Di Redazione (del 05/02/2020 @ 20:53:45, in Levèra, linkato 181 volte)

Venerdi 7 febbraio Levèra un ensamble eccezionale con artisti tra i più rappresentativi del panorama musicale pugliese!

Daria Falco - voce e tamburi a cornice
Carlo Gioia - sax e flauto traverso
Bruno Galeone - fisarmonica
in Sudor'chestrà

Il progetto nasce con l'intento di esplorare attraverso la musica sonorità e melodie di un sud che si trasforma partendo dalle proprie tradizioni.
Un incontro tra culture del Mediterraneo, un viaggio che attraversa sonorità dalle terre balcaniche allo swing e jazz d'oltreoceano, un viaggio che si estende da oriente ad occidente.
 

 
Di Redazione (del 05/02/2020 @ 20:45:02, in Comunicato Stampa, linkato 210 volte)

Ritorna il Carnevale a Galatina. E lo fa in punta di piedi ma con tutto l’entusiasmo e la gioia dei bambini. Grazie all’impulso dell’Amministrazione Comunale, le scuole del territorio di Galatina, dagli istituti comprensivi sino alle scuole paritarie, si sono attivate per mettere in scena, con vestiti, trucco e tanta fantasia, alcune favole del nostro tempo. Da Peter Pan ad Alice nel Paese delle Meraviglie, dalla Sirenetta a Biancaneve e i Sette nani, da Pinocchio al Libro della Giungla sino addirittura alle favole di Leonardo da Vinci.

Oltre a tutti i cittadini che desiderano indossare una maschera, hanno sin da subito aderito all’iniziativa le seguenti scuole: l’Asilo nido comunale “G. Rodari”, le scuole paritarie La Sirenetta, Maria Gloria Vallone e L’Ape Maya e gli istituti comprensivi Polo 1, Polo 2 e Polo 3.

Domenica 9 febbraio Galatina inaugura la sfilata carnevalesca con partenza alle ore 9.30 nei pressi del Piazzala della Stazione. Il corteo prosegue lungo Via Liguria, Via Gallipoli, Corso Porta Luce con arrivo in Piazza San Pietro. La sfilata vede anche la partecipazione degli sbandieratori ‘Nzegna di Carovigno, che regalano alla Città il proprio spettacolo per puro spirito di amicizia tra le due comunità. La festa del Carnevale prosegue anche nel pomeriggio con spettacoli e animazione per i più piccoli, a partire dalle ore 15 in Piazza San Pietro. Denominatore comune di tutta la giornata è l’Associazione Giardino Dipinto, che collabora per la buona riuscita dell’evento attraverso l’allestimento di un’area ludica e di un’area spettacolo con clown, artista mino, trampolieri e tanto tanto altro ancora da scoprire.

 
Di Michele Scalese (del 04/02/2020 @ 20:27:11, in Comunicato Stampa, linkato 347 volte)

Quando dissi ai miei compagni cosa stavo pensando per noi (ma più di tutto per Noha) erano davvero entusiasti. Mi misi subito a lavoro per trovare un argomento adatto, senza sbavature, che sia adeguato al contesto storico in cui viviamo e incentrato alla formazione.

Mi venne in mente l'idea di un ciclo di Seminari che potesse dar vita a nuovi modi di vedere e che potessero formare la coscienza più che la mente. Non intendiamo fare di questa opportunità un indottrinamento sterile, abbiamo nel cuore l'esigenza di intessere relazioni, di prendere per mano questa porzione di territorio e camminare insieme.

Parlare dell'odio allora, analizzare i contenuti, trovare modi per arginare tanta violenza, deve necessariamente dare inizio a questo percorso, perchè in una società come la nostra, sempre più scissa e vittima di parole che feriscono, abbiamo bisogno di sporcarci le mani per un mondo migliore, che tutti abbiamo l'obbligo morale di scrivere "Juden Hier", non tanto sulle nostre porte - si cancellerebbe - ma nel nostro cuore, poichè tutti ma proprio tutti, abbiamo infine l'obbligo di dire all'altro "sei mio amico, non nonostante la tua diversità, ma proprio perchè divergi da me!".

