Il 04 febbraio 2026 sul sito istituzionale del Comune di Galatina è stato pubblicato il monitoraggio dell’aria relativo al mese di gennaio 2026, rinvenibile al seguente link: Monitoraggio aria - Gennaio 2026 - Comune di Galatina.
In relazione al PM10 la centralina ITC la Porta – stazione della rete della Provincia di Lecce - ha registrato ben 3 sforamenti nelle giornate del 03, 06 e 25 gennaio rispetto al valore limite di 50 ng/m3 fissato dal D.Lgs 2010 n. 155 vigente sulla qualità dell’aria.
La Direttiva UE 2024/2881, che abbassa il limite a 45 ng/m3, come raccomandato dall’OMS a tutela della salute, è in attesa di recepimento da parte dell’Italia, perché il termine scade l’11.12.2026.
La centralina Colacem – stazione di Colacem affidata ad Arpa – ha registrato un solo sforamento il 06.01.2026.
In relazione al PM2,5 la centralina ITC la Porta ha registrato superamento in data 06.01. e la Centralina Colacem nelle date del 13 e 14.01.2026.
Ma il dato più significativo che ancora una volta emerge è la carenza del monitoraggio.
In relazione al PM10 la prima centralina non ha restituito dati nei giorni del 1, 2, 7-9, 11-15, 20- 23, come evidenziato a p. 8; la seconda centralina il 22, come riportato a p. 9.
In relazione al PM2,5 la prima centralina non ha restituito dati nelle giornate del 12-14, 18, 22 e 23 (v. p. 8); la seconda centralina nei periodi 1-8, 10, 20-22, 25 - 29 e 31 (v. p. 9).
Tale carenza di dati persiste da diverso tempo, come si evince dai resoconti precedenti rinvenibili al seguente link Monitoraggio aria - ultimo quadrimestre 2025 - Comune di Galatina.
Non è dato sapere se il Comune si sia attivato con le autorità competenti (Regione ed Arpa) per ottenere la rilevazione dei dati in continuo e soprattutto per accertarsi che le misurazioni discontinue non falsino i risultati o producano risultati non rappresentativi (Ispra) – v. allegato 1 tabella 2 punto 4 D.lgs. 155/2010, considerato che il numero di superamenti e’ fortemente influenzato dalla copertura dei dati (v. allegato I, tabella 1, nota 1, D.lgs. 155/2010) e che i ricorrenti buchi nella rilevazione generano incertezza ed appaiono inidonei al raggiungimento degli obiettivi di elevato livello di protezione della salute umana e dell’ambiente, a cui le misurazioni sono preordinate.
Il mancato raggiungimento degli obiettivi emerge dai rapporti sulla salute rinvenibili ai seguenti link: REPORT AMBIENTE&SALUTE IN PROVINCIA DI LECCE_2020, protos.pdf, atlante-tumori-asl-lecce-2024 ).
L’amministrazione in carica nel suo programma elettorale (programmaelettoralefabiovergine.pdf), a p. 34 di 40 ha scritto: << Attiveremo forme di monitoraggio dell’inquinamento atmosferico dal centro alle periferie. I dati devono essere trasparenti, accessibili online a disposizione di cittadini, associazioni di tutela della salute, autorità sanitarie e professionisti della pianificazione urbana. Purtroppo i dati sulle malattie oncologiche dell’Istat registrano, da tempo, un netto incremento in Puglia e più ancora nella provincia di Lecce. Questo impone alla Pubblica amministrazione una decisa attenzione su politiche della qualità della vita tese a migliorare il benessere dei cittadini. >>.
Ebbene ad oggi non si ha notizia dell’attivazione di tale monitoraggio da parte del Comune di Galatina nel centro abitato, quindi in area urbana.
Per attuare quanto promesso in campagna elettorale senza ulteriore dilazione l’amministrazione potrebbe acquistare dei monitor per la misurazione di tali inquinanti, da collocare nelle strade maggiormente trafficate, nei quartieri con maggiore densità abitativa e più esposti alle emissioni industriali in relazione ai vari venti, perché i dati relativi a tali inquinanti siano disponibili in tempo reale per la cittadinanza, che potrebbe scaricare l’apposita app (AirVisual Outdoor | Air quality monitor | IQAir), e potrebbe chiedere di estendere il monitoraggio alla CO2, che si è impegnato a ridurre con l’adozione del PAESC (Piano di Azione per l’Energia Sostenibile e il Clima) (servizi.comune.galatina.le.it - Portale dei servizi).
In sostanza il Sindaco in qualità di autorità sanitaria locale dovrebbe avere un ruolo attivo a tutela della salute dei cittadini, sollecitando la completezza e la correttezza dei dati ufficiali, la necessaria copertura sul territorio comunale delle stazioni di misurazione, del tutto assenti in ambito urbano (la normativa prevede che « l’esposizione media della popolazione e’ valutata attraverso le stazioni di misurazione di fondo nei siti urbani » v. allegato 3, art. 2, comma 5, D.Lgs. 155/2010 e che « la qualita’ dell’aria ambiente e’ valutata in tutte le zone » v. allegato 3, art. 2, comma 1 D.Lgs. 155/2010), e nel frattempo acquisire direttamente sul mercato altri strumenti, che sebbene non sarebbero idonei a fondare politiche pubbliche di riduzione, della cui attuazione non vi è traccia, avrebbero comunque un valore indicativo in grado di orientare le scelte cittadine; potrebbe chiedere misure di contenimento delle principali fonti di emissione; chiedere di limitare o sospendere le attività che contribuiscono all’insorgenza del rischio di superamento dei valori limite.
Il Comune inoltre, avendo investito risorse economiche per la riduzione degli incidenti stradali, ben potrebbe investire risorse per la riduzione dell’esposizione prolungata dei cittadini a rischi per la salute e per l’indagine epidemiologica approvata all’unanimità in Consiglio Comunale il 23.04.2025 con delibera immediatamente eseguibile (servizi.comune.galatina.le.it - Portale dei servizi).
E’ infatti notorio il nesso di causalità tra particolato (PM – Particulate Matter) e mortalità. Una breve rassegna stampa a livello internazionale è rinvenibile al seguente link Impatto dell’inquinamento atmosferico sulla salute - Fondazione Umberto Veronesi).
Sicché l’inerzia certamente non giova alla salute dei cittadini.
Daniela Giannuzzi
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