Di Redazione (del 26/02/2020 @ 13:20:50, in Comunicato Stampa, linkato 276 volte)

Il 26 febbraio del 2010, in un vile attentato ad opera dai talebani, veniva colpito a morte Pierantonio Colazzo, funzionario dell’AISE - Agenzia informazioni e sicurezza estera -.

Il "Park Residence Guesthouse» di Kabul ospitava Pierantonio ed una delegazione trattante pachistana ed indiana. L 'attacco, durato diverse ore, forzò le misure di sicurezza scatenando una caccia all'uomo all'interno di ogni singola camera d'albergo.

Pierantonio, in quel drammatico tempo, si prodigò per mettere in salvo molte persone tra cui suoi connazionali e fu in continuo contatto telefonico con la polizia afghana, contribuendo a rallentare l'azione dei terroristi.

Furono colpite a morte 17 persone tra cui 10 medici indiani ed un documentarista francese. Pierantonio Colazzo morì nella sua camera, consapevole che la scelta di restare all'interno dell'hotel gli sarebbe stata fatale.

 
Di Redazione (del 26/02/2020 @ 13:12:56, in Comunicato Stampa, linkato 129 volte)

Gioco e divertimento in occasione della tappa del circuito Volley S3 organizzata dal Comitato Fipav di Lecce. Una bellissima mattinata di sport che ha visto la partecipazione di un centinaio di piccoli pallavolisti per un totale di 25 squadre in rappresentanza delle società sportive iscritte al torneo. Colore verde predominante sul campo da gioco con la Showy Boys Galatina presente, come accade in ogni raduno Volley S3, con un cospicuo numero di allieve e allievi della sua Scuola Volley di età compresa tra i 5 e gli 11 anni.

La società di pallavolo di Galatina ha partecipato alle gare con sette squadre, suddivise nelle tipologie White, Green e Red, per un totale di 30 piccoli atleti, coordinate da uno staff tecnico federale composto da 12 unità tra allenatori e istruttori sempre presenti sui campi e pronti a seguire da vicino ogni singolo allievo.

“Siamo riusciti a regalare ai ragazzi della nostra Scuola Volley una bella esperienza di gioco e divertimento – commenta il responsabile tecnico della Showy Boys per il settore Volley S3, Orazio Codazzo – una mattinata di gare ben organizzata per la quale è doveroso ringraziare i dirigenti, gli allenatori e gli istruttori, tra cui il gruppo di allieve del team under 16, che hanno collaborato attivamente per rendere indimenticabile questa iniziativa. Siamo felici per aver dato ai nostri piccoli del Volley S3 questa opportunità di confronto perché siamo convinti che la promozione dello sport e della pallavolo parte dal basso. La Showy Boys punta tantissimo su questo – conclude mister Codazzo - i risultati la stanno premiando sia in termini di numeri che di risultati sportivi”.

 
Di Antonio Mellone (del 23/02/2020 @ 09:37:08, in don Donato Mellone, linkato 285 volte)

Insomma, due giorni interi di messaggi a non finire sulla magnificenza del concerto, gente che ti ferma per strada, o ti chiama al telefono per complimentarsi (mica con te, che non c’entri niente, ma con il Maestro).

E così lo Scarcella Francesco di Andrano, maestro d’organo, dopo aver suonato all’estero e nel resto d’Italia, vinto concorsi, composto opere, registrato dischi, diretto orchestre, inventato festival (tipo l’Organistico del Salento), promosso restauro di organi antichi, architettato di moderni, tenuto seminari, e insegnato in conservatorio e in mille altre scuole di ogni ordine e grado, l’altra sera si è presentato a Noha in frac e dunque papillon bianco, abito d’uso dei direttori d’orchestra, per farci girare la testa.

