Avete mai guardato Galatina con gli occhi di chi la racconta? Grazie al progetto Apprendisti Ciceroni, gli studenti sono diventati protagonisti nella scoperta e nella valorizzazione del patrimonio che ci circonda.
C'è un modo speciale per conoscere Galatina: imparare a raccontarla agli altri. È proprio questa l'idea alla base di Apprendisti Ciceroni, il progetto che quest'anno ha visto protagonisti anche gli studenti delle classi terze della scuola secondaria di primo grado del Polo 1 Galatina, accompagnati dai loro docenti alla scoperta della storia e delle bellezze del territorio galatinese.
Nato nel 1996, il progetto è cresciuto anno dopo anno fino a coinvolgere oggi oltre 50.000 studenti ogni anno. Grazie alla collaborazione con le Delegazioni e con i Beni FAI, ragazze e ragazzi hanno avuto l'opportunità di accompagnare il pubblico alla scoperta di luoghi ricchi di storia, arte e natura. Nel nostro territorio, le visite hanno riguardato soprattutto la chiesa Madonna del Carmine di Galatina. Non si è trattato soltanto di studiare monumenti, paesaggi o tradizioni: gli studenti sono diventati vere guide del territorio, imparando a comunicare ciò che avevano scoperto e a condividerlo con la comunità.
A partecipare sono stati gli studenti che hanno aderito al progetto, tra cui gli studenti delle classi terze del Polo 1 Galatina, coordinati dai loro docenti, che li hanno aiutati a collegare le vicende dei luoghi alla storia di Galatina e alla vita quotidiana della comunità. Questa esperienza li ha messi in contatto diretto con la vita sociale, culturale ed economica della città. In un prezioso scambio educativo tra pari, i giovani sono diventati esempio per altri ragazzi e adulti, e hanno dimostrato quanto sia importante conoscere e proteggere i luoghi in cui viviamo. Perché, in fondo, come si può amare davvero un territorio senza prima imparare a conoscerlo?
Quest'anno l'appuntamento più atteso è stato quello del 10 ottobre, quando i nostri Apprendisti Ciceroni sono stati protagonisti in occasione delle Giornate FAI di Autunno. Gli studenti hanno accolto i visitatori, hanno raccontato i beni aperti al pubblico e hanno contribuito a far conoscere luoghi spesso poco noti, ma preziosi, del patrimonio galatinese: la chiesa Madonna del Carmine è diventata l'occasione per riscoprire Galatina con occhi nuovi.
Gli Apprendisti Ciceroni non sono soltanto giovani guide: sono cittadini attivi, curiosi e consapevoli. Con la loro voce, i luoghi di Galatina sono tornati a parlare e la comunità scolastica del Polo 1 ha potuto riscoprire il valore del territorio in cui vive. Anche grazie alla scuola, gli studenti hanno imparato che conoscere Galatina significa prendersene cura e contribuire a renderla più viva, accogliente e consapevole.
Elisa Sponziello
Sei giorni per incontrarsi, condividere esperienze e scoprire quanto l’Europa possa essere vicina. Dal 12 al 17 ottobre il Liceo Scientifico “A. Vallone” di Galatina ospiterà studenti e docenti provenienti da Lituania, Lettonia e Francia, trasformandosi in un punto d’incontro tra lingue, culture e percorsi formativi diversi.
Un fine settimana ricco di emozioni lo ha proposto nel Pala Olimpia Sbv l’evento commemorativo in ricordo di Paolo De Matteis, sostenitore appassionato dell’omonima società, scomparso cinque mesi addietro.
Partecipazione di pubblico straordinariamente numerosa per celebrare il ricordo di un personaggio: a suo modo un personaggio, ma ricco di positività ed altruismo.
Tribuna “Luigi Baldari” stipata ed allungata con appendici ambo i lati per ulteriori posti a sedere, tribunetta laterale gremita. Il colpo d’occhio rende l’immagine ricca di significati, laddove evento sportivo e partecipazione collettiva nell’omaggiare la figura di Paolo si sono fusi in un unico senso di appartenenza e di condivisione di valori.
E’ stato un momento di forte intensità emozionale; dal minuto di raccoglimento racchiuso in un silenzio di perfetta fusione tra ricordo affettivo e spirito agonistico, alle dinamiche di campo mai come in questa circostanza depurate dalla rivalità di bandiera.
Questo atto di memoria è stato condiviso, seppur da angolazioni differenti, dall’Associazione di Volontariato Ricordare e Sorridere nata in ricordo di Andrea Santoro e da un gruppo di Supporter del Galatina Calcio, che hanno fatto dono, quest’ultimi, di una targa- ricordo alla signora Zaira, moglie di Paolo.
Dimostrazione che lo sport nelle sue pieghe più passionali crea un legame di fusione identitaria, rimettendo al centro il valore della vita umana e del rispetto reciproco.
L’aspetto sportivo nobilitato dalla presenza di quattro società storiche della pallavolo salentina, Falchi Ugento, Olimpia Sbv Galatina, Showy Boys Galatina e Virtus Tricase ha visto la squadra di mister Di Cillo vincere il derby, imponendosi nettamente sul sestetto di mister Buracci ed aggiudicandosi così il primo trofeo Paolo De Matteis.
Durante la cerimonia conclusiva sono state consegnate le targhe di partecipazione ai delegati delle società che hanno dato vita all’evento, il riconoscimento individuale al giocatore Mattia Carrozzini quale MVP del Memorial ed una targa con dedica personalizzata alla moglie di Paolo da parte del Gruppo di Amici.
Il saluto del Presidente territoriale Fipav, Pierandrea Piccinni, per voce del consigliere Piero De Lorentis ha preceduto il toccante momento in cui il cerimoniere Davide Guarini ha destinato un omaggio floreale ed un abbraccio ai genitori e ai fratelli di Paolo.
Il ringraziamento a tutti gli attori scesi sul parquet, alle coppie arbitrali che si sono avvicendate nella due giorni, ai gestori della struttura e al pubblico presente è stato l’abbraccio virtuale con cui si è chiusa la manifestazione.
Piero de Lorentis
Olimpia Sbv Galatina
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