles. L’ammissione all’istituto è durissima: 7 musicisti (uno per strumento musicale) ammessi ogni due anni e Luca è stato il primo italiano ammesso da sempre. iIl panel dei docenti è stato composto da Herbie Hancock, Wayne Shorter, Jimmy Heat, Kenny Burrell tra gli altri.

    In tournée, registrando ed esibendosi in tutto il mondo, attualmente fa parte di numerosi progetti, tra cui Fabrizio Bosso Quartet, Anne Ducros Quartet, Stanley Jordan Trio, Nicola Conte Jazz Combo.

    Un musicista con interessi diversi e una vasta gamma di abilità, Luca si è esibito (in Italia, Francia, Germania, Spagna, Portogallo, Regno Unito, Canada, Stati Uniti, Giappone, Cina, Hong Kong, Malesia, Angola, Russia, Germania, Turchia, Svezia, Danimarca, Grecia, Bielorussia, Ucraina, Kosovo, Repubblica Ceca, Ungheria, Romania, Austria, Polonia, Svizzera, Belgio, Serbia, Bulgaria, Olanda) con artisti jazz internazionali come: Dee Dee Bridgewater, Joe Lovano, Geroge Garzone, Stanley Jordan, Kenwood

    Dennard, Maria Schneider, Jerry Bergonzi, Mark Giuliana, Jason Lindner, Enrico Pieranunzi, Fabrizio Bosso, Flavio Boltro, Rosario Giuliani, Anne Ducros, Logan Ritchardson, Kim Plainfield, Bill O’Connel, Teppo Makynen, Magnus Lindgren, Nicola Conte tra gli altri.

  • Tricase, depuratore: stop ai cattivi odori!
    Wed, 22 Jan 2020 16:19:19

    L’Autorità idrica pugliese ha deliberato in favore dei lavori di copertura e trattamento aria del Depuratore di Tricase come previsto dal progetto predisposto dall’Acquedotto Pugliese per un importo complessivo di 800 mila euro.

    Lo ha annunciato il sindaco di Tricase Carlo Chiuri con un post sulla sua pagina facebook esternando tutta la sua soddisfazione: «Stop ai miasmi, grazie a Regione Puglia, AIP ed AQP, in particolare all’Ing. Marcello Rainò e al Dott. Desio Carparelli, finiranno una volta per tutte le emissioni odorigene provenienti dal depuratore di Tricase. Un importante investimento che rende possibile la copertura ed il trattamento dell’aria del depuratore. Entro l’anno», conclude il primo cittadino, «dovremmo vedere l’opera realizzata»

    Il progetto prevede la copertura dei due sedimentatori circolari primari mediante strutture piane, fisse, interamente realizzate in leghe d’alluminio; l’installazione di un impianto di deodorizzazione a servizio dei due sedimentatori primari; il confinamento della stazione di scarico bottini mediante la realizzazione di un capannone in carpenteria e tamponature con pannelli di tipo sandwich; l’installazione di un impianto di trattamento dell’aria a servizio della struttura di confinamento della stazione di scarico bottini; adeguamento dell’impianto elettrico per l’alimentazione delle nuove apparecchiature previste dal progetto.

    L’intero intervento sarà realizzato a cura e spese di Acquedotto Pugliese e non interesserà in alcun modo il bilancio comunale.

  • Dior riparte dal Salento
    Wed, 22 Jan 2020 15:50:36

    La Dior ha scelto Lecce, con ogni probabilità Piazza Duomo per presentare a maggio la nuova collezione primavera-estate.

    L’annuncio è arrivato dal sindaco di Lecce Carlo Salvemini che dalla sua pagina facebook ha svelato: «Ho il piacere di annunciare che Christian Dior, prestigiosa e celebre società dell’alta moda», ha scritto il primo cittadino, «ha scelto Lecce e la Puglia per la presentazione della nuova collezione di primavera. Una scelta fortemente voluta da Maria Grazia Chiuri (direttrice creativa della maison) e Pietro Beccari (presidente e ceo di Dior) che ringrazio per questa straordinaria opportunità data alla nostra città e alla regione tutta. Nel mese di maggio i riflettori della moda internazionale saranno accesi quindi su Lecce: una novità assoluta», ha sottolineato il sindaco, «che equivale ad una promozione a livello mondiale della nostra città».