L’ha fatto non solo dando fiato alle canne del nostro Continiello del 1971, che obbedienti gli han risposto per le rime, ma facendoci capire che un organo si deve suonare anche con i piedi (in senso letterale non letterario, eh), che per di più la musica, fosse anche quella di un’opera buffa come il Barbiere di Siviglia del Rossini, è pur sempre sacra, e che, benché sacra, o forse proprio perché sacra, non può non essere ribelle.

Per farla breve, l’Arte (in questo caso dei suoni) è sovvertimento di canoni: sì, certo, c’è quello di Pachelbel, di Canone dico, che si ripete costante, imperturbabile, ma siccome il cantus firmus rischia di essere monotono arriva finalmente la lotta di classe da parte di quella cosa sublime che è il Contrappunto, forma d’indipendenza, e  talvolta contrasto di melodie che è sale e pepe, ma sa diventare zucchero e crema pasticciera quando serve.

Händel, poi, sa il fatto suo, e tra il sei e il settecento suona a corte per re e regine, compone su pentagramma l’arrivo presso il saggio Salomone della Regina di Saba, e, come suole, fa musica aristocratica. Ma le canne tutte del Continiello di Noha, per mani e piedi del prof. Francesco, diventano spade da investitura al cavalierato, che dico, di proclamazione regale, con l’elevazione di ogni esponente del popolo in ascolto, al rango di re e regine, principesse e principi (rospi inclusi).

Del sovrano del Contrappunto, tal Johann Sebastian Bach, delle sue suite (da cui la celeberrima Aria sulla quarta corda, propedeutica a una seduta di Yoga) e della sua Toccata e Fuga ci sarebbe da dissertare a lungo, ma qui ci limitiamo a dire che a Noha diventano stoccata e foga (di applausi).

Il Te Deum, canto antico di ringraziamento, che si esegue in genere alla fine, si anticipa per anticonformismo all’inizio dell’esibizione (non erano forse i Nomadi che lo suonavano come brano di apertura di ogni loro concerto?). Quello di Charpentier, in particolare, scritto per soli coro e orchestra, comincia sempre con un rullo di timpani, ma stasera in questa terra non servono per l’ouverture strumenti a percussione con membrana tesa su bacino emisferico: bastano i cuori pulsanti in concerto dei suoi abitanti.

Si vola verso la conclusione con l’Improvvisazione Scarcelliana sul tema del Symbolum, simbolo cioè che la classe è finalmente acqua di colonia, profumo d’immenso, per giungere in men che non si dica ai saluti e alle congratulazioni finali. Non può mancare certo il fuoriprogramma: un bis soave con organo e popolo tutto che intona “È l’ora che pia”: uomini e donne astanti armonizzati come un sol corpo e una sola voce e, forse, una sola anima, in una lode giubilare maestosa e perfetta.

 
Di Albino Campa (del 22/02/2020 @ 17:43:59, in Eventi, linkato 508 volte)
 

Venerdì 21 febbraio 2020, ricorre il quinto anniversario della morte di don Donato Mellone, prete, parroco di Noha, insegnante, e organista.

Per ricordare l’uomo e il sacerdote, alle ore 18.00 verrà celebrata la messa di suffragio nella chiesa di San Michele Arcangelo; per ricordare invece il musicista, a seguire, alle ore 18.45, nella stessa sede, verrà eseguito un concerto all’organo per l’arte del M° Francesco Scarcella.

Nel concerto in memoriam della durata di 45’ verranno proposte musiche di Bach, Charpentier, Morricone, Händel, Pachelbel e Sequeri.

L’invito è rivolto a tutti coloro che amano la bellezza.

Ingresso gratuito.

Noha.it

 

Il Salento è una delle aree del territorio nazionale a più bassa pericolosità sismica; la provincia di Lecce non è, infatti, una zona sismogenetica. Eppure, frequentemente, la quotidianità dei salentini è stata "scossa" da terremoti con epicentro dall'altra parte dell'Adriatico. Sono passati appena pochi mesi dal terremoto in Albania, avvertito nettamente in tutto il Salento.

