Lo spettacolo "La Belle et la Bête", prodotto dall'Erasmus Theatre e messo in scena presso il Teatro Don Bosco di Lecce, ha offerto agli studenti delle classi seconde di Galatina e Collemeto un'esperienza unica di riflessione e crescita personale. Questa versione moderna e coinvolgente della celebre fiaba ha saputo andare oltre il semplice racconto, diventando un potente strumento educativo e formativo.

Lo spettacolo si è perfettamente inserito nel contesto scolastico, offrendo ai giovani spettatori un'occasione per esplorare temi fondamentali per la loro evoluzione mentale e sociale. In un'epoca in cui le nuove generazioni sono chiamate a confrontarsi con concetti di rispetto, inclusività e diversità, la rappresentazione ha trattato con sensibilità e lucidità argomenti cruciali come il rispetto per l'essere umano in tutte le sue forme, al di là di genere o identità.

"La Belle et la Bête" ha preso una posizione forte contro le discriminazioni, invitando i giovani a riflettere sul valore dell'altro e sulla necessità di superare pregiudizi e stereotipi. È stata una vera e propria denuncia contro l'ignoranza e le paure che spesso creano divisioni tra le persone. La storia ha offerto un messaggio potente di speranza e di fiducia in sé stessi, sollecitando gli studenti a credere nel potere della propria unicità e della propria capacità di accogliere la diversità.

Un altro elemento che ha arricchito profondamente l'esperienza è stato l'uso sapiente della musica, della danza e del canto, che hanno dato vita ai personaggi e permesso loro di esprimere le proprie emozioni in modo autentico. La combinazione di queste forme artistiche ha amplificato il messaggio di integrazione, crescita e riflessione, rendendo lo spettacolo ancora più coinvolgente.

I temi contemporanei come il bullismo, il cyber-bullismo e il body-shaming sono stati trattati con grande delicatezza, invitando gli studenti a riflettere su comportamenti spesso dannosi ma purtroppo ancora presenti nelle dinamiche sociali. Al termine dello spettacolo, è stato possibile avviare un confronto profondo tra gli studenti, stimolato dalle problematiche emerse, che hanno avuto l'opportunità di esprimere le proprie opinioni e domande.

 

È tutto “quasi” pronto… La meraviglia del Carnevale torna a Noha sabato 15 Febbraio 2025 con il CARNEVALE DI NOHA 2025. Ci stiamo organizzando affinché, con crescente successo e partecipazione della già travolgente edizione dello scorso anno, la nostra frazione possa respirare di nuovo la magia di un mondo mascherato tra nuvole di coriandoli e personaggi fantastici.

Il colore e il calore, la fantasia e la creatività, la musica e l’allegria, quest’anno saranno ancora più forti e trascinanti.

Una nuova energia, unita ad un’ondata di rinnovato ottimismo e dalla voglia di coinvolgere l'intera collettività, ha reso possibile, ancora una volta, questo piccolo miracolo.

Il divertimento è assicurato per tutti: la sfilata che si snoderà per le vie di Noha vedrà, quest'anno, un maggior numero di strabilianti carri allegorici e gruppi mascherati.

Moltissime persone hanno lavorato e stanno lavorando ancora, con tenacia ed impegno, per ultimare i dettagli di una manifestazione in grado di illuminare il paese, tingendolo di nuova ed eccitante euforia.

Tutto questo è stato possibile solo con la ritrovata sinergia tra le nostre associazioni, tutte attivamente impegnate sul territorio. Delle iniziali due date previste infatti, si è optato per un solo appuntamento, fondendo le attività dei gruppi, decidendo quindi di sfilare tutti insieme, così da poter realizzare un evento ancora più ricco ed importante. Noi di: “9 e ¾ Aps”, “Arci Levèra Aps”, ”Gruppo Carnevalesco Nohano” e “Legambiente Galatina La Poiana” ci siamo uniti nello scopo comune e nobile di offrire intrattenimento, spettacolo, musica, in un clima di festa, con l’augurio che la manifestazione diventi sempre più, negli anni, bagaglio di ricordi confortanti nel futuro di tutti noi.

Un ringraziamento doveroso va a tutti gli attori che si sono spesi per raggiungere un accordo che consentisse di riunire le diverse proposte in un unico evento condiviso per rendere il Carnevale di Noha 2025 una festa inclusiva e coinvolgente; a partire dall’Amministrazione Comunale, che in primis si è mossa per realizzare un sodalizio tra le varie associazioni, sino ai referenti delle stesse che si sono adoperati attivamente per ritrovare una rinnovata sinergia.

Naturalmente tutti siete invitati a vivere questo Carnevale da protagonisti o da semplici spettatori. Per quanti volessero mascherarsi infatti, basterà rivolgersi ad uno dei gruppi sopra citati, che indicheranno le modalità per vivere un’esperienza ancora più immersiva.