    Negli ultimi anni le sfilate di primavera di Dior si sono svolte a Marrakech e Los Angeles.

    «Lavoreremo nei prossimi mesi al fianco di Dior, Curia e Prefettura», ha concluso Salvemini, «per garantire il pieno successo di questo straordinario appuntamento».

    Quest’ultima dichiarazione del sindaco, anche se lui non lo dice lascia intendere, che la location, visto il coinvolgimento della Curia, possa essere proprio piazza Duomo.

    Chiaro anche il legame con la sua terra per la direttrice creativa di Dior Maria Grazia Chiuri, 53enne salentina doc.

    Sua mamma, tricasina, faceva la sarta e così inizio ad amare la moda e i vestiti.

    Si iscrisse all’Istituto Europeo di Design di Roma, contro la volontà dei genitori che pensavano che il lavoro dello stilista fosse poco prestigioso. Nel 1989, dopo gli studi, venne assunta da Fendi per occuparsi degli accessori.

    Nell’ufficio creativo della griffe romana, iniziò a sperimentare forme e materiali nuovi negli accessori, rendendoli unici e desiderabili.

    Nel 1999, Valentino Garavani in persona la chiamò insieme a Pierpaolo Piccioli per occuparsi degli accessori da Valentino. Successivamente, le affidò anche la seconda linea, la Red Valentino.

    Poi è arrivata la  Dior, di proprietà del gruppo del lusso LVMH. È la sua è una prima volta perché mai una donna aveva ricoperto questo ruolo da Dior.

    Del resto Bernard Arnault, patron del colosso del lusso LVMH, in tempi non sospetti si era esposto in prima persona: “Il talento di Maria Grazia Chiuri è immenso e riconosciuto internazionalmente. Apporterà la sua visione della donna, elegante e moderna, in perfetta armonia con i codici della maison e l’eredità creativa di Monsieur Dior”.

  • Nascosti dopo furto: i carabinieri li arrestano
    Wed, 22 Jan 2020 12:01:35

    Due ladri alle prime armi sono stati arrestati nella serata di ieri dai carabinieri di Vernole.

    Lorenzo M. e Francesco G., di 28 e 21 anni, sono stati beccati all’interno di una abitazione privata in costruzione di Torre dell’Orso, marina di Melendugno.

    Vi si erano nascosti proprio all’arrivo dei carabinieri: erano infatti appena usciti da una casa limitrofa, il vero obiettivo del loro furto.

    Dopo aver forzato una finestra si erano introdotti nell’appartamento. Il bottino però si era rivelato tutt’altro che ghiotto: solo qualche suppellettile di scarso valore.

    I militari li hanno raggiunti e fermati. Per loro è scattato l’arresto in flagranza di reato. La refurtiva è stata prontamente restituita ai legittimi proprietari.

  • Dirty Slot, operazione antimafia
    Wed, 22 Jan 2020 10:19:06

    Più di 70 finanzieri del Comando Provinciale di Lecce nella giornata odierna stanno eseguendo un’ordinanza di applicazione di misure cautelari personali nei confronti di dieci persone ed un decreto di sequestro preventivo di beni per un valore di oltre 7 milioni di euro emessi dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Lecce oltre che numerose perquisizioni in tutta la provincia di Lecce.

    L’inchiesta denominata “Dirty Slot”, coordinata dalla Procura della Repubblica Direzione Distrettuale Antimafia di Lecce e condotta dal Gruppo Investigazione Criminalità Organizzata del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria di Lecce, ha smantellato un’organizzazione criminale legata al clan Coluccia e ad alcune frange brindisine della Sacra Corona Unita, in grado di imporre con metodo mafioso l’avvio, la gestione ed il controllo del mercato del gaming e del gioco d’azzardo legale ed illegale nelle province di Lecce, Brindisi e Taranto, oltreché nel Lazio, nelle provincie di Frosinone e Latina, gestendo un vorticoso giro d’affari nel settore delle famigerate slot machine, dei videopoker e nella raccolta di scommesse per eventi sportivi, fatte confluire sulle piattaforme informatiche di bookmaker stranieri.