Il terremoto, ancor più perché evento eccezionale per questa terra, ci stupisce e ci spaventa, cogliendoci sempre impreparati. La sismologia storica raccoglie, tuttavia, testimonianze di terremoti avvenuti nell'Italia meridionale e nella penisola balcanica, avvertiti nettamente in Salento e, a volte, portatori di morte e distruzione nei piccoli borghi. 

Il più noto alle cronache recenti è il terremoto che, nel pomeriggio del 20 febbraio 1743, con la sua potenza mieté circa 200 vittime e provocò crolli e danneggiamenti degli edifici in tutta la Penisola salentina. Tra i comuni pesantemente colpiti ci fu anche Galatina.

Quello, però, non fu l'unico evento sismico che interessò la città. 

 
Di Redazione (del 20/02/2020 @ 22:09:51, in Comunicato Stampa, linkato 202 volte)

Sono già 13 gli interventi su tutto il territorio comunale per il completamento idrico e fognario.

Dopo aver concluso, nei mesi scorsi, un primo lotto di 7 interventi, l’Autorità Idrica Pugliese ha accolto altre 6 richieste formulate dall’Amministrazione Amante per il completamento delle infrastrutture idriche e fognarie, con particolare attenzione alle frazioni e a Contrada Guidano.

“Da anni in alcune zone di Galatina, Collemeto e Noha si chiedeva la possibilità di allacciarsi alla rete idrica e fognaria pubblica” ha affermato l’assessore ai Lavori Pubblici Loredana Tundo. “Si era in una situazione di disservizio fonte di disagio per numerosi nuclei familiari che poteva e doveva essere risolto. Con un’attività amministrativa durata circa un anno, affiancata dal Geom. Saverio Mengoli che ringrazio per la disponibilità, si è giunti ad un censimento di tutte le segnalazioni e le richieste dei cittadini pervenute negli ultimi dieci anni, condizione necessaria per poterci permettere di passare alla fase operativa. Oggi in piena sinergia con l’Autorità Idrica Pugliese e i dirigenti e tecnici dell’Acquedotto Pugliese, che ringrazio per l’attenzione e la disponibilità, stiamo individuando di volta in volta gli interventi immediatamente cantierabili continuando a verificare quali e quante richieste delle famiglie galatinesi possano essere soddisfatte. Lavorare per dare risposte ai cittadini che aspettavano da decenni una soluzione, è questo il compito della buona politica”.

Queste le zone interessate:

 
Di Alice De Benedetto (del 19/02/2020 @ 22:26:01, in Comunicato Stampa, linkato 358 volte)

Il circolo del PD di Noha organizza nel mese di Marzo 2020, un corso di innesto su ulivo.

Il corso sarà tenuto da un tecnico olivicoltore esperto, si terranno 2 lezioni teoriche e 1 pratica.

Per info e adesioni contattare il numero 393.9954445.

 
Di Redazione (del 19/02/2020 @ 22:22:43, in Comunicato Stampa, linkato 166 volte)

Dare sicurezza ai cittadini amministrati è un dovere di chi governa una città. Pertanto, l’installazione in alcune strade e piazze di diciassette videocamere di sorveglianza è una notizia importante, in particolare in una realtà, come Galatina, che, negli ultimi tempi, ha subito pesanti atti vandalici, con bombe carta contro civile abitazione, in Via Modena, e auto, in Via Delle Rose.

Il Partito Democratico esprime soddisfazione per il contributo di 120.000 euro concesso dalla Regione Puglia e per la sottoscrizione del protocollo con la Prefettura.

Al contrario di quanto accaduto in altre occasioni, questa volta gli amministratori non si sono lasciati sfuggire questa opportunità: di recente si è preferito disertare il bando per interventi di abbattimento delle barriere architettoniche (PEBA), di cui Galatina ha tanto bisogno; qualche tempo fa si è scelto di non partecipare a quello per la bonifica delle periferie e la raccolta straordinaria dei rifiuti abbandonati.

 

"Salviamo gli Ulivi Secolari"...

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