ott142026

NOHA – Al via i preparativi per la quarta edizione del Carnevale di Noha 2027. Per l’Associazione Nove e Tre Quarti si tratta di un momento speciale, coincidente con il secondo anniversario: un traguardo significativo per un gruppo nato con l’obiettivo di strutturare e far crescere una festa diventata un appuntamento di riferimento per il territorio.
Quest'anno, con un calendario carnevalesco particolarmente corto, l’associazione è già a pieno ritmo e sta già procedendo all'organizzazione e alla pianificazione delle attività. Il programma prevede una grande sfilata di carri allegorici e gruppi mascherati lungo le vie del paese, fino al raduno attorno al palco centrale animato da musica, intrattenimento e spettacoli per tutte le età.
Con la quarta edizione si punta a rafforzare ulteriormente le basi di un Carnevale inclusivo e riconosciuto, capace di valorizzare la creatività, l'energia e le risorse locali.
Un doveroso ringraziamento va sin da ora ai soci, ai volontari, alle altre associazioni del territorio e a tutti coloro che, offrendo il proprio tempo, le proprie idee e il proprio entusiasmo, rendono possibile questo importante momento di condivisione.
L’invito, rivolto a tutti, è quello di seguire i preparativi attraverso i canali social ufficiali, dove saranno raccontate le novità e le tappe di avvicinamento all’evento.

Nove e Tre Quarti APS
ott142026
Giornate FAl a Galatina, gli alunni della scuola Secondaria di primo grado Giovanni XXIII dell’I.C. Polo 3 diventano ciceroni, guide e protagonisti della tradizione popolare.
Una giornata all'insegna della cultura, della scoperta e delle tradizioni del territorio, con i ragazzi della scuola Secondaria di primo grado Giovanni XXIII di Galatina protagonisti di un'esperienza speciale tra storia, musica e danza.
La città di Galatina si è trasformata in un palcoscenico a cielo aperto in occasione delle Giornate FAI, regalando ai visitatori un'esperienza all'insegna della bellezza, della cultura e della riscoperta delle proprie radici. Con entusiasmo, curiosità e tanta voglia di mettersi in gioco, i ragazzi hanno raccontato luoghi, storia e tradizioni, dimostrando come la scuola possa diventare un ponte prezioso tra le nuove generazioni e il patrimonio culturale del territorio. Non semplici spettatori, dunque,
ma veri protagonisti di una giornata che ha permesso loro di vivere la cultura in prima persona, sperimentando il valore della condivisione e dell'accoglienza.
ott142026

L’8 ottobre le alunne e gli alunni delle classi quinte della Scuola Primaria hanno vissuto un momento davvero speciale: dopo aver letto, esplorato e approfondito Il bambino perfetto di Annalisa Strada, hanno incontrato proprio lei, la sua autrice.
È stato il momento conclusivo di un percorso di lettura partecipato e consapevole durante il quale i bambini e le bambine si sono lasciati coinvolgere dalla storia, dai suoi personaggi e dalle domande che il libro ha fatto nascere.
E oggi quelle domande sono arrivate direttamente all’autrice. Preparati e curiosi, i nostri alunni hanno dialogato con Annalisa Strada, raccontandole emozioni e pensieri nati durante la lettura del suo libro.

Il romanzo ha offerto ai nostri bambini e alle nostre bambine l’occasione per riflettere, con leggerezza ma anche con profondità, sulla bellezza di essere imperfetti, sulla libertà di essere se stessi e sull’importanza di crescere senza sentirsi sempre obbligati a rispondere alle aspettative degli altri.
Perché non sono le nostre imperfezioni a renderci meno speciali: sono proprio quelle che ci rendono unici.
E così, tra domande, risposte, curiosità e sorrisi, il libro ha trovato un posto anche fuori dalle pagine. I bambini hanno potuto raccontare ciò che la storia aveva suscitato in loro, ascoltare direttamente chi l’ha scritta e scoprire qualcosa in più sul mondo che nasce intorno a un libro.
Alla fine, ciascuno ha portato con sé un ricordo personale di questa giornata, racchiuso anche in una firma e in una dedica.