L’aspirazione massima di quanti si sono davvero profusi nel progetto è solo dare vita ad una giornata che attraverso lo svago e l’evasione dallo stress quotidiano, contribuisca alla crescita ed al rilancio di Noha e delle sue attività, premiando la laboriosità, l'impegno e la voglia di essere comunità.

Insieme.

9 e ¾ Aps
Arci Levèra Aps
Gruppo Carnevalesco Nohano
Legambiente Galatina La Poiana

 
Di Redazione (del 27/01/2025 @ 17:08:23, in Comunicato Stampa, linkato 194 volte)

Ogni anno, il 27 gennaio, si celebra la Giornata della Memoria, una data importante per ricordare la tragedia della Shoah, l'orrore vissuto dai milioni di ebrei e da altre vittime del regime nazista durante la Seconda Guerra Mondiale. Questo giorno ci invita a non dimenticare le atrocità commesse nei campi di concentramento, affinché simili atrocità non possano mai più accadere.

Nel contesto della Giornata della Memoria, gli alunni delle classi 5 della scuola primaria e delle classi prime della scuola secondaria di primo grado di Galatina e Collemeto hanno partecipato a un evento speciale, il recital "La forza della memoria", tenutosi presso il Teatro Cavallino Bianco di Galatina. L'iniziativa, organizzata dall'Associazione Giovani Realtà - Aps di Galatina, è stata un'importante occasione di riflessione. Lo spettacolo è stato scritto con l'intento di sensibilizzare i giovani su ciò che è accaduto nei campi di concentramento, dove milioni di persone sono state private della loro dignità, della loro libertà e, in molti casi, della vita.

"Partecipare a eventi come questo - afferma Luisa Cascione, Dirigente Scolastica del Polo 1 - ha un grande valore educativo, soprattutto per le nuove generazioni. Il ricordo della Shoah, infatti, non riguarda solo il passato, ma ha un'importanza fondamentale per il presente e per il futuro. Conoscere e comprendere la sofferenza vissuta dalle vittime della Shoah aiuta a trasmettere valori universali di pace, rispetto della diversità e dignità umana. È proprio attraverso la memoria che possiamo costruire un mondo in cui le discriminazioni, le violenze e le ingiustizie non abbiano più posto".

 

Nei giorni scorsi, il Comune di Galatina ha ricevuto dalla Regione Puglia una dote finanziaria di 250.000 euro, dopo aver aderito all’avviso di selezione per il finanziamento di proposte progettuali finalizzate alla digitalizzazione degli archivi di Edilizia privata dei Comuni pugliesi.

Questo intervento consentirà la dematerializzazione e la conseguente digitalizzazione di almeno il 50% delle pratiche di edilizia privata presenti negli archivi dell’Ente in forma esclusivamente cartacea. Inoltre, va ad aggiungersi ad un precedente affidamento dell’Amministrazione Vergine con l’intento di dematerializzare e digitalizzare inizialmente la metà (6500) fascicoli delle 13.000 pratiche edilizie “cartacee” stimate dagli uffici.

Di conseguenza le pratiche attualmente custodite nell’Archivio storico cartaceo presso Palazzo Bardoscia, verranno scansionate ai fini della dematerializzazione degli archivi ed inserite nel GIS (Geographic Information System) facilitando il lavoro degli uffici e dei tecnici del settore.   

L’Amministrazione Comunale, guidata dal Sindaco Fabio Vergine, grazie al lavoro dell’Assessore all’Urbanistica, Guglielmo Stasi, e all’Assessore all’Innovazione Tecnologica, Anna Maria Congedo, si aggiudica una procedura “a sportello” indetta a partire dal 30.09.2024 e fino alle ore 12.00 del 31/12/2026. Per questa, sono state istruite e finanziate le proposte progettuali secondo l’ordine cronologico d’arrivo delle stesse e sino a concorrenza delle risorse finanziarie disponibili.

Per l’Assessore Anna Maria Congedo, questo obiettivo “rappresenta un passaggio cruciale per migliorare l’efficienza operativa ed ottenere risultati migliori in tempi più rapidi. Un cambiamento che non riguarda solo l’adozione di nuove tecnologie, ma anche la necessità di sviluppare una solida infrastruttura digitale, essenziale per supportare l’utilizzo di questi strumenti innovativi”.

Il finanziamento acquisito consolida la direzione intrapresa sin da subito dall’Amministrazione Vergine, ovvero quello di rendere Galatina una Città “Smart City”, a beneficio dei cittadini privati e delle imprese.