    Proprio in tale ambito, le Fiamme Gialle salentine hanno accertato che gli imprenditori Massimiliano Marra e Alberto Marra (già ristretti nell’istituto penitenziario leccese) risultano tra gli elementi apicali di un’importante consorteria criminale, egemone nel comprensorio di Galatina, dedita al sistematico ricorso a metodi intimidatori per imporre la propria posizione di monopolio nello specifico settore, notoriamente di interesse delle mafie, non solo nel Salento ma anche in altre parti d’Italia.

    Numerosissimi gestori di bar, ristoranti e sale da gioco ricadenti nel “feudo” dei Coluccia, sono stati costretti, con l’imposizione della forza intimidatoria del vincolo mafioso ad installare oltre 400 slot machines e videopoker di proprietà delle società degli imprenditori arrestati, patendo – in caso contrario – minacce, attentati e ritorsioni, in alcuni casi, anche fisiche, da parte degli uomini del clan.

    La complessa attività investigativa, svolta anche con l’ausilio delle intercettazioni, dei pedinamenti ed analisi di centinaia di conti bancari, anche esteri, ha dimostrato l’egemonia degli indagati nel territorio di Galatina e paesi limitrofi, in diverse aree del Salento oltreché fuori Regione, un business di milioni di euro legato alle scommesse sportive a quota fissa, ma illegali perché collegate a network esteri ed al gioco d’azzardo anche attraverso slot machine “taroccate”, cioè appositamente manomesse per interrompere i flussi telematici di comunicazione ai Monopoli di Stato, sottraendo ingenti guadagni all’imposizione dovuta allo Stato sull’ammontare delle giocate realizzate dai singoli dispositivi elettronici.

    Le indagini hanno, inoltre, valorizzato e confermato le dichiarazioni da tempo rese da diversi collaboratori di giustizia che hanno indicato gli odierni indagati come punto di riferimento della S.C.U. nella gestione del sistema dei giochi e scommesse nel Salento.

    I provvedimenti di cattura sono stati eseguiti a Galatina, Aradeo, Corigliano d’Otranto e Carmiano. Si tratta, oltre agli imprenditori Alberto Marra e Massimiliano Marra, di Gabriele Antonio De Paolis (come i primi due già in carcere) e di Leonardo Costa, Luigi Marra, Pamela Sabina Giannico (ai domiciliari).

    In quattro, infine, sono stati sottoposti alla misura dell’obbligo di firma: Andrea Bardoscia, Daniele Donno, Stefano Greco, Maurizio Zilli.

    Agli arrestati ed a svariati “prestanome” è stato sequestrato, in Italia ed all’estero, un ingente patrimonio mobiliare e immobiliare frutto delle attività delittuose composto da fabbricati, terreni, autovetture, società, ditte individuali, polizze assicurative e conti correnti presso vari istituti di credito per oltre sette milioni di euro.

    Le ipotesi di reato contestate sono quelle di associazione per delinquere di tipo mafioso, frode informatica, esercizio di giochi d’azzardo ed esercizio abusivo di giochi e scommesse aggravati dal metodo mafioso, illecita concorrenza con minaccia o violenza e trasferimento fraudolento di valori.

    Durante le indagini i militari del Nucleo di polizia economico-finanziaria di Lecce hanno effettuato sequestri di apparecchiature elettroniche e svolto una verifica fiscale nei confronti della principale società degli indagati, constatando un’enorme evasione fiscale ai fini delle imposte dirette di circa 2,5 milioni di euro e  di oltre 15 milioni di euro ai fini dell’IVA, grazie anche alla scoperta di documentazione extra-contabile in formato digitale rinvenuta negli hard disk della società, minuziosamente ricostruita dai militari delle Fiamme Gialle salentine.