ott142026
ott142026
Abbiamo chiesto al presidente della Commissione parlamentare d’inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti, Jacopo Morrone, di valutare l’apertura di uno specifico filone d’inchiesta sulle procedure autorizzative ambientali relative all’utilizzo di rifiuti industriali nei cementifici, con particolare attenzione allo stabilimento Colacem di Galatina, in provincia di Lecce”. Lo dichiarano in una nota i deputati M5S Carla Giuliano, componente della Commissione parlamentare d’inchiesta sul ciclo dei rifiuti, e Leonardo Donno, coordinatore regionale Puglia, annunciando l’iniziativa assunta a seguito delle criticità emerse dal dossier ‘Impiego di rifiuti e materiali derivati nella produzione del cemento: criticità ambientali, regolamentari e sanitarie’, predisposto da comitati civici e associazioni impegnati nella tutela dell’ambiente e della salute. “Dalla documentazione trasmessa alla Commissione - continuano i parlamentari - emergono questioni estremamente delicate che meritano un approfondimento rigoroso, soprattutto per quanto riguarda il rilascio e il rinnovo delle Autorizzazioni integrate ambientali, i controlli sulle emissioni, la tracciabilità dei rifiuti industriali impiegati nei processi produttivi e le possibili ricadute sulla salute dei cittadini. Particolarmente preoccupanti sono le criticità richiamate nel dossier in relazione alle valutazioni sanitarie e ambientali dello stabilimento di Galatina, anche con riferimento ai rischi associati all’esposizione ad arsenico e cromo esavalente. Si tratta di elementi che non possono essere sottovalutati e sui quali le istituzioni hanno il dovere di fare piena luce. Un ulteriore aspetto da approfondire riguarda il quantitativo di rifiuti autorizzato, che, secondo il dossier, raggiunge complessivamente 408.800 tonnellate annue.
ott122026
Avete mai guardato Galatina con gli occhi di chi la racconta? Grazie al progetto Apprendisti Ciceroni, gli studenti sono diventati protagonisti nella scoperta e nella valorizzazione del patrimonio che ci circonda.
C'è un modo speciale per conoscere Galatina: imparare a raccontarla agli altri. È proprio questa l'idea alla base di Apprendisti Ciceroni, il progetto che quest'anno ha visto protagonisti anche gli studenti delle classi terze della scuola secondaria di primo grado del Polo 1 Galatina, accompagnati dai loro docenti alla scoperta della storia e delle bellezze del territorio galatinese.
Nato nel 1996, il progetto è cresciuto anno dopo anno fino a coinvolgere oggi oltre 50.000 studenti ogni anno. Grazie alla collaborazione con le Delegazioni e con i Beni FAI, ragazze e ragazzi hanno avuto l'opportunità di accompagnare il pubblico alla scoperta di luoghi ricchi di storia, arte e natura. Nel nostro territorio, le visite hanno riguardato soprattutto la chiesa Madonna del Carmine di Galatina. Non si è trattato soltanto di studiare monumenti, paesaggi o tradizioni: gli studenti sono diventati vere guide del territorio, imparando a comunicare ciò che avevano scoperto e a condividerlo con la comunità.
A partecipare sono stati gli studenti che hanno aderito al progetto, tra cui gli studenti delle classi terze del Polo 1 Galatina, coordinati dai loro docenti, che li hanno aiutati a collegare le vicende dei luoghi alla storia di Galatina e alla vita quotidiana della comunità. Questa esperienza li ha messi in contatto diretto con la vita sociale, culturale ed economica della città. In un prezioso scambio educativo tra pari, i giovani sono diventati esempio per altri ragazzi e adulti, e hanno dimostrato quanto sia importante conoscere e proteggere i luoghi in cui viviamo. Perché, in fondo, come si può amare davvero un territorio senza prima imparare a conoscerlo?
ott122026
Sei giorni per incontrarsi, condividere esperienze e scoprire quanto l’Europa possa essere vicina. Dal 12 al 17 ottobre il Liceo Scientifico “A. Vallone” di Galatina ospiterà studenti e docenti provenienti da Lituania, Lettonia e Francia, trasformandosi in un punto d’incontro tra lingue, culture e percorsi formativi diversi.ott122026
Un fine settimana ricco di emozioni lo ha proposto nel Pala Olimpia Sbv l’evento commemorativo in ricordo di Paolo De Matteis, sostenitore appassionato dell’omonima società, scomparso cinque mesi addietro.
Partecipazione di pubblico straordinariamente numerosa per celebrare il ricordo di un personaggio: a suo modo un personaggio, ma ricco di positività ed altruismo.
Tribuna “Luigi Baldari” stipata ed allungata con appendici ambo i lati per ulteriori posti a sedere, tribunetta laterale gremita. Il colpo d’occhio rende l’immagine ricca di significati, laddove evento sportivo e partecipazione collettiva nell’omaggiare la figura di Paolo si sono fusi in un unico senso di appartenenza e di condivisione di valori.
E’ stato un momento di forte intensità emozionale; dal minuto di raccoglimento racchiuso in un silenzio di perfetta fusione tra ricordo affettivo e spirito agonistico, alle dinamiche di campo mai come in questa circostanza depurate dalla rivalità di bandiera.
Questo atto di memoria è stato condiviso, seppur da angolazioni differenti, dall’Associazione di Volontariato Ricordare e Sorridere nata in ricordo di Andrea Santoro e da un gruppo di Supporter del Galatina Calcio, che hanno fatto dono, quest’ultimi, di una targa- ricordo alla signora Zaira, moglie di Paolo.