 

Lunedì 27 gennaio alle ore 18:00, nella Sala conferenze dell’ex Palazzo De Maria, in Corte Taddeo, è prevista la conclusione del Ciclo “Orizzonti: Sud/Nord – Le migrazioni possibili” con un incontro, dal titolo “Spopolamento e migrazioni: interno di un territorio in via di degiovanimento”, con il prof. Angelo Salento, docente di Sociologia economica e del lavoro e di Analisi sociologica dello sviluppo territoriale nell’Università del Salento. Modera l’evento Daniela Vantaggiato.

La lezione avrà ad oggetto le prospettive dei territori della cosiddetta "Italia intermedia", oggi attraversati da crescenti squilibri demografici, con particolare riferimento alla Penisola Salentina. Si metteranno a fuoco le principali cause del degiovanimento (un neologismo ideato e studiato da Alessandro Rosina, ricercatore della Cattolica di Milano, ed utilizzato nell’articolo del 26 ottobre 2021 nella rubrica Buone Notizie del Corriere della Sera) della popolazione, analizzando in particolare tre dimensioni: le difficoltà dell'economia produttiva e del mercato del lavoro, la crisi di vivibilità legata al "dimagrimento forzato" dei servizi pubblici, il deficit di "capitale simbolico" dei territori non metropolitani.

In conclusione, si metteranno in evidenza le possibili prospettive praticabili per restituire al Salento (e in generale all'Italia intermedia) vivibilità e attrattività, non soltanto per visitatori e turisti, ma anche e soprattutto per gli abitanti attuali e futuri.

 
Di Redazione (del 26/01/2025 @ 16:16:22, in Comunicato Stampa, linkato 242 volte)

Prendete buona nota del programma. E non mancate.

 

 
Di Raimondo Rodia (del 25/01/2025 @ 08:24:38, in Storie dal Salento, linkato 260 volte)

Uno dei misteri più intriganti e meno conosciuti di Terra d'Otranto, che in parte sta per svelarsi è costituito da un misto di cavalleresco, religioso, con un pizzico di superstizione che non guasta mai. Il tutto miscelato con animali totemici spaventosi e una parte della gnosi cristiana non svelata. Questo mistero giace da secoli in un placido paese alle porte di Lecce, ovvero San Cesario di Lecce. Il mistero in questione si trova custodito all'interno di una chiesa dedicata all'evangelista Giovanni. E siccome l'intento nostro è quello di svelare i segreti in esso nascosti, ecco che già nel titolo della chiesa in questione si trova il primo riferimento esoterico-misterico. In prima battuta va messo in luce che, chi abita sul pianeta Terra ha nel Sole un punto di riferimento importante, oltre che la principale fonte di vita. Proprio per questo il nostro astro rientra in vari culti e teogonie, e ciò anche in una prospettiva simbolica. Il suo moto apparente simbolizza lo scorrere del tempo e marca il cambiamento delle stagioni. Ogni forma di passaggio (la porta appunto) viene associata al cambiamento, proprio come succede nei momenti solstiziali, nei quali il Sole col solstizio prende un nuovo corso, ovvero l’attraversamento della Porta del Cancro (giugno) e della Porta del Capricorno (dicembre). Bisogna tener conto degli insegnamenti del passato e dell’esperienza, per preparare l’umanità le vie del progresso futuro. Da sempre l’eterno dualismo degli opposti percorre la storia anche del pensiero filosofico fino ai nostri giorni. Ma veniamo al mistero di oggi, quello della chiesa di San Cesario di Lecce, ai segreti del sarcofago del cavaliere, mistero nel mistero: chi è e da dove proviene? Ad aumentare la suggestione la chiesa in questione si trova in via Caponic, che rimanda ad un quartiere che nel corso della sua storia ha visto la presenza di slavi provenienti dai balcani. E forse proprio da qui proviene la storia che siamo pronti a raccontare. Un tempo si diffuse la leggenda, per alcuni storia vera, di un gruppo di cavalieri, che sotto la protezione di San Cristoforo, combattevano la magia nera, trasformandosi in feroci Lupi Mannari, mangiando spesso il malvagio cuore di chi con magie e stregonerie induceva altri individui in schiavitù. Presto l'icona bizantina di San Cristoforo venne descritta in un corpo di cavaliere con la testa di cane. Ma siccome a loro volta un ordine settario e gnostico che della magia costituiva le basi fondative (quello della Rosa Blu) iniziò a combattere i lupi mannari e grazie al loro potere magico ed alla loro influenza politica fecero in modo di far sparire le icone con il santo con la testa di cane, simile peraltro ad Anubi, una divinità egizia, Dio della Mummificazione e dei Cimiteri, protettore delle necropoli e del mondo dei Morti. In questo intreccio terribile tra bene e male, quindi, nel territorio intorno al capoluogo Lecce nascono i cavalieri dell'ordine di San Cristoforo che combattono aspramente l'Ordine della Rosa Blu che sono invece dediti alla magia ed al sopruso. Ognuno di questi cavalieri riusciva a combattere gli affiliati alla Rosa Blu grazie alla trasformazione in Licantropo che conferiva a loro forza e velocità d'azione. Il maestro dell'ordine di San Cristoforo seppellito in un sarcofago strutturato in un unico blocco di pietra leccese, escluso un buco al centro nella parte bassa del sepolcro. Il nostro maestro protetto da sigilli esoterici potenti, come il "Centro Sacro" con graffito accanto un altro potente segnale come la "Triplice Cinta " ed una croce greca potenziata ed altri simboli nascosti apotropaici. La grandezza del maestro viene ricordata anche nell'acquasantiera con la doppia Croce di Lorena a ricordare le origini nobili del maestro dell'ordine di San Cristoforo. Il bellissimo viso dell'uomo della Sindone ricorda il luogo sacro ( Pleroma ) in cui il cavaliere e maestro grazie ai suoi compagni doveva anche dall'oltretomba proteggere ed aiutare la causa dei lupi mannari che combattono la "Rosa Blu " che causa ancora oggi l'imbruttimento della società attraverso l'abominio, la schiavitù ed il potere magico. Ma questo luogo protetto e nascosto venne profanato da alcuni membri dell'ordine della Rosa Blu che estraendo il sarcofago