  • Ladri nella Samer sulla SS275: incetta di sigarette
    Wed, 22 Jan 2020 10:17:33

    Colpo nella notte e fuga col bottino sulla strada statale 275.

    Nel mirino dei malviventi il bar-tabacchi della stazione di servizio Samer di Scorrano.

    Una banda di ignoti si è intrufolata nei locali dell’attività, facendo incetta di stecche di sigarette, per poi dileguarsi nel giro di pochi secondi con un bottino da migliaia di euro, prima dell’arrivo delle forze dell’ordine.

    Per entrare, i ladri hanno forzato una porta d’ingresso, come risultato evidente dai segni di effrazione. Alle forze dell’ordine ora restano le immagini delle videocamere di sorveglianza a circuito chiuso, primi elementi da cui ripartire per risalire agli autori del colpo.

  • Fiamme in garage privato, paura nella notte
    Wed, 22 Jan 2020 09:41:59

    Un incendio divampato in una abitazione privata ha sconvolto la nottata di una famiglia di Taviano.

    In via Sanzio le lingue di fuoco hanno avvolto in pochi minuti il garage all’interno del quale era parcheggiata una vettura.

    I vigili del fuoco hanno scongiurato il propagarsi delle fiamme al resto dell’abitazione. I danni sarebbero comunque ingenti, a partire dalla macchina che è andata distrutta.

    Nessun ferito né intossicati, per fortuna. Sul posto anche i carabinieri.

     

    Immagine di repertorio.

  • Xylella: la beffa oltre il danno
    Wed, 22 Jan 2020 09:05:20

    Non si è voluto arrendere e non lo farà neanche ora dopo l’ennesimo duro colpo subito. Il grido di dolore arriva da Presicce – Acquarica, feudo di Acquarica del Capo, Contrada Canali da un imprenditore agricolo del posto.

    Messo in ginocchio dalla xylella ha provveduto a sostituire gli alberi ammalati piantumando circa 1.400 olivi di qualità leccino coprendo circa 10 ettari sui 40 di sua proprietà.

    Carlo Giacomo Palese, però, non aveva fatto i conti con i soliti ignoti che prima hanno rubato nel suo campo e poi gli hanno reciso alla base una cinquantina di olivi.

    «Abbiamo scelto alberi abbastanza grandi, già di due metri e mezzo circa», ha spiegato sconsolato l’imprenditore agricolo, «in modo da poter dare vita alla produzione entro un paio di anni. Dopo averli piantati sia io che mio padre siamo passati più volte dalla proprietà di campagna per verificare che tutto fosse in ordine», racconta, «ed un giorno abbiamo avuto la brutta sorpresa che 15 alberi ci erano stati rubati, letteralmente espiantati dal terreno».

    Incassato il colpo e denunciato il furto ai carabinieri, Palese ha sperato di aver pagato definitivamente dazio.

    Invece, qualche giorno dopo, l’amara scoperta: «Alcuni alberi davano chiaramente l’impressione di avere dei problemi; abbiamo verificato e non ci abbiamo messo molto a capire che qualcuno si era divertito e reciderli alla base del tronco. Ora stanno morendo e in poco tempo seccheranno».

    A Palese non è restato altro che recarsi nuovamente dai carabinieri e denunciare ancora. Nessun sospetto su chi possa aver arrecato il danno («la sensazione è di uno sfregio ai miei danni») anche se l’imprenditore dichiara di non aver «mai avuto problemi con nessuno e quanto avvenuto proprio non riesco a spiegarmelo».

    Oltre al danno economico a Palese resta la sensazione di impotenza e di aver aggiunto la beffa al danno: «Non abbiamo voluto arrenderci alla piaga della xylella, siamo andati avanti senza ricevere nessun tipo di aiuto ed ora questo. Eppure le spese per l’impianto sono abbastanza elevate, tra lavori di scavo, acquisto delle piante e costi di gestione. C’è da restare scoraggiati. Siamo abbandonati a noi stessi. Chi si è reso responsabile di questo scempio si metta una mano alla coscienza e non ci riprovi».

