Di Redazione (del 24/04/2026 @ 13:17:10, in Comunicato Stampa, linkato 0 volte)

Con familiare periodicità vengono rilanciati allarmi su presunti danni sulla salute derivanti dall'attività di Colacem nel territorio. L’importante realtà industriale nazionale ha, infatti, uno stabilimento a Galatina, dove impiega circa 100 unità oltre a generare un consistente indotto. Per il nostro sindacato la difesa dell'ambiente e della salute ha assoluta priorità rispetto a qualsiasi attività o profitto. Sia quando le persone indossano la tuta da lavoro, sia quando la tolgono per tornare ad essere semplici cittadini. Ciò vale anche per i dipendenti della Colacem, molti dei quali risiedono nei comuni vicini al sito.

Non possiamo quindi che seguire con attenzione ogni iniziativa volta a monitorare con costanza e rigore i possibili effetti nocivi di tutte le attività produttive, permettendoci di suggerire di allargare lo sguardo su tutte le possibili sorgenti inquinanti che interessano quell’area e l'intero Salento.

Attendiamo pertanto la chiusura della Valutazione di impatto sanitario (Vis) in corso relativa al cementificio, rispettandone gli esiti nella consapevolezza che saranno improntati a indipendenza e difesa del territorio. Non possiamo però nascondere la nostra amarezza nel constatare come intorno a questa discussione i grandi assenti siano i lavoratori e le loro prospettive occupazionali. Chiedere infatti la sospensione dell'attività, in assenza - occorre sottolinearlo - di dati certi e nelle more del procedimento della Vis, determinerebbe perdita di reddito per oltre 100 famiglie e di occupazione stabile e sicura sul territorio.

Riteniamo che l’approccio alle tematiche ambientali debba essere ampio ed organico, capace di farsi carico di tutti gli aspetti in campo senza creare inutili contrapposizioni. Dispiace ascoltare i lavoratori, ancora una volta coinvolti loro malgrado, dire in questi giorni che non si ritengono ‘responsabili’ o che hanno la ‘coscienza a posto’. Ascoltarli, provare a farsi carico della complessità, tenere insieme ambiente e lavoro è esercizio faticoso, ma che non può mancare, soprattutto a livello territoriale. Per questo ci aspettiamo dalla politica, specie da quei partiti che ambiscono a rappresentare il mondo del lavoro, un approccio più equilibrato, più ponderato e capace di affrontare le questioni nella loro complessità. Un approccio capace di guidare lo sviluppo di questo territorio, in un’ottica di sostenibilità, creazione di lavoro di qualità, contrasto a tutte le possibili fonti di inquinamento, difesa del territorio, senza dimenticare chi lavora.

 

Tommaso Moscara, segretario generale Cgil Lecce

Luca Toma, segretario generale Fillea Cgil Lecce

 

 
 

Dal 20 al 24 aprile l’istituto galatinese ha ospitato sei studenti spagnoli del corso di odontotecnica. Un’occasione di crescita formativa e culturale, con il supporto degli alunni dell’indirizzo turistico.

Un ponte tra Galatina e Pamplona, tra le eccellenze della formazione professionale pugliese e della Navarra. È quello che si è concretizzato in questi giorni all’IISS “Laporta/Falcone-Borsellino”, che da lunedì 20 a venerdì 24 aprile 2026 ha accolto sei studenti del corso di odontotecnica della scuola spagnola CI ESTNA – Departamento de Actividades Externas e Internacionalización – Pamplona (Spagna), accompagnati dal loro docente Sebastian Bernasconi.

L’iniziativa, nata dalla volontà della referente spagnola Ohiane Alonso – che aveva già visitato l’Istituto nel 2025 – è diventata realtà grazie al lavoro congiunto dei docenti e della dirigenza, trasformando l’idea in un autentico scambio Erasmus+.

Durante la loro permanenza, gli ospiti hanno potuto mettere mano ai materiali e alle attrezzature nei laboratori di odontotecnica dell’istituto galatinese, affiancati dai colleghi italiani. Non solo: sono state organizzate visite anche ad altre strutture del settore presenti sul territorio, per un confronto diretto sulle tecniche e le tecnologie utilizzate in Italia.

