Di Redazione (del 13/04/2026 @ 19:17:30, in Comunicato Stampa, linkato 64 volte)

Dopo aver intensificato i controlli sulla raccolta differenziata nelle ultime settimane, facciamo un ulteriore passo avanti per proteggere il nostro territorio e l'ambiente.

Da Aprile in Città e nelle nostre periferie, il servizio di fototrappole sarà potenziato.

Non permetteremo che l'incuria di pochi danneggi il patrimonio di tutti. Le nuove telecamere, attive in punti strategici e nelle campagne, serviranno a individuare e sanzionare chi sceglie di abbandonare i rifiuti invece di conferirli correttamente.

La nostra terra, la nostra storia e il nostro ambiente meritano rispetto.

Invitiamo tutti i cittadini a collaborare e a segnalare eventuali anomalie agli organi competenti.

La tutela di Galatina, delle nostre frazioni e delle nostre periferie passa dai gesti quotidiani di ognuno di noi.

 

Le periferie non sono solo luoghi di degrado, ma terreni fertili per il riscatto e la bellezza. Lo ha dimostrato con lo sguardo della sua fotocamera Gioia Carcagnì, studentessa del Polo 3 di Galatina, conquistando un prestigioso secondo posto nazionale al concorso “Legalità e Cultura dell’Etica”.

La cerimonia di premiazione si è svolta lo scorso 10 aprile nella cornice dell’Aula Magna di Ingegneria presso l’Università di Palermo. Giunto alla sua XV edizione, il forum — quest’anno dedicato al tema “Rigeneriamo la periferia” — è promosso dall’Associazione “Legalità e Cultura dell’Etica” in collaborazione con i distretti italiani del Rotary International. L’obiettivo è chiaro: stimolare nelle nuove generazioni una coscienza etica che passi attraverso la partecipazione attiva e il contrasto alle illegalità.

Il Polo 3 ha risposto alla sfida con entusiasmo. Sotto la guida dei professori Michele Marti e Tatiana Dell’Anna, gli studenti hanno elaborato diverse opere: un corto amatoriale, un manifesto e uno scatto fotografico. È stata proprio l’intensità della fotografia di Gioia Carcagnì a convincere la giuria nazionale, che ha premiato l’originalità e la capacità di raccontare il desiderio di rinascita dei giovani.

Alla trasferta siciliana ha partecipato una delegazione dell’Istituto, accompagnando la studentessa nel momento del ritiro del premio tra l’emozione dei presenti e il plauso di illustri personalità del mondo civile e accademico.

 

Domenica 12 aprile 2026 alle ore 20.30 avrà luogo il secondo appuntamento della rassegna teatrale di Levèra.
In scena lo spettacolo:
"ROCCO SCOTELLARO – Sulla mia terrazza il cielo era immenso".

Scotellaro è stato uno scrittore, poeta e politico italiano dei primi del Novecento. 

Tutte le sue opere sono collegate alla società contadina e al miglioramento delle sue condizioni sociali ed economiche. 

Scotellaro non appartiene al passato, è una voce che ritorna ogni volta che una comunità decide di rimettersi in piedi.
La sua visione è proiettata verso un Sud che rifiuta la nostalgia per misurarsi con la propria trasformazione. Non un’icona da celebrare, ma una voce contemporanea che interroga chi resta.
Ecco perché questa storia è vicina al lavoro di "restituzione" di Levèra, al praticare quotidianamente azioni di sostegno e valorizzazione del territorio e della comunità che lo abita con l’obiettivo di favorire un cambiamento positivo e di opportunità .

Il testo è stato scritto da Diego Dantes.
Regia di Antonio Duma.
Portato in scena da Roberta Marini e Francesco Siliberto.
Interventi musicali a cura del cantautore Pasquale G. Quaranta– P40
Produzione:
 
Di Albino Campa (del 08/04/2026 @ 13:39:50, in PhotoGallery, linkato 415 volte)
 

L’iniziativa è promossa dall’associazione Un Cuore Protetto OdV, con il patrocinio della Provincia di Lecce, del Comune di Galatina, dell’Università del Salento, dell’Ordine degli Psicologi della Regione Puglia e della Commissione Pari Opportunità.