  • Cane sfugge al padrone e invade carreggiata: incidente
    Wed, 22 Jan 2020 08:37:23

    Un incidente stradale verificatosi nel pomeriggio di ieri è costato la vita ad un cane sulla Gallipoli-Alezio.

    Attorno alle 18 il sinistro: sfuggito al padrone, il cane, di grossa taglia, ha invaso improvvisamente la carreggiata finendo sotto ad una autovettura.

    L’uomo che lo ha investito ha sbandato provando ad evitarlo, ma non ha potuto scongiurare l’impatto. Per lui, nessuna conseguenza. Nulla da fare, invece, come detto, per la bestiola.

    Immagine di repertorio

    L’incidente ha provocato rallentamenti al traffico ed un blocco alla circolazione di circa 30 minuti.

    Proprietario del cane e uomo alla guida dell’auto hanno poi raggiunto un accordo sui danni.

  • Trasforma ex villetta Enel in casa sua: denunciato salentino a Riccione
    Tue, 21 Jan 2020 19:34:03

    Un salentino è stato denunciato per invasione di terreni ed edifici in Emilia Romagna.

    Aveva trasformato il primo piano degli ex uffici Enel di Riccione nella sua abitazione assieme ad altri 3 individui.

    Come racconta NewsRimini.it, “è lì che vivevano e avevano collocato materassi, vestiti, borsoni e vari generi di conforto” .

    Tutti gravati da precedenti, gli inquilini (abusivi) sono stati allontanati dai carabinieri e dalla polizia Locale alle prime luci di oggi e denunciati per invasione di terreni ed edifici.

    Assieme al 56enne della provincia di Lecce, un 69enne di napoletano ricercato per la notifica di pregresse vicende giudiziarie, un 60enne foggiano e un 48enne romano.

    L’edificio occupato: una villa!

    Non certo una catapecchia, la struttura oggetto di occupazione (come si evince dalle foto a margine).

    Si tratta della cosiddetta Villetta Ex Enel, un immobile di pregio di circa 850 metri quadri al centro della città, al centro di progetti comunali negli anni passati, che avrebbero dovuto reinventarne l’utilizzo.

    Piani secondo i quali avrebbe dovuto (diventando di proprietà pubblica) essere la nuova sede del Museo comunale, liberando nuovi spazi per il Centro della Pesa, fulcro di eventi e conferenze del riminese.

    Un progetto che avrebbe realizzato un nuovo punto culturale in pieno centro, fruibile anche dai turisti, in cambio della variazione di destinazione d’uso da area a destinazione produttiva a area residenziale.

    L’idea, persarsi tra le beghe di burocrazia e politica, ha lasciato invece negli anni spazio alla fantasia di quanti oggi sono stati sfrattati dalle forze dell’ordine.

  • In volo sul Salento: rilievi e radiomisure dell’Aeronautica
    Tue, 21 Jan 2020 19:08:54

    Un velivolo nella giornata di oggi ha catturato l’attenzione del basso Salento nell’entroterra delle serre Salentine.

    Qualcuno nel veder l’aereoplano andare e venire si è anche allarmato, chiedendo lumi a Protezione Civile e forze dell’ordine.

    Ma nulla di preoccupante: si è trattato di una giornata di rilievi e radiomisure effettuate dalla Aeronautica Militare con un Piaggio P180 Avanti che ha volato a circa 1150 piedi sulle nostre teste.


  • "Salviamo gli Ulivi Secolari"...

    Categorie News


    Catalogati per mese:


    Gli interventi più cliccati

    Sondaggi


    Info


    Quanti siamo

    Ci sono  persone collegate

    Seguici sui Canali di

    facebook Twitter YouTube Google Buzz

    NOHINONDAZIONI

    Calendario

    < gennaio 2020 >
    L
    M
    M
    G
    V
    S
    D
      
    1
    2
    3
    4
    5
    6
    7
    8
    9
    11
    12
    14
    16
    17
    19
    20
    22
    25
    26
    27
    28
    29
    30
    31
       
                 

    Meteo

    Previsioni del Tempo