Ma l’aspetto più significativo del progetto è stata la dimensione interculturale. Grazie alla collaborazione delle studentesse e degli studenti dell’indirizzo turistico, i ragazzi spagnoli hanno infatti esplorato il centro storico di Galatina e le sue bellezze artistiche, trasformando ogni passeggiata in una lezione di storia, arte e lingua. «Questo progetto – si legge in una nota dell’istituto – è la dimostrazione che la scuola sa aprirsi all’Europa e sa creare ponti».

 

Si è svolto con grande partecipazione il convegno “Dipendenza da Smartphone nei Bambini: Sfide e Soluzioni”, promosso dall’Asilo Nido e Scuola dell’Infanzia Paritaria Ape Maya di Galatina, diretto da Marilena Congedo.

L’evento, ospitato presso il Teatro Cavallino Bianco, ha registrato una platea gremita, confermando l’interesse crescente verso un tema di grande attualità che coinvolge famiglie, scuola e comunità.
Particolarmente significativa la presenza degli studenti: hanno preso parte all’incontro le classi quinte degli Istituti Comprensivi Polo 1 e Polo 2 di Galatina, insieme ad alcune classi della scuola secondaria di primo grado. I ragazzi si sono distinti per attenzione e partecipazione, intervenendo con numerose domande e dimostrando un forte coinvolgimento.

Il convegno ha visto alternarsi relatori provenienti da ambiti diversi – psicologico, pedagogico, sanitario e tecnologico – che hanno saputo dialogare con il pubblico in modo efficace e accessibile.
Gli interventi, pur nella specificità delle diverse competenze, sono risultati chiari, esaustivi e accomunati da un messaggio condiviso: promuovere un uso consapevole e responsabile della tecnologia fin dalla prima infanzia.

L’iniziativa nasce dalla sensibilità e dall’esperienza educativa maturata in oltre quarant’anni di attività da parte della direttrice Marilena Congedo, che ha voluto creare un momento di confronto aperto alla comunità su una tematica sempre più presente nella quotidianità delle famiglie.

 

Ai sensi dell'art. 20 dello Statuto Comunale e dell'art. 29 del Regolamento del C.C., il Consiglio Comunale è convocato in seduta ordinaria di 1" convocazione per il giorno 29 aprile 2026 alle ire 09.00 con continuazione e, occorrendo, in 2" convocazione per il giorno 30 aprile 2026 alle ore 9.30 con continuazione, presso la Sala Conferenze dell'ex Convento Santa Chiara -piano primo- Piazzetta Galluccio, per trattare i seguenti argomenti:

  • 1. Approvazione verbali seduta consiliare del 30 marzo 2026;
  • 2. Bilancio di previsione finanziario 2026/2028- ratifica deliberazione di variazione n. 74/ 2026 adottata dalla Giunta Comunale;
  • 3. Approvazione del rendiconto della gestione dell'esercizio finanzia rio 2025 ai sensi dell'art. 227 del D. Lgs. n. 267 / 2000;
  • 4. Regolamento comunale per la manomissione del suolo pubblico- approvazione;
  • S. Istituzione di un osservatorio comunale sulle devianze giovanili ed approvazione del relativo regolamento;
  • 6. Revisione della disciplina sull'origine doganale dei prodotti agricoli e alimentari;
  • 7. Definizione agevolata delle entrate comunali- applicazione delle disposizioni previste dall'art. 1, commi da 102 a 110, della legge 30 dicembre 2025, n. 199- approvazione regolamento comunale per la relativa disciplina.

 

“La crescita economica dell’Italia negli anni sessanta e settanta: luci e ombre” è il tema del quarto incontro del Corso di formazione civica “Pro Civicum”, giunto alla terza edizione, organizzato dall’associazione Galatina al Centro. Il filo conduttore del corso di formazione: “La Repubblica compie 80 anni. Origine – evoluzione – prospettive”, ha consentito di approfondire nei diversi incontri già tenuti e programmati vari aspetti della società italiana così come sono stati affrontati nel corso di questi anni, dalla nascita della Repubblica ad oggi.

Questo quarto incontro, che si tiene oggi alle ore 18,30 nella sala “Celestino Contaldo” del Palazzo della Cultura di Via Cafaro 2, vede come relatori il Prof. Marco Benvenuto, docente di Economia Aziendale nell’Università del Salento, la Dott.ssa Soriana Drazza, dottoranda in Management e Diritto Pubblico, il Dott. Claudio Scamardella, già direttore del “Quotidiano di Puglia” e docente presso il Dipartimento di Scienze Umane di Unisalento. Il seminario, preceduto dai saluti istituzionali del Sindaco Fabio Vergine e dal Presidente dell’Associazione Antonio De Donno, viene introdotto e moderato da Gerardo Filippo.