 
Di Redazione (del 04/02/2020 @ 20:23:39, in Comunicato Stampa, linkato 163 volte)

I ragazzi “terribili” della Showy Boys battono il Volley Cassano nei quarti di finale e conquistano l’accesso alla final four di Coppa Puglia di serie D. Dopo essersi laureati campioni d’inverno, in virtù del primo posto in classifica al termine del girone di andata della regular season, i bianco-verdi ottengono un prestigioso risultato con la possibilità di disputare, il prossimo 11 aprile, la final four assieme a Falchi Ugento Beach, New Mater Castellana e Terlizzi. Sarà proprio quest’ultima, la squadra che i galatinesi dovranno affrontare in semifinale.

Per raggiungere la final four, determinante è stata la vittoria della Showy Boys nella sfida unica di domenica scorsa, al PalaPanico di Galatina, contro il Volley Cassano. Un 3-1 che ha premiato la grande determinazione dei ragazzi allenati da Gianluca Nuzzo che, avanti nel primo set, hanno permesso al team barese di tornare in gara e fare suo il parziale con il punteggio di 23-25. Dal rientro in campo per il secondo game, però, è tutta un’altra partita. Il rimbrotto in panchina di mister Nuzzo ricorda ai giovani atleti galatinesi l’importanza della posta in palio e sortisce l’effetto sperato perché la Showy Boys diventa praticamente padrona del campo. Nei tre successivi set, i padroni di casa giocano con scioltezza e non sono sufficienti i ripetuti cambi chiamati dal tecnico Masiello per dare equilibrio ad un Cassano incapace di reagire. Per i bianco-verdi, bene il servizio e l’attacco da posto 2 e 4, mentre da registrare il gioco a muro che non si è reso efficace come nelle gare di campionato. Questi i risultati degli altri set: 25-13, 25-18, 25-12.

 
Di Antonio Mellone (del 02/02/2020 @ 20:58:27, in NohaBlog, linkato 1022 volte)

Questa volta il Parroco di Noha non ha suonato le campane per comunicare Urbi et Orbi di esser diventato ufficialmente - con l’ultimo numero in edicola il 31 gennaio 2020 - il novello direttore de “il Galatino”, uno tra i periodici più longevi dell’Italia meridionale, del Salento sicuramente, puntualmente in edicola ormai da 53 anni.

Io me ne sono accorto acquistando la copia quindicinale del giornale, al quale ho collaborato per un bel po’ a partire dal 1994, sotto la direzione di quel maestro di bella scrittura e soprattutto giornalismo che era il prof. Zeffirino Rizzelli.

Don Francesco prende il posto di Rossano Marra - successore del Rizzelli - venuto a mancare improvvisamente il 7 gennaio scorso, facendosi carico di un’eredità fatta di parole importanti che avrebbero il compito di cambiare il mondo, a partire dalla nostra “piccola patria”.

“il Galatino”, fondato insieme ad alcuni suoi amici nel 1968 dal prof. mons. Antonio Antonaci, un altro gigante della Storia locale (scritta finalmente con la maiuscola e senza virgolette), per continuare a esistere non può non avere che questa ragione sociale: raccontare il bello e il buono certamente, ma senza scordare l’importanza del pensiero critico, inteso come discernimento, ricerca delle differenze, sprone al miglioramento dell’azione politica, denuncia della banalizzazione non più strisciante ma strombazzata ai quattro venti via social network (che di social ormai hanno solo il nome).