 
Di Raimondo Rodia (del 24/01/2025 @ 08:36:01, in Storie dal Salento, linkato 576 volte)

Una volta il cinema nei piccoli paesi era un punto importante di ritrovo sociale, ora sono chiusi, contenitori vuoti senza un anima in attesa di chissà cosa che li riabiliti.

La mente cerca di immaginare quanta vita, quanti amori sono nati e vissuti tra queste sedie del palco ed il rialzo appena accennato della galleria, ora una coltre di polvere copre tutto.

Sembra tutto fermo, sospeso, la biglietteria, il foyer, il palco, le macchine per la proiezione della ditta Pion di Milano.

Questo il vecchio cinema Fiori a Noha un reperto storico proveniente da un altra epoca quella in cui la gente non si rinchiudeva in casa ma socializzava anche attraverso la magia del cinema. il cinema venne costruito nei primi anni cinquanta del XX secolo furono Ippazio Bianco con Giuseppe e Gerardo Specchia che vollero ai margini della piazza il cinema dei Fiori con 250 posti a sedere tra platea 200 posti e galleria 50 posti che era un piccolo rialzo in confronto della platea.

Oggi la proprietaria è Concettina Tundo e l'ultima volta che venne proiettato un film fu il 1977, ben 48 anni senza il buio in sala ed il rumore degli effetti speciali. Sarebbe un sogno rivedere rinascere questo luogo.

 
Di Redazione (del 24/01/2025 @ 08:19:32, in Comunicato Stampa, linkato 396 volte)

Nei giorni scorsi, in qualità di consigliere comunale di Galatina delegato all’ASI ho incontrato i referenti di Fornaci Calce Grigolin, società del Gruppo Grigolin, leader italiano nel settore dell’edilizia, dei materiali per le costruzioni e della produzione di calce, che ha acquisito il ramo industriale della Minermix, dopo la crisi industriale che tutti conosciamo.
Insieme al Sindaco Vergine abbiamo voluto dare il benvenuto ai nuovi investitori e richiesto loro informazioni e garanzie sul futuro dell’impianto e sul dimensionamento occupazionale, ottenendole.
Di contro abbiamo voluto rassicurare sulla disponibilità di questa amministrazione a lavorare all’insegna della trasparenza, della collaborazione istituzionale e per il bene dell’intera comunità.
Renato Grigolin, Amministratore Unico di Fornaci Calce Grigolin, ha sottolineato l’importanza strategica di questa acquisizione: “Con l’operazione Minermix, il Gruppo Grigolin rafforza la sua presenza in Italia, con un focus particolare nel Centro e Sud, nello specifico nella regione Puglia. La nostra strategia di crescita sostenibile porterà benefici sia sul piano produttivo che occupazionale. Fin da subito verranno anche valutati investimenti per ampliare le capacità produttive degli impianti nonché l’efficienza dei processi produttivi, in linea con il nostro progetto di sviluppo a lungo termine.”
Il mio impegno, così come l’impegno dell’intera amministrazione, è di salvaguardare il lavoro e lo sviluppo della nostra zona industriale con rapporti istituzionali volti al bene comune. Ci siamo sentiti confortati dopo mesi di incertezza, finalmente abbiamo un importante gruppo industriale intenzionato a investire nel nostro territorio. Soprattutto le parole dell’azienda ci fanno guardare al futuro con maggiore entusiasmo: lo sviluppo dell’insediamento produttivo è all’ordine del giorno e con esso anche la crescita del numero di lavoratori occupati.

 

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