L’evento, aperto alla cittadinanza, studenti, docenti e professionisti, si propone di affrontare il tema della violenza nelle relazioni affettive, con particolare attenzione ai segnali precoci, spesso invisibili, che precedono le forme più gravi di abuso.

Dopo i saluti istituzionali del Sindaco di Galatina Fabio Vergine, della Consigliera provinciale Loredana Tundo e della Presidente della Commissione Pari Opportunità Anna Toma, il seminario vedrà gli interventi di autorevoli relatori provenienti dal mondo accademico, psicologico, giuridico e delle forze dell’ordine.

Tra questi:

  • Terri Mannarini, professoressa ordinaria di Psicologia Sociale presso l’Università del Salento

  • Andrea Toraldo, Vicequestore della Polizia di Stato

  • Maria Chiara Bovino, psicoterapeuta

  • Giuseppe Mariano, avvocato penalista

Momento particolarmente significativo sarà la testimonianza di Maria Concetta Zaccaria, madre di una vittima di femminicidio, che offrirà una riflessione diretta e toccante sul tema.

 
Di Albino Campa (del 04/04/2026 @ 14:44:20, in PhotoGallery, linkato 313 volte)
 
Di Redazione (del 03/04/2026 @ 08:39:58, in Comunicato Stampa, linkato 261 volte)

Da  cinque  anni  a  questa  parte,  grazie  ad  un’idea  di  don  Emanuele  Vincenti,  parroco  della Parrocchia “Santa Maria della Neve” in Cutrofiano, accanto ai classici presepi con i quali vengono rappresentate l’Annunciazione e la Natività di Gesù, s’annovera – con pochissime altre eccezioni nel suo genere nel Salento - anche il presepe pasquale. Si tratta di una sorta di prolungamento delle scene più note della storia terrena del Cristo, fino a includerne (oltre appunto alle due iniziali, rappresentate ottocento anni fa da Francesco d’Assisi) pure quelle della sua Passione, Morte e Resurrezione. Non si tratta di una semplice esposizione di statue, ma di una vera e propria ricostruzione di ambienti e scene che permettono al visitatore di immedesimarsi negli eventi evangelici rappresentati.

Un percorso di spiritualità, fede e arte: dalla Nascita alla Resurrezione, dagli insegnamenti del Maestro all’incontro con i suoi discepoli, dai miracoli del Dio fattosi uomo all’orto degli ulivi o Getsemani, dalla crocifissione sul Golgota alla deposizione nel sepolcro, dalla pietra rotolata alla vita nuova del regno di Dio. Ogni “stazione” - ben illuminata e curata nei dettagli dalle abili mani di mesciu Vittorio e dal lavoro collettivo degli Animatori dell’Oratorio - è scolpita per gli occhi e per lo  spirito,  per  ricordare  la  storia  e  per  trarne  delle  sacre  inferenze,  lanciare un  messaggio  e finalmente indurre alla contemplazione del mistero della Pasqua.

La scenografia della Vª edizione del Presepe pasquale di Cutrofiano si arricchisce anche di altri elementi: la scena della Pentecoste. La fraternità è il tema di questo anno pastorale che ci vede riflettere su un argomento che, oggi più che mai, ci interroga nel profondo. Un tema che evoca tanto una promessa quanto una sfida, soprattutto in un tempo come il nostro, segnato da forti divisioni, sospetti e da una sempre più evidente crisi dei legami. Mani intrecciate fanno fa cornice all’evento della Pentecoste: lo Spirito Santo effuso sugli Apostoli dà vita alla Comunità cristiana, un insieme di fratelli e sorelle che passano dalla rivalità alla responsabilità, dall’indifferenza alla cura, dalla divisione alla comunione.

 

Un percorso per grandi e piccoli: per voi e per tutti.