 

Il nuovo romanzo ” E adesso tutto cambia… ” colpirà chiunque lo leggerà, perchè tratta argomenti scottanti come il rapporto coniugale nei matrimoni misti, la libertà personale di ogni individuo che deve esprimersi come ognuno propriamente sente ed infine il sesso raccontato senza inibizioni, tanto che l’editore ha pubblicato una nota che avverte che i temi trattati nel romanzo sono rivolti ad un pubblico adulto. Dopo il successo della prima nazionale a Lecce, seconda tappa dell'ultimo lavoro di Giovanni Piero Paladini sbarca a Galatina, martedi 4 febbraio alle ore 18.30, nel salone adornato di marmi del nuovo fantastico B&B palazzo Taddeo, ex palazzo notaio Cascione, nella centralissima via Vittorio Emanuele al n. 18 di fronte alla celebre pasticceria Ascalone ed accanto al comando dei vigili urbani di Galatina. Il romanzo affascina fin dall’inizio con la protagonista già infante alle prese con i primi turbamenti sessuali, che con l’età crescono fino ad esplodere in adolescenza. Poi la protagonista del romanzo, una donna leccese realmente esistente incontra ed ama un iraniano e qui esplode con il matrimonio misto quello che è il leit-motiv presente anche nel titolo, una volta sposati si chiude la porta …E adesso tutto cambia. Nel romanzo vengono affrontate tematiche come il rapporto coniugale nel matrimonio islamico, inquadrato nel più complesso rapporto che si instaura tra un uomo ed una donna nell’islam, già condizionato da presunti principi religiosi, che sono però frutto di ignoranza dei più e fonte di potere dell’élite, che si consuma nel privato e specialmente all’interno della famiglia. Qui assume, quasi sempre, proporzioni drammatiche nei cosiddetti matrimoni misti, quelli cioè celebrati tra coniugi di diverse religioni o addirittura come succede nel romanzo tra un uomo religioso come Mansoor musulmano e un’atea la leccese Rosetta. Parlando con l’autore mi spiega come ogni giorno si consumano dei drammi in queste famiglie a danno delle donne, nella completa a volte inconsapevole indifferenza della collettività. Diventa inaccettabile in una società come la nostra che si vanta di essere paladina di libertà e di difesa dei più elementari diritti delle donne che nessuno ne parli. Essendo tratta da una storia vera, romanzata con maestria, non si può certo accusare Paladini di parzialità visto la sua conversione all’Islam, anzi penso che lui stesso sia consapevole che avrà molte critiche feroci nel campo islamico che non in quello occidentale. Il romanzo è frutto di un esperienza diretta e profonda ed una conoscenza delle dinamiche sociali in essere nei Paesi di origine dell’islam.

 

L'INDISCIPLINA. TEATRO RESISTENTE presenta

VESTIRE GLI IGNUDI
di Luigi Pirandello
una produzione di ALIBI Artisti Liberi Indipendenti


domenica 2 Febbraio ore 20.30 presso Levèra, via Bellini 24 - NOHA (di Galatina)

Vestire gli ignudi – scritto nel 1922 da Luigi Pirandello - è una storia di sesso, potere e visibilità mediatica che sembra contemporanea ai giorni nostri. Una giovane donna, Ersilia Drei, viene ritrovata in fin di vita in un giardino pubblico. La sua storia, raccontata da un giornalista, diventa un caso nazionale, ma provoca uno scandalo che pare trasformarsi in un intrigo inestricabile.

Ma 'Vestire gli ignudi' è soprattutto una storia di libertà, di ribellione ad una società imprigionata nei meccanismi della forma, cui fa riferimento lo stesso Pirandello nella sua produzione teatrale. In particolar modo in quest’opera si fa efferato il contrasto tra maschile e femminile: gli uomini agiscono soltanto per dovere, privi di un mondo affettivo e congelati nel vuoto formalismo del ruolo sociale.
Ersilia, al contrario, vive nel suo moto interiore e nella capacità di mettersi a nudo, ma è straniera in un mondo che non la riconosce se non come corpo da usare, consumare, azzannare. Il cannibalismo dei personaggi sta tutto qui: nel nutrirsi di ciò che ad essi manca e non possono avere.

