Dodici appuntamenti, da novembre ad aprile, per attraversare linguaggi, generazioni e differenti modi di intendere la scena. Il Teatro Cavallino Bianco torna ad accogliere la Stagione teatrale 2026/27 del Comune di Galatina, realizzata in collaborazione con Puglia Culture, con un cartellone che mette in dialogo grandi interpreti della scena nazionale, artisti e compagnie del territorio, classici della drammaturgia e nuove scritture.
Una stagione costruita nel segno della varietà: dal teatro civile alla commedia, dalla ricerca contemporanea ai classici riletti attraverso lo sguardo del presente, fino alla musica e alla commedia musicale. Tra i protagonisti Paolo Calabresi, Giampiero Ingrassia, Geppy Gleijeses, Pamela Villoresi, Pacifico, Carla Guido, Salvatore Della Villa, Compagnia Corrado Abbati e molti altri interpreti, autori e compagnie chiamati ad abitare il palcoscenico di Galatina.
Ad aprire la stagione, il 22 novembre, sarà Paolo Calabresi, autore, regista e interprete insieme a Carolina Di Domenico di Tutti gli uomini che non sono. Lo spettacolo ripercorre la storia vera e sorprendente delle trasformazioni dell’attore in personaggi realmente esistenti: un viaggio tra identità assunte e dinamiche familiari, nato da una serie di eventi traumatici trasformati attraverso il linguaggio teatrale.
L’11 dicembre sarà la volta dell’intimo e poetico omaggio di Pacifico a Ornella Vanoni, Diario sentimentale di una donna libera. Ornella Vanoni. Le parole, la musica, per la regia di Gabriele Russo. Un racconto che apre idealmente le porte della casa e della memoria dell’artista, restituendone l’ironia tagliente, l’impertinenza, le memorie più care e le fragilità attraverso parole e musica.
Si prosegue il 18 dicembre con Scatolette, commedia di Carla Vistarini, interpretata da Ivan Raganato, Maria Antonietta Vacca, Donato Chiarello e Salvatore Cezza. Con leggerezza e profondità, lo spettacolo attraversa il tema della famiglia, dell’autonomia e della paura del cambiamento, soffermandosi su quel delicato momento nel quale i ruoli tra genitori e figli sembrano invertirsi e responsabilità e libertà personale devono trovare un nuovo equilibrio.
Il nuovo anno si apre il 10 gennaio con Ciò che vide il maggiordomo di Joe Orton, per la regia di Giovanni Anfuso. Sul palcoscenico Giampiero Ingrassia, Paolo Triestino e Claudia Campagnola, insieme a Davide Sbrogiò, Michele Carvello e Giulia De Angelis, danno vita a una vicenda ambientata in una clinica, costruita attraverso equivoci, travestimenti e dialoghi provocatori. Scritta dal drammaturgo inglese Joe Orton, la commedia debuttò nel 1969, dopo la morte dell’autore, suscitando scalpore e l’intervento della censura.
Il 23 gennaio sarà la volta di E tu chi sei?, commedia scritta e diretta da Giuseppe Miggiano, portata in scena dalla Compagnia Teatrale Calandra di Tuglie, con Pierpaolo De Lumè, Benedetta Fedele, Giovanni Serini e Federico Della Ducata.
Il 9 febbraio il Cavallino Bianco accoglie uno dei grandi testi della drammaturgia napoletana: Il sindaco del Rione Sanità, capolavoro di Eduardo De Filippo, con la regia di Geppy Gleijeses, in scena anche come interprete insieme a Pino Micol e a un folto cast. Una storia che interroga il confine tra bene e male, legge e giustizia, raccontando la figura di un “uomo d’onore” che amministra un proprio ordine alternativo all’interno di un mondo governato da equilibri complessi.
