
Ma come vi permettete di parlare di transumanza, trasformismo, cerchiobottismo tombale, o addirittura di cambio di casacca per il consigliere comunale che, seguendo magari il suo istinto da rabdomante, da qualche settimana sembra essere passato dall’opposizione alla maggioranza consiliare. Intanto per cambiare casacca dovresti possederne una (così come per cambiare idea); e poi dov’è che vedete tutta codesta rivoluzione se non addirittura “esodo biblico”? Si tratta soltanto di un Pellegrinaggio Mariano verso il Vergine Potente, che, come diceva quello, ha così gran braccia che prende ciò che si rivolge a lui. E non v’azzardate a fare paragoni con i Razzi e gli Scilipoti del tempo che fu folgorati sulla via di Arcore, se no stavolta una querela non ve la leva nessuno: qui il passaggio non avviene per pecunia, ma tutto Gratis et Amore Dei, appunto, per mero Culto Mariano.
Eletto nelle liste di Forza Civica (il lemma Italia sarà sottinteso tra Forza e Civica) il Nostro s’è talmente contraddistinto per il “confronto politico fondato sui contenuti” (sforzi titanici, signora mia, da ernia neuronale), addirittura per “il rigore al posto dello slogan” (il famoso rigore senza calcio), e le celeberrime “critiche puntuali e ferme” (dovremmo chiederne conto ai vigili urbani, ché a noi altri, sbadati urbani, sfuggono tutte), evitando altresì ogni “contrapposizione sterile” (da non confondere con l’unione feconda), che ci è parso che dal suo scranno egli non abbia mai guardato al bicchiere per il 99% vuoto di politiche per la soluzione dei reali problemi della comune (che non fossero i Mc Circenses, s’intende, bensì per esempio le infinite minacce alla salute pubblica), ma a quell’eventuale residuo alone di umidità.

A questo punto cogliere una qualche differenza tra il “pensiero” Mariano e quello dell’amministrazione in carica sarebbe (stato) come risolvere con gran fatica, ancorché con l’ausilio della lente di ingrandimento, quel gioco della Settimana Enigmistica denominato “Aguzzare la vista”. Per dirne un’altra, all’ultimo referendum sulla giustizia nordica, nel senso del famigerato ministro, il presunto transfuga sembra aver suggerito di votare Sì, corroborando in tal modo l’orientamento del governo destronzo e un filino socialista-leghista (purtroppo ormai gli ossimori si sprecano a livello nazionale come in periferia) cui la giunta virginale - “civica” per autodefinizione qualunque cosa voglia dire - pare ispirarsi.

E d’altro canto v’è da comprendere pure il nostro primo cittadino, il quale, poveretto, dopo il rimpasto di governo di inizio anno (meglio noto a Galatina come Rimpasticciotto), e dunque con la nomina ad assessore ai lavori pubblici dell’ormai ex-delegato della frazione di Noha - un ragazzo, devo riconoscere, presentabile – s’è trovato spiazzato: da un lato una delega da conferire e dall’altro un numero di candidati adatti praticamente pari a zero. Evidentemente il nostro Fabio & Sound avrà reputato un primo incapace e un secondo al contrario capace di tutto, un terzo con abilità dialettiche (o forse dialettali) che farebbero la fortuna di un antropologo ma poco o punto quella di una giunta comunale, e infine un quarto per il quale vana è ogni speranza che le scuole dell’obbligo abbiano lasciato una qualche traccia nella sua memoria.
E combinazione ha voluto che si ritrovasse sul pianerottolo di casa uno che stava giusto per bussare alla sua porta con paroloni scaturiti direttamente dalle parotidi, tipo “responsabilità” e “pragmatismo”, e con locuzioni del tenore: “Ritengo fondamenteale rafforzare ulteriormente una collaborazione leale e trasparente”, in parole povere: “Una condizione indispensabile per costruire una prospettiva amministrativa ancora più solida e incisiva”, ma guarda un po’, “a ridosso delle prossime scadenze elettorali”. Musica per le auguste orecchie sindacali.
Fu così che un bel giorno, tra un video e l’altro, Fabio chiamò, indicando il gingillo della fascia tricolore da processione solenne nohana. E lo sventurato rispose.
Antonio Mellone


L’Istituto Comprensivo Polo 3 di Galatina-Noha ha conquistato, ancora una volta, il Certificato di Eccellenza nell'ambito dell'EU Code Week, la settimana europea dedicata al pensiero computazionale e alla programmazione.
Il riconoscimento premia la capacità della scuola di fare rete e di coinvolgere attivamente la popolazione scolastica in percorsi digitali innovativi e dimostra come la tecnologia, se guidata da una didattica illuminata, possa trasformarsi in uno straordinario strumento di inclusione e creatività.
Sotto la guida della Dirigente Scolastica prof.ssa Patrizia Carra e l’impegno dei docenti, dall’11 al 26 ottobre 2025, le aule dell’istituto si sono trasformate in autentici laboratori di logica, creatività e innovazione, offrendo agli alunni un coinvolgente percorso nel mondo del coding, per sviluppare il pensiero computazionale, affinare l'arte del problem solving e rafforzare l’importanza del lavoro di squadra.
Le classi hanno affrontato sfide differenziate per fasce d'età, alternando programmazione digitale e attività unplugged, a partire dai bambini della Scuola dell’Infanzia, che si sono trasformati in veri e propri “robot umani”. I piccoli alunni hanno percorso un maxi-reticolo disegnato sul pavimento, guidati dai compagni alla scoperta dei monumenti storici di Galatina. Attraverso il gioco e il movimento corporeo, hanno così sperimentato in modo coinvolgente i primi concetti di programmazione e coding.
Gli studenti della Primaria, si sono invece cimentati in attività più articolate, tra cui giochi con set di carte Cody Roby, utilizzo di Robot Educativi come Beee-Bot e Mind Designer, pixel art, nonché utilizzo di piattaforme di programmazione come Scratch e Code.org.
Questo importante traguardo testimonia l’efficacia di una didattica attiva e coinvolgente, capace di trasformare la tecnologia da semplice strumento di intrattenimento in uno strumento di espressione, di ragionamento e di cittadinanza digitale.
Un risultato che premia l’impegno e la passione di tutta la comunità scolastica dell’Istituto Comprensivo Polo 3 di Galatina-Noha che con entusiasmo e competenza contribuiscono ogni giorno a fare della scuola un esempio concreto di innovazione educativa e di apertura alle sfide del futuro.
Federica Ramundo
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