Dimostrazione che lo sport nelle sue pieghe più passionali crea un legame di fusione identitaria, rimettendo al centro il valore della vita umana e del rispetto reciproco.
ott092026
La Provincia di Lecce, e i Comuni di Melpignano e di Monselice hanno trasmesso alla Commissione parlamentare di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti il Dossier “Impiego di rifiuti e materiali derivati nella produzione del cemento: criticità ambientali, regolamentari e sanitarie”.
Il dossier è stato predisposto dai comitati civici: Comitato popolare “Lasciateci respirare”; “E Noi?” – Comitato di cittadini; NOCSS Gubbio; Coordinamento Civico Ambiente e Salute; ISDE Italia, che lo hanno messo a disposizione delle istituzioni competenti in materia di tutela ambientale e della salute pubblica, al fine di chiarire definitivamente come la pratica del co-incenerimento sia contraria al raggiungimento degli obiettivi di economia circolare fissati dall’Unione Europea.
Il tema è di stretta attualità perché’ nel più recente Consiglio dei ministri del 2 ottobre c.m. è stato approvato il decreto D.L. Ambiente-Bis che esclude da qualsiasi Valutazione di Impatto Ambientale la pratica del co-incenerimento di rifiuti-CSS nelle cementerie, semplificando tutti gli iter autorizzativi, in evidente contrasto con il principio di precauzione.
Secondo quanto dichiarato in relazione al provvedimento, le autorizzazioni non potrebbero più essere bloccate se non in caso di mancata idoneità tecnica del progetto: scavalcando qualunque istanza sollevata da istituzioni locali, comitati di cittadini, o imprese. La rimozione dei vincoli autorizzatori alla convergenza di industria dei rifiuti e industria del cemento ha conseguenze sul piano della sanita’ pubblica, del mercato della plastica, e del riscaldamento globale Di particolare rilievo e’ il contributo del Dr. Agostino Di Ciaula, presidente del Comitato scientifico di ISDE Italia, (International Society of Doctors for the Environment) con gli approfondimenti sugli effetti ambientali e sanitari della produzione di cemento e della sostituzione dei combustibili fossili con combustibili derivati dai rifiuti (CSS), data la collocazione di numerosi impianti per la produzione di cemento in centri urbani o in aree densamente urbanizzate. Il Dossier denuncia possibili effetti distorsivi sul mercato del riciclo della plastica.
Oggi riciclare la plastica non è più conveniente e molti impianti sono stati fermati perché si preferisce favorire l’incenerimento. Secondo il Rapporto Corepla (Consorzio Recupero Plastica) 2025, vengono già inviate ai cementifici per essere incenerite circa 350.000 t/anno di plastiche provenienti dalla raccolta differenziata, ad un costo sostenuto dai cittadini di 250 euro/t. Richiedere ai cittadini continui sforzi per perseguire la raccolta differenziata spinta, favorendo d’altro canto il co-incenerimento di rifiuti, appare un controsenso difficilmente spiegabile. Inoltre, il co-incenerimento nei cementifici vanifica il sistema europeo di promozione delle azioni di riduzione della CO₂ (ETS). Bruciare plastica come combustibile comporta un aumento della CO₂ prodotta, tenuto conto sia dell’inefficienza del processo sia del fatto che la plastica incenerita dovrà essere sostituita con nuova materia, in antitesi con la transizione da “economia lineare” ad “economia circolare”. Infine, la presenza di contaminanti nel cemento costituisce una violazione del regolamento REACH, in ordine alla valutazione del rischio dei prodotti immessi sul mercato.
Il Dossier affronta temi meritevoli di verifica sotto il profilo della conformità alla normativa sia nazionale che europea quali: gestione e tracciabilità dei rifiuti utilizzati nei cementifici, pianificazione dei rifiuti speciali, procedure autorizzative e di Valutazione di Impatto Ambientale, controlli sui materiali impiegati e sulle emissioni, e corretto utilizzo dei materiali classificati come End of Waste.
Il Dossier approfondisce tre case studies relativi a Galatina, Gubbio e Monselice. Due di questi casi riguardano direttamente i territori delle istituzioni che hanno disposto la trasmissione: Galatina, nella provincia di Lecce, e Monselice.
Il Dossier rappresenta un primo passo istituzionale per denunciare i danni del co- incenerimento nelle cementerie e le violazioni alla normativa Europea, nella prospettiva di un successivo approfondimento nelle sedi dell’Unione deputate a tale compito.
Il testo completo del dossier si può scaricare qui
Per ogni ulteriore informazione si prega di contattare:
NOCSS Gubbio; (3496260979)
Coordinamento Civico Ambiente e Salute - Galatina; (3383713429)
Comitato Popular “Lsciateci respirare” Monselice; (3498353349)
ISDE Italia (Medici per l’ambiente) (057523612)
![]() |
![]() |
![]() |
![]() |