Il 18 febbraio spazio alla ricerca con (H)amleto, a cura di Tonio De Nitto e Fabio Tinella. Ispirato all’opera di Shakespeare, lo spettacolo nasce dal lavoro di Factory Compagnia Transadriatica sul rapporto tra teatro e disabilità. Attori con e senza disabilità si confrontano con la tragedia shakespeariana, costruendo un linguaggio scenico nel quale il classico diventa strumento per interrogare l’identità e l’esistenza.
Il 6 marzo va in scena Kirie di Ugo Chiti, diretto da Antonio De Carlo e interpretato da Carla Guido, con la voce solista di Tyna Casalini. Pensato per una sola attrice, lo spettacolo dà voce a figure femminili ispirate anche ai personaggi dei Vangeli, laicizzandole e trasformandole in donne mediterranee, sanguigne, depositarie del dolore e della forza di chi resiste ai pregiudizi e alle ingiustizie della storia.
Il 20 marzo sarà la volta di Elettra 1944, testo e regia di Giancarlo Nicoletti, con Pamela Villoresi, Giulio Corso, Francesco Foti e Alice Spisa, e con Cristina Todaro e Giacomo Andrea Faroldi. Ambientato nella Roma del 1944, il thriller familiare intreccia avvenimenti storici e finzione teatrale. Mentre gli Alleati sono alle porte, i tedeschi rastrellano la città e gli eventi precipitano, la guerra entra nello spazio domestico, sovverte gli equilibri e riscrive i rapporti di sangue. Ognuno è chiamato a scegliere e nessuno può dirsi innocente: la Storia cessa di essere uno sfondo lontano e irrompe nelle vite, imponendo decisioni qui e ora.
Il 3 aprile sarà in scena Mio figlio Francesco, che racconta la vicenda di Francesco d’Assisi attraverso un punto di vista intimo e inconsueto: quello della madre, Pica de Bourlemont. Scritto da Massimo Giordano, lo spettacolo vede protagonista Claire Vallet, accompagnata da Angela Cosi all’arpa e Giorgia Santoro al flauto traverso, bansuri e xiao.
Il 10 aprile arriva al Cavallino Bianco l’omonima e storica commedia musicale Al Cavallino Bianco di Ralph Benatzky, proposta dalla Compagnia Corrado Abbati, tra le opere del genere più rappresentate in Europa. Con la regia di Corrado Abbati, le coreografie di Francesco Frola e la direzione musicale di Alberto Orlandi, lo spettacolo conduce il pubblico in un luogo idilliaco attraverso musiche, dialoghi e coreografie che appartengono alla grande tradizione della commedia musicale.
A chiudere la stagione, il 22 aprile, sarà Il Grigio di Giorgio Gaber e Sandro Luporini, con la regia e l’interpretazione di Salvatore Della Villa. Un uomo sceglie di trasferirsi in una casa alla periferia della città per allontanarsi da tutto, riflettere e ritrovare un proprio ordine. La ricerca di una pace rigeneratrice viene però sconvolta dalla presenza di un ospite inatteso e indesiderato, “Il Grigio”, che lo costringe a un duello insieme comico e paradossale, facendo emergere solitudine, paure e sentimenti profondi.
Con la Stagione teatrale 2026/27, il Comune di Galatina e Puglia Culture costruiscono così un percorso che attraversa forme differenti dello spettacolo dal vivo, mettendo in relazione la grande tradizione teatrale con le scritture del presente, gli interpreti della scena nazionale con le esperienze artistiche del territorio.
ABBONAMENTI
La campagna abbonamenti prenderà il via con la prelazione dal 5 al 17 ottobre 2026. Il botteghino del Teatro Cavallino Bianco sarà aperto il lunedì, martedì e giovedì dalle ore 17 alle 20, il venerdì e il sabato dalle ore 10 alle 12.
I nuovi abbonamenti per la Stagione teatrale 2026/27 saranno in vendita dal 19 ottobre, sempre al botteghino del Teatro nei giorni e negli orari di apertura indicati.
Inizio spettacoli: ore 21.
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