Le Orchestre Sociali (tra le attività previste dal Programma P.I.P.P.I.) sono progetti educativi ed inclusivi che utilizzano la pratica musicale collettiva come strumento di contrasto alla povertà educativa, fragilità sociali ed isolamento. Le attività di formazione gratuita e con strumentazione in comodato d’uso sono incentrate sull’inclusione di bambini/ragazzi con diverse abilità, disturbi dell’apprendimento, situazioni di disagio; la musica può essere un veicolo per superare le difficoltà e favorire l’integrazione. L’esperienza delle Orchestre Sociali offrono la possibilità di vivere la bellezza della musica, di apprendere divertendosi, di fare ‘orchestra’ con gli altri.

La Puglia è la prima Regione che ha aderito, a livello nazionale, alla sperimentazione del Progetto “P.I.P.P.I. e le Orchestre Sociali”, vantando una qualificata presenza del territorio nonché una dinamicità degli Ambiti territoriali nella realizzazione delle attività. Grazie all’iniziativa dell’Assessorato al Welfare, P.I.P.P.I. ha potuto promuovere le Orchestre Sociali per rispondere ai bisogni di crescita delle bambine e dei bambini insieme alle loro famiglie.

L’ATS di Galatina, per il secondo anno, ha realizzato il progetto Orchestre Sociali con la collaborazione del Maestro Andrea Gargiulo (Ass.ne Musicaingioco di Adelfia), investendo così nella musica d’insieme orchestrale quale fattore aggregante e di sviluppo personale e sociale.

 

Un traguardo importante che testimonia il valore della collaborazione tra istituzioni, associazioni e cittadini.

Il progetto promosso dall’Associazione Andrea Santoro Ricordare e Sorridere per rendere Galatina una comunità cardioprotetta continua a crescere e a trasformarsi in una realtà sempre più concreta. Sono infatti otto, ad oggi, i defibrillatori installati sul territorio cittadino: un traguardo importante che testimonia il valore della collaborazione tra istituzioni, associazioni e cittadini.

“Siamo riusciti a coinvolgere attivamente l’Amministrazione comunale, aprendo la strada a una sinergia concreta con le associazioni del territorio. Questo percorso virtuoso ha inoltre ispirato altre realtà associative e numerosi cittadini che, animati dallo stesso spirito, hanno scelto di trasformare il proprio dolore in un gesto di generosità”, spiegano dall’associazione.

Un progetto che va oltre la semplice installazione di dispositivi salvavita e che punta a diffondere una vera cultura della prevenzione, della sicurezza e della solidarietà. Grazie a queste iniziative, infatti, sono stati donati defibrillatori anche in altri comuni, ampliando la rete di protezione e sensibilizzazione sul territorio.

Nel corso dell’ultima giornata dedicata alle donazioni, sono stati installati due nuovi defibrillatori. Il primo presso il Primo Polo, alla presenza della dirigente scolastica Maria Luisa Cascione. Il secondo nelle vicinanze delle scuole superiori cittadine, con la partecipazione degli studenti del Liceo Vallone e della dirigente scolastica, invitati dall’associazione a prendere parte a questo importante momento di sensibilizzazione.

 
Di Redazione (del 11/05/2026 @ 08:47:20, in Comunicato Stampa, linkato 305 volte)

Lo ha donato ad una fredda e tecnologica telecamera di un telefono cellulare, sabato 02 maggio, al termine della gara che ha sancito la matematica promozione in serie C dell’Olimpia Sbv Galatina. Quella squadra di volley di cui era diventato un accanito sostenitore e nel cui settore giovanile erano cresciuti i suoi due figli, Marco e Lorenzo, sotto l’ala protettrice di mamma Zaira, donna versatile nel ricoprire svariati ruoli dirigenziali.

Non amava il presenzialismo: si ritagliava il legame al gruppo con discrezione, quasi defilandosi, tanto da collocarsi all’estremità della prima fila nella foto di gruppo celebrativa. Il momento storico da lui emotivamente condiviso con atleti e dirigenti oggi passa sott’ordine dinanzi al suo sorriso incorniciato da un filo di barba, baffi e pizzetto che perimetravano il suo volto e che non verrà più replicato.

Che tristezza coniugare i verbi all’imperfetto per descrivere le azioni al passato di un uomo sempre allegro e dalla battuta pronta, mai offensiva, sempre goliardica, che un maledetto lunedì lo ha sottratto alla sua famiglia e agli amici. Era l’avanguardia che fronteggiava i tifosi avversari quando eccedevano nel tifo offensivo, offrendo il petto e la sua fisicità come barriera sedativa. Era il fustigatore degli atteggiamenti altrettanto indisciplinati dei propri giocatori quando eccedevano in reazioni e comportamenti lesivi che potevano pregiudicare non solo il risultato ma anche il profilo morale societario.

Carattere esuberante, dall’atteggiamento disinvolto e scanzonato, aveva nell’audacia il suo biglietto da visita che si accoppiava ad una generosità riconosciuta ed apprezzata da tutti. Non aveva niente del guascone che poteva classificarlo come tale. Poteva essere la prima impressione tratteggiata da chi ne faceva immediata conoscenza, poi il giudizio si tramutava in quello dell’uomo giusto e responsabile, incarnando il concetto di bontà.