Il  Presepe   Pasquale   è  a  Cutrofiano  in  via  XXV  aprile,  nel  centro  pastorale  “Opere Antoniane”, ed è visitabile nei giorni:

 

Le persistenti piogge degli ultimi mesi hanno accentuato il rischio idrogeologico sul territorio comunale di Noha, con il Torrente Asso che, in alcuni punti, è andato oltre gli argini. Disagi e danni si sono concentrati soprattutto lungo Via Aradeo e nelle zone limitrofe, interessando numerose famiglie che nelle ultime ore hanno dovuto affrontare allagamenti, interruzioni alla viabilità e serie preoccupazioni per la propria incolumità.

A quasi quattro anni dall’insediamento dell’attuale amministrazione Vergine, molti cittadini si chiedono come mai il progetto per la collocazione di un idrometro sul Torrente Asso non sia ancora stato completato. Un simile dispositivo non avrebbe impedito l’insorgere del problema in presenza di piogge così abbondanti, ma avrebbe consentito di attivare tempestivamente le procedure di allerta, dando modo alle famiglie e ai servizi di protezione civile di prepararsi e limitare i disagi.

Prima dell’insediamento dell’attuale sindaco, l’Amministrazione Amante ha avviato diversi progetti, riuscendo ad intercettare copiosi finanziamenti per la messa in sicurezza del territorio. E allora perché il cantiere per l’idrometro è rimasto in una fase incompleta o non ancora pienamente operativa? La presenza di un sistema di monitoraggio idraulico continuo avrebbe potuto fare la differenza tra un’emergenza gestita in modo più ordinato e una situazione lasciata in gran parte all’improvvisazione.

Inoltre è importante sapere come viene svolta la manutenzione dei canali e se è attiva la collaborazione con il Consorzio di Bonifica. Durante la nostra amministrazione, la pulizia dei canali, pur non eliminando il rischio legato a eventi estremi, ha contribuito a mitigare i danni. Perché chi ci amministra oggi non ha chiesto con maggiore determinazione interventi mirati di pulizia e dragaggio, soprattutto nelle aree più sensibili e abitate?

Non posso esimermi, inoltre, dal segnalare la permanente assenza dell’Amministrazione comunale di Galatina ai tavoli di lavoro del Contratto di Fiume, strumento pensato proprio per coordinare la gestione del rischio idraulico e la pianificazione condivisa tra enti locali, Regione e gestori. Questa assenza rischia di depotenziare proprio quelle sinergie che potrebbero favorire progetti strutturali e non solo interventi di emergenza, lasciando il territorio privo di una strategia complessiva di prevenzione.

 

Il Circolo del Partito Democratico di Noha ha inviato in data odierna una PEC al Consorzio di Bonifica di Arneo per denunciare quanto accaduto lungo la via Noha–Aradeo, dove l’esondazione del canale dell’Asso ha provocato allagamenti nelle abitazioni e gravi disagi ai residenti.

Non si tratta di un episodio isolato né imprevedibile. È il risultato di una gestione che, nel tempo, ha mostrato limiti evidenti nella manutenzione e nella prevenzione del rischio idrico. I cittadini da tempo segnalano criticità legate alla pulizia dei canali, alla presenza di vegetazione e alla mancata regimentazione delle acque. Quanto accaduto oggi rappresenta l’ennesima conferma di una situazione non più tollerabile.

Nella comunicazione ufficiale inviata al Consorzio, il PD di Noha ha richiesto:
• un intervento immediato di messa in sicurezza dell’area;
• una relazione puntuale sulle cause dell’esondazione;
• la pubblicazione di un piano di manutenzione chiaro e aggiornato;
• tempi certi per gli interventi necessari a evitare il ripetersi di simili episodi.

«Non è accettabile – si legge nella nota firmata da Michele Scalese – che i cittadini debbano subire danni e disagi mentre continuano a essere destinatari di richieste contributive. I servizi di bonifica devono essere reali, efficaci e verificabili».

Il Circolo PD di Noha sottolinea come la sicurezza del territorio non possa essere gestita in modo emergenziale, ma richieda programmazione, continuità e responsabilità. L’assenza di interventi strutturali espone intere aree a rischi evitabili, con conseguenze dirette sulle famiglie e sulle attività locali.

 

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