feb282026
Ma è proprio vero che la felicità ai giorni nostri dipende dall’energia?
Quanta ne occorre veramente per vivere sani senza ammalarsi prematuramente e morire come topi in gabbia?
In uno dei convegni per il “Festivale dell’Energia”, organizzato a Lecce nel maggio del 2025, il Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Prof. Dott. Gilberto Pichetto Fratin, ospite d’onore (anche se da remoto) al Teatro Apollo leccese, ha dichiarato, visti i tempi di guerre in corso, che per stare più tranquilli in Salento, oltre a ricoprire tutte le superfici idonee (tutte) con il fotovoltaico, l’eolico e alcune piccole centrali nucleari, sarà opportuno tenere pronta all’uso, anche la Centrale a carbone di Cerano. Insomma, "melius est abundare quam deficere"
Festival dell'Energia, a Lecce dal 29 al 31 maggio
Un vecchio saggio diceva: chi si accontenta gode. Ma gli stili di vita imposti da questo sistema predatorio e basato sul consumismo a tutti i costi, il nesso del “godere” al “sapersi accontentare” lo ha cancellato, e forse ci resta solo più, e purtroppo neanche per tutti:
“…un giorno da leone”.
Nucleare e mini-reattori: perché la sicurezza energetica rischia di diventare fragilità strategica
Ce lo raccontano i medici di ISDE ITALIA (Società Internazionale dei Medici per l’Ambiente)

•Tempi di costruzione: Nessun Reattore Nucleare Modulare di Taglia Ridotta (SMR) è operativo su scala commerciale in UE. L’Italia non avrà SMR pronti prima del 2035–2040. Troppo tardi per gli obiettivi net-zero al 2030 (IPCC 2023)
Durante l’audizione sui disegni di legge C.1742 e C.2669, il dottor Giovanni Ghirga, per ISDE Italia, ha illustrato il paradosso nucleare: una tecnologia presentata come soluzione per la sicurezza energetica potrebbe trasformarsi, in scenari di crisi o conflitto, in un fattore di fragilità strategica e coercizione.
feb282026
Correva l’anno 1953, il 17 agosto, il Sindaco Carmine D’Amico di Galatina, così scriveva al Vescovo di Nardò, a quel tempo diocesi di appartenenza dell’antico Comune di Noha:
“Eccellentissimo Monsignor Ursi.
Nella nostra frazione di Noha, un gruppo di cittadini, ha presentato richiesta per la costruzione di un mercatino pubblico.
Ora, l'area consigliata e richiesta, è adiacente alla Chiesa Matrice (lato ovest) e dovrebbesi abbattere la chiesina laterale.
L'amministrazione non ha creduto prendere decisioni definitiva senza prima sentire il pensiero dell’Ecc.ma Vostra Ill.ma. Sarebbe gradito conoscere il parere del suo ufficio per le ulteriori determinazioni di questa Amministrazione.”
Dopo circa un mese, e precisamente il 15 settembre, così rispondeva il Vicario Generale:
Ill.mo sig. Sindaco del Comune di Galatina. In riferimento alla precedente Sua del 17 u. s. relativa alla Cappella della Beata Vergine delle Grazie in Noha, mi onoro significarle che in tale Cappella ha sede la Confraternita omonima. Prima, quindi, di concedere quanto era nei desideri di V. S. Ill.ma, questa Rev.ma Curia ha interpellato i Dirigenti della medesima Confraternita, i quali hanno giustamente risposto che sono ben lieti, anche in considerazione della finalità della richiesta (IL MERCATINO), di cedere la loro Cappella a condizione che codesto Comune ne costruisca una uguale in altra zona della medesima frazione.
Questa Rev.ma Curia è sicura che V. S. Ill.ma troverà giusta la richiesta dei confratelli ed a tale condizione concede ben volentieri la licenza di abbattere la Cappella della B. V. delle Grazie.
Voglia, Signor Sindaco, gradire i sensi della più profonda stima.
Il Vicario Generale.
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