 

Progetto "Across Europe": con la quinta esperienza di mobilità internazionale in Austria nella Città di Vienna, si conclude il Progetto PNRR realizzato nell'a.s. 2025-2026!

Dal 22 aprile al 05 maggio 2026, un ultimo gruppo di 15 studenti selezionati per merito (classi 3^ A ODO, 3^ A SCO, 3^ A TUR e 3^ B INF), e i docenti accompagnatori Proff. Maria Rosaria Elia e Sergio Valentini parteciperanno ad uno Stage PCTO su STEM, Sostenibilità e Multilinguismo Vienna.

IL PERCORSO

Partenza da Galatina in pullman dalla sede di Viale Don Bosco per Bari, poi volo diretto Ryanair per Vienna; arrivo e sistemazione presso Smartments – Hauptbahnhof, un moderno residence situato in centro città, in posizione strategica rispetto ai principali punti di interesse per lo stage (1^ settimana) e successivo trasferimento degli studenti in famiglie di madrelingua tedesca attentamente selezionate dai nostri partners locali (2^ settimana).

ATTIVITÀ FORMATIVE E CULTURALI

  • corso intensivo di Lingua e Cultura Tedesca (livello A1) presso il Polo Accademico "Pierre Overall Language School" di Vienna;
  • focus su economia, sostenibilità e nuove tecnologie;
  • visite tecniche e workshop industriali;
  • esplorazione del mondo del lavoro e delle infrastrutture urbane storiche e moderne della Città di Vienna;
  • escursioni, visite culturali e conoscenza del territorio ospitante.

CERTIFICAZIONI

  • certificato finale individuale PCTO (formazione scuola-lavoro) di 60 ore con validazione delle competenze acquisite, spendibile come credito scolastico e nel curriculum dello studente.

 

Il 10 aprile una delegazione di associazioni ambientaliste è stata ricevuta dal Presidente della Provincia di Lecce, Fabio Tarantino, nell’ambito della procedura di valutazione sanitaria dell’impatto delle attività dello stabilimento Colacem Galatina, prevista nel riesame dell’Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA), sulle popolazioni esposte.

Nel corso dell’incontro le associazioni hanno richiamato l’attenzione su un dato di particolare gravità già emerso nelle sedute di settembre 2025 e gennaio 2026: nello scenario di emissioni autorizzate del cementificio Colacem di Galatina, secondo quanto emerso nei contributi tecnici di ARPA e ASL, il rischio sanitario cancerogeno per la popolazione esposta risulterebbe superiore alla soglia di accettabilità per arsenico e cromo esavalente, elemento che, secondo le associazioni, richiederebbe un intervento tempestivo da parte delle istituzioni.

Ulteriori elementi di preoccupazione derivano da analisi indipendenti effettuate su campioni di cemento, che hanno evidenziato la presenza di metalli pesanti e di sostanze note per la loro tossicità, contaminanti ambientali di rilevanza sanitaria che, secondo la classificazione scientifica internazionale, sono considerate cancerogene per l’uomo, come evidenziato nelle valutazioni tecniche espresse dall’Ing. Antonio De Giorgi, mettendo in luce criticità legate alla carenza di tracciabilità e trasparenza nei sistemi di controllo, in un contesto che, secondo le associazioni, non garantirebbe un sistema pienamente trasparente, con possibili limiti alla verifica indipendente dei controlli analitici sui rifiuti utilizzati nel ciclo produttivo e sui prodotti ottenuti.

Tali evidenze si inseriscono in un quadro più ampio di rischio sanitario, come sottolineato dagli esperti che affiancano le associazioni, tra cui il prof. Fabrizio Bianchi e il dott. Agostino Di Ciaula del Comitato Scientifico di ISDE Italia, secondo cui l’esposizione prolungata a metalli pesanti come arsenico, cadmio, nichel, cromo, mercurio e rame può determinare effetti sanitari rilevanti non solo per malattie oncologiche ma anche non-oncologiche, coinvolgendo apparato cardiovascolare, endocrino, neurologico e respiratorio, con una particolare vulnerabilità delle fasce pediatriche, anche in relazione alla presenza, in un territorio del circondario Colacem, di un cluster tumorale segnalato dall’Istituto Superiore di Sanità. La capacità di bioaccumulo di queste sostanze ‒ in assenza di dati disponibili che ne consentano una valutazione puntuale nel contesto specifico ‒ rappresenta, secondo gli esperti, una rilevante criticità che potrebbe non essere stata pienamente considerata nella VIS commissionata da Colacem all’Università di Bologna, con conseguente possibile sottovalutazione del rischio sanitario complessivo.

