apr242026

Dal 20 al 24 aprile l’istituto galatinese ha ospitato sei studenti spagnoli del corso di odontotecnica. Un’occasione di crescita formativa e culturale, con il supporto degli alunni dell’indirizzo turistico.
Un ponte tra Galatina e Pamplona, tra le eccellenze della formazione professionale pugliese e della Navarra. È quello che si è concretizzato in questi giorni all’IISS “Laporta/Falcone-Borsellino”, che da lunedì 20 a venerdì 24 aprile 2026 ha accolto sei studenti del corso di odontotecnica della scuola spagnola CI ESTNA – Departamento de Actividades Externas e Internacionalización – Pamplona (Spagna), accompagnati dal loro docente Sebastian Bernasconi.
L’iniziativa, nata dalla volontà della referente spagnola Ohiane Alonso – che aveva già visitato l’Istituto nel 2025 – è diventata realtà grazie al lavoro congiunto dei docenti e della dirigenza, trasformando l’idea in un autentico scambio Erasmus+.
Durante la loro permanenza, gli ospiti hanno potuto mettere mano ai materiali e alle attrezzature nei laboratori di odontotecnica dell’istituto galatinese, affiancati dai colleghi italiani. Non solo: sono state organizzate visite anche ad altre strutture del settore presenti sul territorio, per un confronto diretto sulle tecniche e le tecnologie utilizzate in Italia.
Ma l’aspetto più significativo del progetto è stata la dimensione interculturale. Grazie alla collaborazione delle studentesse e degli studenti dell’indirizzo turistico, i ragazzi spagnoli hanno infatti esplorato il centro storico di Galatina e le sue bellezze artistiche, trasformando ogni passeggiata in una lezione di storia, arte e lingua. «Questo progetto – si legge in una nota dell’istituto – è la dimostrazione che la scuola sa aprirsi all’Europa e sa creare ponti».
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Con familiare periodicità vengono rilanciati allarmi su presunti danni sulla salute derivanti dall'attività di Colacem nel territorio. L’importante realtà industriale nazionale ha, infatti, uno stabilimento a Galatina, dove impiega circa 100 unità oltre a generare un consistente indotto. Per il nostro sindacato la difesa dell'ambiente e della salute ha assoluta priorità rispetto a qualsiasi attività o profitto. Sia quando le persone indossano la tuta da lavoro, sia quando la tolgono per tornare ad essere semplici cittadini. Ciò vale anche per i dipendenti della Colacem, molti dei quali risiedono nei comuni vicini al sito.
Non possiamo quindi che seguire con attenzione ogni iniziativa volta a monitorare con costanza e rigore i possibili effetti nocivi di tutte le attività produttive, permettendoci di suggerire di allargare lo sguardo su tutte le possibili sorgenti inquinanti che interessano quell’area e l'intero Salento.
Attendiamo pertanto la chiusura della Valutazione di impatto sanitario (Vis) in corso relativa al cementificio, rispettandone gli esiti nella consapevolezza che saranno improntati a indipendenza e difesa del territorio. Non possiamo però nascondere la nostra amarezza nel constatare come intorno a questa discussione i grandi assenti siano i lavoratori e le loro prospettive occupazionali. Chiedere infatti la sospensione dell'attività, in assenza - occorre sottolinearlo - di dati certi e nelle more del procedimento della Vis, determinerebbe perdita di reddito per oltre 100 famiglie e di occupazione stabile e sicura sul territorio.
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Un incarico che comporta responsabilità importanti, perché rappresentare un territorio significa ascoltarlo, comprenderne i bisogni e difenderne gli interessi con serietà e continuità.
Proprio per questo, non possiamo esimerci da una riflessione politica che riteniamo doverosa. Il consigliere Mariano è stato eletto nel 2022 tra i banchi dell’opposizione, all’interno di un progetto alternativo all’attuale amministrazione guidata da Fabio Vergine. Un mandato chiaro, conferito dagli elettori.
Oggi, a circa un anno dalle elezioni amministrative, assistiamo invece a un cambio di collocazione politica che coincide con l’ingresso nella maggioranza e con l’attribuzione di un ruolo di rappresentanza territoriale. Un passaggio che, nei fatti, assume il sapore di un vero e proprio premio politico, maturato nelle file della maggioranza.
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