 

Prosegue il momento positivo del Circolo Tennis “G. Stasi” Galatina, che nella terza giornata del campionato conquista un prezioso successo esterno battendo per 4-2 lo SC Ronchiverdi sui campi di Torino. Una vittoria costruita con autorevolezza già nei singolari e poi consolidata nei doppi, conferma della crescita costante della formazione salentina.

 

Si è conclusa ieri, nella straordinaria cornice di Piazza del Campidoglio, nel cuore simbolico di Roma e nel luogo in cui furono firmati i Trattati di Roma, la partecipazione del nostro Liceo alla 𝗚𝗶𝗼𝗿𝗻𝗮𝘁𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹’𝗘𝘂𝗿𝗼𝗽𝗮 𝟮𝟬𝟮𝟲, nell’ambito dell’evento 𝘓𝘶𝘤𝘪 𝘥’𝘌𝘶𝘳𝘰𝘱𝘢.

Un’esperienza intensa e profondamente significativa per la delegazione di studenti e studentesse del progetto EPAS (𝘌𝘶𝘳𝘰𝘱𝘦𝘢𝘯 𝘗𝘢𝘳𝘭𝘪𝘢𝘮𝘦𝘯𝘵 𝘈𝘮𝘣𝘢𝘴𝘴𝘢𝘥𝘰𝘳 𝘚𝘤𝘩𝘰𝘰𝘭 𝘗𝘳𝘰𝘨𝘳𝘢𝘮𝘮𝘦), che ha avuto l’opportunità di vivere da vicino il senso più autentico dell’essere cittadini europei.

E tra quelle innumerevoli bandiere europee, sventolate tra le mani dei giovani, c'era una platea accesa di entusiasmo, partecipazione, speranza; volti illuminati dalla consapevolezza di appartenere a qualcosa di più grande: un'identità costruita sui principi di pace e sul dialogo.

Tra interventi istituzionali, testimonianze, musica e parole sul futuro, i nostri ragazzi hanno respirato per una sera l’Europa vera: quella che nasce dall’incontro tra popoli, dal dialogo tra differenze, dalla costruzione paziente della pace e della democrazia. Sul palco si sono alternate voci autorevoli delle istituzioni europee e italiane, insieme a momenti artistici di grande intensità, in una piazza gremita di giovani chiamati non solo ad ascoltare, ma a sentirsi parte di una storia comune. Fortemente sentita la presenza della Presidente del Parlamento Europeo, Roberta Metsola: con la sua eleganza misurata, la forza composta delle sue parole e la capacità di parlare ai giovani con autenticità, ha dato voce a un’idea di Europa concreta, viva, ancora in cammino.

Essere lì, in quel luogo iconico dove prese forma il sogno europeo, ha avuto per i nostri studenti e studentesse

un valore che va oltre l’evento: è stata un’esperienza emotiva, civile e culturale. Guardarsi intorno e sentirsi parte di una platea giovane, viva, appassionata, significa comprendere che l’Europa non è soltanto un’istituzione, ma una comunità di destino, uno spazio di diritti, pace e opportunità.

In un tempo attraversato da guerre, instabilità e incertezze, questa esperienza lascia nei nostri adolescenti un’eredità preziosa: la consapevolezza che pace e stabilità non sono conquiste definitive, ma responsabilità da custodire e costruire ogni giorno.

 
Di Redazione (del 10/05/2026 @ 16:47:55, in Comunicato Stampa, linkato 125 volte)

Nuovo appuntamento col teatro di Levèra!

BOHÈME ’90 – La forza di un classico nell’anima degli anni ’90

10 maggio 2026, ore 20.30
Levèra, Via Bellini 24, Noha LE

Nato nel 2024 in occasione dell’anno pucciniano 1924-2024, BOHÈME ’90 è un adattamento contemporaneo di un classico senza tempo. Ambientato negli anni ’90 del secolo scorso, lo spettacolo attraversa il disagio e le speranze di una generazione sospesa tra slancio e disillusione, restituendo uno sguardo diretto sulla fragilità dell’amore, della vita e dei desideri.

Tra guerra, malattia ed emarginazione, le vite di Rodolfo, scrittore, Marcello, pittore, Lodovica, attrice inquieta, Luca, musicista, e Mimì si intrecciano in un sistema di relazioni tese, vitali, contraddittorie. Sullo sfondo, una realtà in trasformazione che costringe i personaggi a confrontarsi con ciò che resta quando tutto si incrina.

Una storia bohémien, attuale e universale.

Interpreti
Francesco Siliberto, Stefania Marianna Robassa, Francesca Danese, Francesco Casaburi, Matteo Padula

Testo e Regia
Antonio Duma

Produzione Teatro Dantes-Art Factory

Posti limitati, consigliata la prenotazione.