 

Il nostro Liceo parteciperà all’edizione 2026 della Giornata dell’Europa, prendendo parte all’evento “Luci d’Europa”, in programma l’8 maggio nella suggestiva cornice di Piazza del Campidoglio a Roma.

L’iniziativa, promossa nell’ambito del programma EPAS (Scuola Ambasciatrice del Parlamento europeo), rappresenta un significativo momento di incontro tra istituzioni, cultura e nuove generazioni, con l’obiettivo di celebrare i valori fondanti dell’Unione europea: unità, pace e partecipazione.

Sul palco si alterneranno autorevoli rappresentanti istituzionali, tra cui la Presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola, il Vicepresidente esecutivo della Commissione europea Raffaele Fitto e il Ministro degli Affari esteri Antonio Tajani.

Accanto agli interventi istituzionali, la serata sarà arricchita da momenti artistici di grande rilievo, con la partecipazione di Andrea Bocelli, Francesca Michielin e Nicola Piovani, oltre alla presenza della modella Bianca Balti. La conduzione sarà affidata ad Alberto Matano, Aurora Ramazzotti e Vittorio Pettinato.

L’evento prenderà il via alle ore 17:45 con l’apertura simbolica di una grande bandiera europea.

Il nostro Istituto sarà rappresentato da una delegazione di studenti e studentesse coinvolti nel progetto EPAS, che avranno l’opportunità di vivere un’esperienza altamente formativa nel cuore della Capitale.

 

Sono in fase di studio i documenti relativi a Colacem, il cementificio di Galatina (Lecce) di cui è in corso la Valutazione d’impatto sanitario nell’ambito del riesame dell’Aia, l’autorizzazione integrata ambientale che consente allo stabilimento di produrre. Sul tavolo della Provincia di Lecce sono approdate le istanze delle associazioni, che chiedono lo stop cautelativo dell’impianto. A suffragare la richiesta il dato sull’arsenico e il cromo esavalente emerso dal rapporto Arpa, l’agenzia preposta alla prevenzione e alla tutela ambientale, che nello scenario di emissioni autorizzate supera le soglie di accettabilità. Esponendo, secondo degli studi allegati nell’istanza di stop, a rischi cancerogeni la popolazione, in un’area già dichiarata cluster per le patologie tumorali.

Il presidente della provincia di Lecce e sindaco di Martano, Fabio Tarantino, assicura la massima attenzione sul dossier, dopo l’incontro con le associazioni dello scorso 10 aprile. Un incontro che definisce "positivo". "Bisogna vagliare attentamente lo studio – afferma Tarantino – e vedere come va la conferenza dei servizi. Lo studio è già in fase di valutazione, ma bisogna capire la percentuale di inquinanti e se eventualmente siano da attribuire a Colacem e possano portare a delle decisioni. La chiusura cautelativa dell’impianto si può avere solo in casi di gravi motivi e – aggiunge – al momento non ho avuto queste notizie dai tecnici. L’idea della Provincia è di non dare spazio a inquinamento".

Tra i documenti principali al vaglio dei tecnici ci sono le considerazioni di Fabrizio Bianchi, ricercatore associato senior dell’istituto di Fisiologia clinica del Cnr di Pisa, dei comitati scientifici nazionali di Isde (i medici per l’ambiente) e Legambiente. Bianchi ha fornito considerazioni sulla Valutazione d’impatto sanitario elaborata dall’università di Bologna sullo stabilimento di Galatina. Sollevando alcuni interrogativi sul metodo dello studio, e concludendo che "con i dati oggi a disposizione non si è in grado di rispondere a domande cruciali per amministratori e cittadini".

"La stessa area – sostiene Bianchi - presenta dati di inquinamento dell’aria che, sebbene di media entità, comportano un aggravio di numerosi morti e casi di malattia evitabili se si diminuissero le attuali concentrazioni verso quelle raccomandate dall’Oms per proteggere la salute".

 

 

 


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