La forza di Ersilia sarà quella di smascherare la vera natura degli altri personaggi, facendone emergere il lato oscuro: durante questo percorso di formazione e trasformazione, si scoprirà “donna” in un modo diverso e assumerà una nuova coscienza di sé.

L'allestimento di Alibi lascia trasparire la violenza sotterranea del testo, mischiandola alla volontà di sopraffazione dei personaggi – benché dissimulata da un buonismo di facciata - e costruisce una partitura teatrale con un ritmo all’ultimo respiro.

 
Di Redazione (del 30/01/2020 @ 19:32:27, in Comunicato Stampa, linkato 201 volte)

La crisi ambientale esiste, la stiamo vivendo.

E quando c'è una situazione di crisi uno degli strumenti migliori per affrontarla ed uscirne è il DIALOGO.
Lo scopo di questo incontro è proprio quello di arricchire la coscienza-conoscenza della nostra comunità: essere cittadini vuol dire soprattutto essere informati, preparati, agire. 

Vi aspettiamo venerdì 1 febbraio alle ore 18:00 presso la Chiesa di Santa Chiara ex Convento delle Clarisse di Galatina.

 
Di Redazione (del 30/01/2020 @ 19:31:45, in Comunicato Stampa, linkato 224 volte)

Ne ha parlato, qualche giorno fa, anche il TGR – RAI3 Puglia, nella rubrica “Dal nostro inviato speciale”, in onda la mattina alle ore 7,45: ma, “’U sindacu nu sse schiova!” Così come “Nu mmette punta!”, l’assessora all’ambiente e al ciclo dei rifiuti, l’avv. Cristina Dettù, intenta a rimirare, come direbbe il poeta, l’immenso tavolo circolare della stanza del sindaco, desolatamente vuoto per mancanza di progetti realizzati o da realizzare; nel vetro brillante sì specchia il volto accigliato della “Bella musona”.

Il 4 aprile 2019, il Circolo locale di Legambiente “La Poiana”, nel corso dell’iniziativa promossa da Quotidiano di Puglia “Sporchiamoci le mani!”, a cui parteciparono fattivamente anche numerosi  iscritti del Circolo del Partito Democratico di Galatina, segnalò il gravissimo pericolo per la salute, rappresentato, in prossimità di civili abitazioni, da lastre di onduline - eternit – amianto e di canne fumarie dello stesso materiale. Come d’intesa tra gli organizzatori (Il Comune di Galatina era patrocinante), la zona venne contrassegnata con nastro bianco – rosso.

Il sindaco, Marcello Amante, presente anche l’assessora Dettù, durante la cerimonia conclusiva della giornata ecologica (alcune zone periferiche della Città furono bonificate, con la raccolta di numerosissimi sacchi di rifiuti), assunse solenne impegno e promise che i rifiuti pericolosi sarebbero stati prontamente rimossi, anche perché la Regione Puglia aveva concesso al Comune un finanziamento di 30.000 euro per queste finalità (Il contributo si è perso nei meandri della burocrazia?). Intanto, come si può constatare, le onduline – eternit - amianto si stanno sfarinando, diventando sempre più pericolose, in una strada, Via Malivendi due Trappeti – prolungamento dall’Ospedale, in direzione “Latronica”, frequentata quotidianamente da decine di cittadini che fanno attività fisica o si recano per acquisto di latticini, appunto, presso la masseria.

 

"Salviamo gli Ulivi Secolari"...

Categorie News


Catalogati per mese:


Gli interventi più cliccati

Sondaggi


Info


Quanti siamo

Ci sono  persone collegate

Seguici sui Canali di

facebook Twitter YouTube Google Buzz

NOHINONDAZIONI

Calendario

< marzo 2020 >
L
M
M
G
V
S
D
      
1
2
3
4
5
6
7
8
9
11
18
20
28
30
31
         

Meteo

Previsioni del Tempo