Prenotazioni e info:
389 108 1226

 

Domenica 10 maggio in concomitanza con la Festa della Mamma, Piazza San Pietro a Galatina si tingerà nuovamente del rosa delle Azalee della Ricerca.
Questo appuntamento, ormai storico e giunto al suo quarantaduesimo anno, trasforma un fiore in un potente strumento di sostegno per la scienza, con l’obiettivo di rendere i tumori femminili sempre più curabili.
Sostenere l’AIRC significa alimentare una speranza concreta basata sui dati. Oggi in Italia circa due donne su tre sono vive a cinque anni dalla diagnosi di cancro. Nonostante il trend sia incoraggiante e la mortalità in costante calo, specialmente tra le fasce d’età più giovani, la guardia resta altissima.
Solo nel 2025 sono state stimate circa 179.800 nuove diagnosi di cancro tra la popolazione femminile: in media, una donna su tre ne viene colpita nel corso della vita.
Mentre per il seno i progressi sono straordinari, la sfida resta aperta per patologie più complesse come il tumore dell'ovaio, spesso difficile da diagnosticare precocemente e resistente ai trattamenti.
Proprio a questo scopo, i fondi raccolti finanzieranno progetti d'eccellenza come quello della dottoressa Camilla Nero impegnata nello studio del DNA tumorale per personalizzare le terapie post-operatorie.

 

Entra nel vivo la raccolta firme per chiedere all’amministrazione comunale l’avvio di un percorso pubblico e partecipato finalizzato all’adozione di un Piano Generale del Traffico Urbano.

Associazioni, movimenti, forze politiche e cittadini hanno deciso di promuovere insieme questa iniziativa di fronte a una gestione della mobilità cittadina che continua a procedere per interventi occasionali, privi di una programmazione organica e spesso incapaci di risolvere realmente le criticità esistenti.

Negli ultimi anni, infatti, le scelte adottate sul traffico e sulla viabilità hanno troppo spesso prodotto disagi, spostando i problemi da una zona all’altra della città senza affrontarli in maniera strutturale. È mancata una visione complessiva capace di coniugare sicurezza, vivibilità, esigenze dei residenti, attività economiche e diritto alla mobilità.

Per questo motivo la richiesta avanzata attraverso la petizione non riguarda un singolo provvedimento, ma la necessità di cambiare metodo: le decisioni che incidono sulla vita quotidiana di migliaia di cittadini non possono essere assunte senza ascolto, confronto e partecipazione.

La raccolta firme proseguirà domenica 10 maggio in piazza Alighieri, a partire dalle ore 10, dove sarà possibile sottoscrivere la petizione, ricevere informazioni e confrontarsi sui contenuti della proposta.

 
Di Raimondo Rodia (del 08/05/2026 @ 08:00:03, in Comunicato Stampa, linkato 173 volte)

Siamo nel mese delle rose, tantissimi colori, magnifiche fragranze nell'aria. A Galatina domenica prossima 10 maggio 2026, stavolta non si regalerà solo splendidi vasi di rose, ultra colorate ma festeggiamo degnamente la festa della Mamma che come sempre cade la seconda domenica di maggio, non solo con un vaso di rose confezionato per l'occasione dall'Associazione Angela Serra che combatte da anni una battaglia contro le leucemie ed i tumori.

Ricordiamo che il nome dell'Associazione viene da una ragazza di Galatina, Angela Serra. l’Associazione “Angela Serra” mantiene a quasi 40 anni dal suo avvio ( 1987 ), il ricordo vivo e palpitante di questa ragazza di Galatina che nel 1977 iniziava la sua avventura universitaria a Modena nella facoltà di medicina.

Angela era aperta ed inclusiva, in poco tempo conobbe tutti i ragazzi e le ragazze del campus, aveva fretta di conoscere, forse un presentimento che la vita presto si sarebbe allontanata da lei, si laureò velocemente. Legatissima alla sua famiglia che viveva a Galatina, una famiglia numerosa ed unita, forte della presenza di mamma Lucetta, la matriarca.

Negli ultimi tempi della sua vita terrena, nonostante i terribili dolori della malattia, una cosa la faceva sorridere, l’arrivo in famiglia della nipotina Elisabetta, che le aveva dato una grande gioia ed un particolare orgoglio alla giovane zia. Uno dei sogni di Angela era stato la maternità, un sogno mai raggiunto a causa della malattia.

L’Associazione salentina “Angela Serra” si impegna da sempre al fianco delle istituzioni pubbliche affinché nell’area jonico-salentina si sviluppi una moderna rete di servizi oncologici capace di essere avvertita come punto di riferimento esemplare dalla popolazione così da estinguere in poco tempo la piaga della migrazione di migliaia di pazienti all’anno verso altre regioni. Quindi domenica prossima 10 maggio in piazza Alighieri a Galatina dalle 9.30 alle 13.00 in mattinata troverete i volontari dell'Associazione e tanti vasi di rose per un magnifico regalo alla vostra mamma ed un contributo all'associazione che si spende da anni per il polo oncologico salentino.

Ci saranno banchetti dell'Associazione anche a Lecce, Novoli, Maglie e Taviano.

 Raimondo Rodia

 

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